La presenza femminile nel settore automotive è ancora minoritaria, soprattutto nelle aree più tecniche e operative. Ma i segnali di cambiamento ci sono, e passano anche da progetti capaci di creare consapevolezza, formazione e nuove possibilità.
I dati GIPA ci dicono che, a livello globale, le donne rappresentano meno del 25% della forza lavoro nel settore automobilistico. Nell’aftermarket la percentuale scende al 15%, mentre nelle posizioni dirigenziali si arriva intorno al 5%. Numeri che raccontano un settore ancora poco equilibrato, ma non immobile.
Guardando all’Italia, infatti, l’analisi UNRAE 2025 mostra che le donne rappresentano il 41,7% delle immatricolazioni di autovetture nuove e il 39,3% nel mercato dell’usato, mentre il 40,5% del parco circolante è composto da auto intestate a donne. Anche sul fronte delle competenze, i dati ISTAT 2024 indicano una crescita delle ragazze che scelgono percorsi STEM e ingegneristici.
Da qui parte la conversazione con Elena Penazzi, ideatrice di WOW Women Motor, ed Elena Spelta, gommista e creatrice di She Can Do It.
Due percorsi diversi, un obiettivo comune: contribuire a normalizzare la presenza femminile nell’automotive, creando spazi in cui competenze, passione e autonomia possano emergere senza bisogno di etichette.
Parliamo di domande che non dovrebbero far sentire fuori posto, di ragazze che iniziano a immaginarsi in un settore che sembrava distante, e di guidatrici che vogliono sentirsi più sicure e autonome nella gestione quotidiana della propria auto.
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