Per raccontare un momento importante della storia dell'antimafia e, dunque, anche quella del nostro Paese, i giovani autori della puntata hanno scelto la storia di Tommaso Buscetta. Così dicono in un momento della narazione, riprendendo le parole di Giovanni Falcone. "Prima di lui, non avevamo che un'idea superficiale del fenomeno mafioso. Con lui abbiamo cominciato a guardarvi dentro. Ci ha fornito tante conferme sulla struttura, sulle tecniche di reclutamento… Ma soprattutto ci ha dato una visione globale, ampia del fenomeno. Ci ha dato una chiave di lettura essenziale, un linguaggio, un codice. È stato per noi come un professore di lingue che ti permette di andare dai turchi senza parlare con i gesti”.