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Una serie di attacchi portati dal Primo Ministro armeno NikolPashinyan nei confronti della Chiesa Apostolica Armena, conpretestuose accuse di sovversione dell'ordine costituzionale delPaese. Gli episodi più recenti ed emblematici sono l'arrestodell'Arcivescovo Mikael Ajapahyan (Diocesi di Shirak) e, pochi giorni prima, quello dell'Arcivescovo Bagrat Galstyan (Diocesi di Tavush).
L'attuale instabilità in Armenia non rappresenta una crisisettoriale, bensì il collasso definitivo dell'architettura disicurezza post-1991, fondata sulla dipendenza russa (CSTO) e sulcongelamento del conflitto in Nagorno-Karabakh. La capitolazione dell'Artsakh nel settembre 2023, con il conseguente esodo forzato di 120.000 armeni, ha creato una vulnerabilità esistenziale che il governo di Nikol Pashinyan ha inteso risolvere attraverso un radicale pivot verso l'Occidente. Tale riorientamento non è privo di costi sistemici: il passaggio dalla tutela moscovita alla mediazione di Washington (vertice di agosto 2025) ha prodotto una "Pax Americana" che subordina la sovranità nazionale alla connettività transcontinentale.
Il fulcro di questa nuova strategia è il corridoio TRIPP(Trump Route for International Peace and Prosperity), un asse di transito di 32-43 km nella provincia di Syunik.
By Vassallo RobertoUna serie di attacchi portati dal Primo Ministro armeno NikolPashinyan nei confronti della Chiesa Apostolica Armena, conpretestuose accuse di sovversione dell'ordine costituzionale delPaese. Gli episodi più recenti ed emblematici sono l'arrestodell'Arcivescovo Mikael Ajapahyan (Diocesi di Shirak) e, pochi giorni prima, quello dell'Arcivescovo Bagrat Galstyan (Diocesi di Tavush).
L'attuale instabilità in Armenia non rappresenta una crisisettoriale, bensì il collasso definitivo dell'architettura disicurezza post-1991, fondata sulla dipendenza russa (CSTO) e sulcongelamento del conflitto in Nagorno-Karabakh. La capitolazione dell'Artsakh nel settembre 2023, con il conseguente esodo forzato di 120.000 armeni, ha creato una vulnerabilità esistenziale che il governo di Nikol Pashinyan ha inteso risolvere attraverso un radicale pivot verso l'Occidente. Tale riorientamento non è privo di costi sistemici: il passaggio dalla tutela moscovita alla mediazione di Washington (vertice di agosto 2025) ha prodotto una "Pax Americana" che subordina la sovranità nazionale alla connettività transcontinentale.
Il fulcro di questa nuova strategia è il corridoio TRIPP(Trump Route for International Peace and Prosperity), un asse di transito di 32-43 km nella provincia di Syunik.