Narrazione audio a cura di eArs
B. Chiesa di S. Alessandro (Don Valentino Venezia DV)
N: In questo itinerario di luoghi nascosti e memorie, abbiamo deciso di non portarvi alla chiesa principale di Angera.Si trova nella piazza qui vicino, ed è difficile non notarla. Vi abbiamo condotto invece alla chiesa dei Santi Alessandro,Sisinnio e Martirio - o per semplicità Sant’Alessandro. Una piccola gemma celata in una via appartata del borgo. Asvelarci i suoi segreti, sarà Don Valentino Venezia.
DV: “Sant’Alessandro è stata per secoli la chiesa più importante del territorio ed è stata pieve a partire dal Medioevofino al 1500. In quel secolo, il cardinale S. Carlo Borromeo venne in visita qui e giudicò il luogo di culto troppomodesto e poco curato. Ordinò perfino di abbatterla per costruire una nuova chiesa parrocchiale. Gli angeresi peròerano molto legati a questo luogo, e piuttosto che demolirlo, si offrirono di ristrutturarlo. Sant’Alessandro in questomodo venne salvata ed è stato meglio così.”
N: Questa chiesa è un piccolo scrigno di arte sacra. Già dall’esterno, sopra il portone, si può notare un bassorilievocon uno stemma particolare.
DV: “Rappresenta un ostensorio, cioè l’oggetto che viene impiegato per mostrare l’Ostia consacrata, che i fedeliconsiderano il corpo di Cristo. È lo stemma scelto dalla confraternita laica del Santissimo Sacramento, che utilizzavaquesta chiesa e che celebrava il culto dell'Eucaristia. Ecco perché, una volta entrati, vedrete che la volta sopra l’altareè completamente affrescata con varie scene sempre a tema eucaristico.”
N: Sono opere risalenti al 1600. Eccezion fatta per un affresco, che è più antico.
DV: “Si trova sulla parete laterale sinistra: è una Madonna Regina risalente al 1400. È un’icona storica di Angera,molto venerata dagli abitanti fin dai tempi di Carlo Borromeo.”