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Questo testo analizza il profilo intellettuale e politico di Antonio Gramsci, descrivendo la sua evoluzione da attivista sardo a figura centrale del pensiero marxista del Novecento. L’autore esamina come l’esperienza della prigionia fascista abbia permesso a Gramsci di elaborare nei suoi Quaderni concetti fondamentali come l'egemonia, superando il determinismo economico in favore di una profonda analisi culturale e sociale. Viene dato ampio rilievo al ruolo degli intellettuali e alla distinzione tra società civile e stato nel mantenimento del potere nelle democrazie occidentali. La fonte illustra inoltre la complessa eredità teorica di Gramsci, mostrando come le sue idee siano state recepite e trasformate dalla politica del dopoguerra fino agli studi post-coloniali contemporanei. Attraverso una sintesi biografica e filosofica, emerge il ritratto di un pensatore che ha saputo fondere prassi rivoluzionaria e sensibilità umanistica.
By Roberto GaetaQuesto testo analizza il profilo intellettuale e politico di Antonio Gramsci, descrivendo la sua evoluzione da attivista sardo a figura centrale del pensiero marxista del Novecento. L’autore esamina come l’esperienza della prigionia fascista abbia permesso a Gramsci di elaborare nei suoi Quaderni concetti fondamentali come l'egemonia, superando il determinismo economico in favore di una profonda analisi culturale e sociale. Viene dato ampio rilievo al ruolo degli intellettuali e alla distinzione tra società civile e stato nel mantenimento del potere nelle democrazie occidentali. La fonte illustra inoltre la complessa eredità teorica di Gramsci, mostrando come le sue idee siano state recepite e trasformate dalla politica del dopoguerra fino agli studi post-coloniali contemporanei. Attraverso una sintesi biografica e filosofica, emerge il ritratto di un pensatore che ha saputo fondere prassi rivoluzionaria e sensibilità umanistica.