"Risalivo in quella morbida notte di novembre la via Manzoni al fianco del mio amico Fabrizio,
e dolcemente conversavamo, noi membri segretissimi di una civiltà così sottile, che passa tra le
gambe delle cose e si espande tra i misteri dell’aria. Il nome del mio amico non è inventato col fine di "stendhalizzare" la nostra situazione, ma reale".
Alberto Savinio, Ascolto il tuo cuore città
"Erano arrivati, intanto, in quel punto di Via Manzoni, dove, chi viene dalla Scala, ha sulla sinistra i Giardini, sulla destra la Galleria omonima, e davanti la più bella piazza che Milano possegga, con lo sfondo di un rado parco che la nebbia, anche d’aprile, avvolge di un velo tranquillo. E, come sempre, a quella vista, il Daddo provò un’amorosa mestizia, quasi un offuscamento".
Anna Maria Ortese, L'iguana.
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