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Con 11 punti nella ultime sei partite la Fiorentina è rientrata nel giro salvezza abbandonando l’ultimo posto. A quota 17 i viola (che sabato alle 18 affronteranno il Cagliari) oggi si giocherebbero lo spareggio col Lecce. Questo dice la classifica dopo ventuno giornate.
Per organico i viola non hanno nulla a che vedere con la zona retrocessione. Ma le difficoltà iniziali con Pioli in panchina sono state evidenti “Firenze la sento dentro, sono legatissimo alla piazza – aveva dichiarato in estate l’es tecnico -. Alla prima chiamata che ho ricevuto, ho avuto una sensazione positiva e ho capito che tornare era la cosa giusta da fare. So che ci sono aspettative molto alte ma intanto ho trovato tanto spessore umano. Non avevo mai visto un centro sportivo così bello, e ci sono tutte le condizioni per fare benissimo. Mi sento nel momento più alto della mia carriera e ho voglia di sfide, altrimenti avrei fatto una scelta diversa e più comoda”.
Impegnati in campionato, Coppa Italia e Conference League i viola in Serie A hanno pareggiato 1-1 all’esordio alla Unipol Domus con Cagliari. Quindi sono arrivati un altro pari col Torino, il ko interno col Napoli e Como, il pareggio nel derby a Pisa, e ancora sconfitte con Roma e Milan (tra le polemiche per il rigore concesso dal Var a Gimenez). Il pari col Bologna aveva dato fiducia, ma poi la situazione è peggiorata perdendo con Inter e Lecce. che hanno portato all’esoro di Pioli.
Il tecnico di Varese prende in mano la situazione a novembre con esordio il 9 pareggiando 2-2 a Marassi col Genoa e poi la settimana dopo fermando 1-1 la Fiorentina al franchi. La successiva sconfitta a Bergamo con l’Atalanta dell’ex Palladino è una mazzata come il successivo ko a Reggio Emilia con il Sassuolo e ancora di più l’1-2 subito nello scontro diretto con l’Hellas Verona. Con la squadra ultima a 6 punti arrivano voci di un suo esonero. Ma Vanoli prosegue il suo lavoro. Il 5-1 con l’Udinese è un toccasana, anche se la battuta d’arresto a Parma sembra di nuovo complicare tutto. Invece arrivano 7 punti in quattro contese (le vittorie su Cremonese e domenica scorsa a Bologna, il pari col Milan, oltre alla sconfitta a Roma con la Lazio).
(4-3-2-1): De Gea; Dodò, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Mandragora, Fagioli, Ndour; Gudmundsson, Solomon; Kean.
“Penso che questa Fiorentina, senza presunzione, è da un po’ di tempo che sta giocando bene. I risultati condizionano il peso delle prestazioni. Ai ragazzi però ho detto solo che questa è la strada, ma ripeto: fino alla fine saremo lì. Niente proclami, testa bassa. Abbiamo fatto un passo importante, ma lo ha fatto anche il Cagliari con la Juve. In questa seconda parte è un altro campionato, dobbiamo rimanere lucidi”.
In Europa la Fiorentina ha totalizzato 9 punti in sei partite qualificandosi per i play-off dove affronterà i polacchi dello Jagiellonia, con la gara di andata che si disputerà al ‘Bialystok City Stadium’ in Polonia il 19 febbraio e ritorno al franchi il 26 febbraio. In caso di vittoria e quindi di qualificazione al turno successivo, la compagine toscana potrebbe affrontare agli ottavi una tra Salisburgo o Rakov. In Coppa Italia tra una settimana (martedì 27 gennaio) il match degli ottavi contro un Como in grande forma. In palio i quarti.
The post Avversarie salvezza Cagliari. Focus sulla Fiorentina rivitalizzata da Vanoli appeared first on Calcio Casteddu.
By Con 11 punti nella ultime sei partite la Fiorentina è rientrata nel giro salvezza abbandonando l’ultimo posto. A quota 17 i viola (che sabato alle 18 affronteranno il Cagliari) oggi si giocherebbero lo spareggio col Lecce. Questo dice la classifica dopo ventuno giornate.
Per organico i viola non hanno nulla a che vedere con la zona retrocessione. Ma le difficoltà iniziali con Pioli in panchina sono state evidenti “Firenze la sento dentro, sono legatissimo alla piazza – aveva dichiarato in estate l’es tecnico -. Alla prima chiamata che ho ricevuto, ho avuto una sensazione positiva e ho capito che tornare era la cosa giusta da fare. So che ci sono aspettative molto alte ma intanto ho trovato tanto spessore umano. Non avevo mai visto un centro sportivo così bello, e ci sono tutte le condizioni per fare benissimo. Mi sento nel momento più alto della mia carriera e ho voglia di sfide, altrimenti avrei fatto una scelta diversa e più comoda”.
Impegnati in campionato, Coppa Italia e Conference League i viola in Serie A hanno pareggiato 1-1 all’esordio alla Unipol Domus con Cagliari. Quindi sono arrivati un altro pari col Torino, il ko interno col Napoli e Como, il pareggio nel derby a Pisa, e ancora sconfitte con Roma e Milan (tra le polemiche per il rigore concesso dal Var a Gimenez). Il pari col Bologna aveva dato fiducia, ma poi la situazione è peggiorata perdendo con Inter e Lecce. che hanno portato all’esoro di Pioli.
Il tecnico di Varese prende in mano la situazione a novembre con esordio il 9 pareggiando 2-2 a Marassi col Genoa e poi la settimana dopo fermando 1-1 la Fiorentina al franchi. La successiva sconfitta a Bergamo con l’Atalanta dell’ex Palladino è una mazzata come il successivo ko a Reggio Emilia con il Sassuolo e ancora di più l’1-2 subito nello scontro diretto con l’Hellas Verona. Con la squadra ultima a 6 punti arrivano voci di un suo esonero. Ma Vanoli prosegue il suo lavoro. Il 5-1 con l’Udinese è un toccasana, anche se la battuta d’arresto a Parma sembra di nuovo complicare tutto. Invece arrivano 7 punti in quattro contese (le vittorie su Cremonese e domenica scorsa a Bologna, il pari col Milan, oltre alla sconfitta a Roma con la Lazio).
(4-3-2-1): De Gea; Dodò, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Mandragora, Fagioli, Ndour; Gudmundsson, Solomon; Kean.
“Penso che questa Fiorentina, senza presunzione, è da un po’ di tempo che sta giocando bene. I risultati condizionano il peso delle prestazioni. Ai ragazzi però ho detto solo che questa è la strada, ma ripeto: fino alla fine saremo lì. Niente proclami, testa bassa. Abbiamo fatto un passo importante, ma lo ha fatto anche il Cagliari con la Juve. In questa seconda parte è un altro campionato, dobbiamo rimanere lucidi”.
In Europa la Fiorentina ha totalizzato 9 punti in sei partite qualificandosi per i play-off dove affronterà i polacchi dello Jagiellonia, con la gara di andata che si disputerà al ‘Bialystok City Stadium’ in Polonia il 19 febbraio e ritorno al franchi il 26 febbraio. In caso di vittoria e quindi di qualificazione al turno successivo, la compagine toscana potrebbe affrontare agli ottavi una tra Salisburgo o Rakov. In Coppa Italia tra una settimana (martedì 27 gennaio) il match degli ottavi contro un Como in grande forma. In palio i quarti.
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