Podcast a cura di eArs
Area archeologica di Campo della Fiera
Narratore: Sapevate che per gli etruschi esisteva un angolo di cielo sulla terra? Una lunga iscrizione ritrovata sulla base di una statua, conservata al Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, lo definisce infatti “luogo celeste”. Stiamo parlando di Campo della Fiera.
Simonetta Stopponi, Professoressa dell’Università degli Studi di Perugia, ci svela tutti i segreti di questo importantissimo sito.
Simonetta Stopponi: Menzionato dalle fonti antiche, tra cui lo storico romano Tito Livio, questo “luogo celeste”, chiamato dai romani Fanum Voltumnae, è stato cercato per secoli. Oggi siamo certi di averlo finalmente trovato in un’area a sud-est di Orvieto, e lo stiamo ancora indagando con il supporto di studenti universitari provenienti da tutto il mondo.Là, dove esisteva un piccolo luogo di culto rurale, il tiranno etrusco Porsenna fece edificare un grandioso santuario tra la fine del VI e gli inizi del V secolo a.C.. Tale era la sua importanza che proprio qui si riunivano periodicamente i rappresentanti delle dodici principali città etrusche: si trattava dunque di un santuario federale. Pur riconoscendosi infatti come un unico popolo, gli etruschi erano organizzati in città-stato indipendenti. Nel corso delle assemblee, dal carattere religioso e politico, il santuario si animava di persone venute da tutta l’Etruria e oltre per la celebrazione dei riti sacri, ma anche per lo svolgersi di mercati, giochi atletici e spettacoli teatrali.
N: Seppur dominato dall’insediamento di Orvieto, un santuario federale, dovendo essere un luogo neutrale, non poteva certo sorgere all’interno della città. Il sito scelto ha caratteristiche strategiche: è pianeggiante e ben collegato con il fiume Tevere, con Chiusi e con le grandi città etrusche della costa tirrenica.
SS: Gli edifici sacri si organizzavano ai lati di una lunga via processionale, fino al tempio principale dedicato al dio Veltune, chiamato Vertumno dai Latini, legato al ciclo delle stagioni.Dopo la conquista romana di Orvieto nel 264 a.C. il santuario perse di importanza. I romani accolsero infatti Vertumno nel loro pantheon, spostando il suo culto a Roma. Gli etruschi non la presero bene: per vendicarsi del divino voltafaccia impiantarono sul tempio un’officina ceramica, pur conservando la venerazione ad altre divinità nei templi minori.
N: Ma Roma non si dimenticò di questo luogo…
SS: Vero! Un periodo di grande rinnovamento del sito fu quello dell’imperatore Augusto, con opere di abbellimento e restauro e con la costruzione delle terme e di una prestigiosa domus fornita di una grande stanza dove si riunivano i magistrati. Terme e domus vennero costruite spogliando le antiche architetture etrusche. Poi, quasi un secolo dopo, l’imperatore Adriano volle lasciare qui il proprio segno con nuove terme decorate da mosaici.Il sorgere del Cristianesimo soppiantò completamente le pratiche pagane; un cambio di culto, certo, che tuttavia non fece mai cessare la frequentazione delle persone, rimasta ininterrotta fino al Settecento: a circa 2300 anni dalla fondazione di questo luogo!
N: Ma come possono i visitatori d'oggi comprendere una storia così complessa? Tranquilli, Tiber Pallia Immersive Discoveries, vi permetterà di entrare letteralmente nelle diverse epoche, osservando con i vostri occhi le ricostruzioni virtuali in 3D delle strutture avvicendatesi lungo la linea del tempo. Grazie alle nuove tecnologie disponibili riuscirete così a capire meglio il passato, anzi a viverlo, quasi ne foste voi stessi i protagonisti. Non resta quindi che… fare i bagagli per un viaggio attraverso l’archeologia!
N: Avete ascoltato Tiber Pallia Stories, podcast a cura della Strategia Nazionale Aree Interne - Area interna Sud Ovest Orvietano. Il podcast è stato realizzato da Capitale Cultura Group e Artglass.Progettazione e produzione di testi, speakeraggio, musica e postproduzione a cura di eArs.Si ringraziano la Regione Umbria, il Comune di Orvieto e la Professoressa Simonetta Stopponi che ci ha accompagnato in questo episodio.Per conoscere di più sulla storia antica di questo territorio, vi aspettiamo in visita nei siti archeologici dell'orvietano-amerino e negli altri episodi di questo podcast,a presto!