L’idea che la realtà sia una simulazione ha guadagnato terreno non solo nella fantascienza, ma anche tra fisici, filosofi e mistici antichi. Questo video offre un’esplorazione approfondita della teoria della simulazione attraverso la lente della fisica quantistica, della cosmologia gnostica e degli insegnamenti spirituali storici. Introduce l’ipotesi secondo cui il nostro mondo non è l’originale, ma una costruzione deliberata—una replica artificiale progettata per contenere la coscienza. Dal concetto di percezione programmata fin dalla nascita tramite educazione, religione e media, all’idea che la mente umana operi all’interno di un’interfaccia pre-codificata, il contenuto inquadra la realtà come un sistema costruito per oscurare la fonte originaria.
La teoria spiegata in questo video si basa sui testi gnostici di Nag Hammadi, sul concetto degli Arconti e su credenze antiche soppresse. Queste tradizioni sostengono che il mondo materiale sia un falso, creato da intelligenze non umane che hanno imitato ma non sono riuscite a replicare l’essenza divina. Questa simulazione è mantenuta tramite sistemi di credenze e manipolazione emotiva, in particolare la paura, che attiva un virus percettivo noto in varie culture come Wetiko, Mara o il padre delle menzogne. Questo virus mentale non possiede, ma inverte: trasforma la verità in narrazione, la compassione in debolezza e la consapevolezza in obbedienza.
La fisica quantistica, in particolare l’effetto osservatore e l’esperimento della doppia fenditura, supporta l’idea che la realtà si solidifichi solo quando viene osservata. Questo riflette l’idea che l’universo sia reso come una simulazione digitale, caricando i dettagli solo quando necessario. Questa ipotesi è in linea con la teoria proposta dal filosofo Nick Bostrom, secondo cui civiltà avanzate creeranno inevitabilmente innumerevoli simulazioni, rendendo statisticamente più probabile che viviamo in una di esse piuttosto che nella realtà di base. L’interpretazione di Elon Musk rafforza l’idea che ciò che percepiamo come realtà sia probabilmente una simulazione.
Il Mandela Effect, i glitch nella memoria e anomalie in tempo reale come slittamenti temporali e oggetti che scompaiono vengono interpretati come prove che la simulazione venga aggiornata, corretta o modificata. La comparsa costante di queste anomalie suggerisce che la simulazione non sia perfettamente stabile e venga mantenuta attivamente. Testi antichi, inclusa la mitologia egizia, la filosofia platonica e gli scritti gnostici, supportano l’idea che questo sia un mondo falso, progettato per contenere anziché far evolvere la coscienza umana.
Un tema chiave è il concetto di risveglio attraverso il cuore e l’intuizione. Studi scientifici di istituzioni come HeartMath suggeriscono che la coerenza cardiaca possa influenzare i campi quantistici, posizionando l’amore e la risonanza intuitiva come strumenti che interrompono la simulazione. Il video sottolinea che la vera trappola non è fisica, ma percettiva, e che sfuggire alla simulazione significa ricalibrare consapevolezza e percezione piuttosto che cercare una fuga fisica.
La narrazione si conclude con l’idea che la coscienza non possa essere simulata, e che la presenza della consapevolezza provi l’esistenza di un regno originale—una Terra superiore o fonte divina, oscurata ma non cancellata. Il mondo materiale, come descritto, è pixelato e quantizzato, con spazio e tempo che si comportano come un codice digitale. Il principio olografico e la gravità quantistica a loop suggeriscono che la realtà sia strutturata come informazione piuttosto che come materia. In questo modello, la verità nasce dal significato, non dalla sostanza materiale.
Il messaggio centrale del video è che gli esseri umani sono dotati di una scintilla divina—una frequenza più antica della simulazione. Questo segnale, chiamato Logos o Christos nei testi antichi, non può essere cancellato e continua a guidare la coscienza verso la sua origine. Fuggire ...
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