🗣️ Perché è importante soffermarsi sulla vocalità e il ritorno dell’oralità in un tempo in cui comunichiamo continuamente, ma ascoltiamo sempre meno?
👂 E quanto incide il suono delle nostre relazioni sulla collaborazione tra generazioni?
🎙️ In questo episodio EXTRA di That’s Y, con uno sguardo alla Giornata Mondiale della Voce, proviamo a leggere il lavoro, la leadership e l’inclusione generazionale da una prospettiva inedita: l’acustica delle relazioni: la voce torna ad essere una delle tecnologie relazionali più potenti e invisibili delle organizzazioni.
🧠 Dalla filosofia della voce di Adriana Cavarero alla teoria polivagale di Stephen Porges, scopriamo che il modo in cui suonano le parole non è un dettaglio comunicativo, ma una variabile neurofisiologica che attiva fiducia, apprendimento e collaborazione.
📖 E poi la lettura a voce alta: per secoli il sapere si è trasmesso attraverso una voce che interpretava, modulava, dava ritmo e senso ai testi. Oggi leggiamo velocemente e in silenzio, ma facciamo sempre più fatica a dare voce alle idee, a raccontarle, a renderle incarnate. E questa è una competenza profondamente intergenerazionale, perché è sempre stata uno dei principali strumenti di passaggio del sapere tra le età della vita.
🎼 Ogni generazione ha una propria vocalità, e molte delle incomprensioni nei contesti di lavoro non nascono dai contenuti, ma da una diversa “acustica della relazione”; scoprendo che la voce è una vera e propria tecnologia sociale del valore organizzativo.
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