AsiTvDaily. La notizia del giorno

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By Redazione Global ScienceNewsDaily News
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AsiTvDaily. La notizia del giorno episodes

  • Il razzo indiano Pslv-C61 non è riuscito ad entrare in orbita
    Il lancio del razzo Pslv C-61, dell'agenzia spaziale Isro, non è andato a buon fine. Il vettore indiano, un potente booster a quattro stadi dal peso di 1.694 chilogrammi, avrebbe dovuto portare in orbita polare il satellite per immagini radar Eos-09, ma circa sei minuti dopo il distacco dalla rampa di lancio i motori hanno iniziato a perdere potenza. I primi due stadi del razzo hanno funzionato correttamente, il problema si è presentato subito dopo l'accensione del terzo, che non ha prodotto una spinta sufficiente per far mantenere il vettore sulla traiettoria prevista per l'inserzione orbitale.
    Le cause dietro questo calo di potenza non sono state ancora chiarite dagli analisti, il direttore dell'agenzia indiana V Narayanan ha comunicato che è in corso un'investigazione per scoprire esattamente cosa abbia provocato il guasto.

    https://asitv.it/media/v/1f034c12-ab34-6270-b0fa-fbe123a83509/il-razzo-indiano-pslv-c61-non-e-riuscito-ad-entrare-in-orbita?jwsource=cl

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    3 min
  • Con Swot, l'oceano nei minimi dettagli
    La missione raccoglie visualizzazioni bidimensionali di onde e correnti di piccole dimensioni, ma ugualmente influenti sulle dinamiche oceaniche.

    https://www.asitv.it/media/v/1f0324e5-1347-62f4-8cb1-9dd02f5ce821
    3 min
  • Le corone di Venere sono frutto di attività tettonica
    Venere possiede un'attività geodinamica. Il pianeta più caldo del Sistema Solare, con la sua crosta monolitica, sembrava essere privo di processi tettonici in grado di rimodellare la superficie, come avviene sulla Terra. Una serie di nuove analisi però suggerisce che qualcosa succede anche là
    Esaminando nuovamente le foto scattate più di trent'anni fa dalla sonda Nasa Magellan, che ha orbitato attorno a Venere dal 1990 aj1994, gli scienziati hanno osservato alcune formazioni tipiche, chiamate 'corone', scoprendo segni evidenti di attività tettonica. Le corone sono vaste strutture superficiali comuni su Venere. Hanno forma ovale e presentano delle caratteristiche fratture concentriche. Sulla Terra non esistono mentre Venere ne possiede a centinaia, che si estendono anche per decine di chilometri. Si pensa che sotto queste corone ci siano pennacchi di materia incandescente, proveniente dal mantello, che risalendo spinge da sotto la litosfera, modellandola.

    https://www.asitv.it/media/v/1f0319f9-f459-6c48-8d67-d3342c6c951d/le-corone-di-venere-sono-frutto-di-attivita-tettonica?jwsource=cl
    3 min
  • La Nasa punta alla costruzione in loco su Luna e Marte
    L’esplorazione della Luna e di Marte potrebbe essere favorita dall’utilizzo di risorse locali e di materiali da costruzione prelevati in situ per la creazione di infrastrutture.
    Moduli abitativi, schermature contro le radiazioni, strade e rampe di lancio e atterraggio per i razzi.
    Sono questi gli impianti che lo Space Technology Mission Directorate della Nasa punta a realizzare, utilizzando risorse in loco per offrire ai futuri esploratori ciò di cui hanno bisogno.
    2 min
  • Aurore su Giove, nuovi dettagli da Webb
    La luce emessa muta più velocemente rispetto alle attese ed emerge inoltre una discrepanza misteriosa confrontando la stessa area fotografata da Hubble

    https://asitv.it/media/v/1f02ffe1-42cb-6c06-9e35-294d79a0a49a/aurore-su-giove-nuovi-dettagli-da-webb?jwsource=cl
    2 min
  • Verso Artemis II
    Lo stadio superiore dello Space Launch System è stato collegato al resto del razzo e la navicella Orion, trasferita al Kennedy Space Center, è pronta per il rifornimento di carburante.

    https://www.asitv.it/media/v/1f02b4b5-34f1-662a-9a2b-213dee62f067
    3 min
  • Quanto inquina il rientro in atmosfera dei satelliti?
    Quanto inquina il rientro in atmosfera dei satelliti?   Una prima risposta arriva dal monitoraggio in aereo del rientro atmosferico di Salsa, uno dei quattro satelliti della costellazione Cluster di Esa   Alcuni satelliti in orbita, quando non sono più operativi vengono fatti rientrare in atmosfera facendoli bruciare e disintegrare. Un processo distruttivo poco studiato e in grado di produrre sostanze inquinanti per l’atmosfera.
    Per capire meglio tale impatto, è stato monitorato il rientro atmosferico di Salsa, uno dei quattro satelliti della costellazione Cluster di Esa, rientrato l’8 settembre 2024. A bordo di un aereo dotato di 26 telecamere, un team di scienziati ha monitorato il rientro in diverse lunghezze d'onda della luce, scoprendo che l’inquinamento prodotto dall’incenerimento del satellite si è rivelato più debole di quanto atteso.

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    3 min
  • Spherex ha iniziato la mappatura totale dell'universo
    Catturare 3.600 immagini al giorno per creare una mappa tridimensionale dettagliata dell'intero universo visibile, in 96 bande di colore: è questo l'enorme lavoro affidato all'osservatorio spaziale della Nasa Spherex, che in questi giorni è passato dalla fase di test e verifiche degli strumenti alla vera e propria attività esplorativa.

    https://www.asitv.it/media/v/1f029b96-0f47-6d08-946d-ebba1143afc7/spherex-ha-iniziato-la-mappatura-totale-delluniverso?jwsource=cl
    3 min
  • Gateway, l’Italia protagonista per la prima stazione spaziale in orbita lunare
    Si chiama Lunar Gateway e sarà la prima stazione spaziale a orbitare intorno alla Luna. L’avamposto umano più lontano di sempre verrà inaugurato nel 2027 e sarà il frutto della collaborazione tra le agenzie Nasa, Esa, Csa, Jaxa e gli Emirati Arabi. Fondamentale per la sua realizzazione è anche il contributo dell’Italia, grazie ad Asi e all’industria italiana. L’avamposto fungerà come base per la ricerca scientifica nello spazio profondo e fornirà un supporto fondamentale alle future missioni destinate alla superficie lunare previste dal programma Artemis. Con una lunghezza di circa 20 metri, il Gateway sarà molto più piccolo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss). La futura stazione avrà un’orbita lunare fortemente ellittica, stabile e facilmente raggiungibile dalla Terra, che permetterà non solo l’accesso alla Luna ma anche di spingersi nel futuro fino a Marte.
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    17 min

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