Twitter ha deciso di impedire in maniera permanente a Donald Trump di cinguettare. Si tratta o no di censura? Una risposta che metta d’accordo tutti non c’è, ma ci sono fatti non opinabili: le menzogne di Trump; il blocco degli account deciso da aziende private (seppure a "tempo indeterminato", anche Facebook e altre piattaforme hanno bloccato l'account del tycoon). Fatto, quest'ultimo, che ha messo al centro del dibattito un tema così sintetizzato da Angela Merkel: "Spetta al legislatore definire il quadro all’interno del quale la comunicazione sui social media possa aver luogo”. La domanda è: perché aspettare un attacco al cuore della democrazia americana per affrontare in maniera seria un tema così importante?