Ecco le classiche del Nord, un blocco di corse in Belgio che impegnerà i corridori per un mese. Non potevamo quindi non parlarne con Michele Bartoli, che lassù ha ottenuto i suoi migliori successi. Il vincitore di due Liegi-Bastogne-Liegi, un Giro delle Fiandre, un'Amstel Gold Race e una Freccia Vallone ha fatto con noi un'accurata analisi delle corse che verranno.
Dopo averci raccontato come lui viveva questo intenso mese da corridore e come lo vive ora che sta "dall'altra parte", ci ha detto: "Stimo moltissimo Wout Van Aert e se lo critico è in modo costruttivo. Per questo dico che abbia fatto un grande errore a perdere il confronto con gli altri big in corse come Strade Bianche e Milano-Sanremo, dove senza dubbio sarebbe stato protagonista".
E poi c'è Pogacar, che ha finalmente sciolto le riserve sulla Parigi-Roubaix annunciando la partecipazione. "Fa benissimo. Io da corridore ho partecipato solo all'ultima stagione e me ne sono pentito. È una corsa durissima ma troppo bella. Non capisco chi dice che sia più pericolosa di altre gare: all'Etoile de Bessèges abbiamo visto auto sul percorso, mi sembra che quello sia più pericoloso delle pietre".
Ma all'Inferno del Nord ci sarà anche Filippo Ganna. "Se vincesse non sarei per niente stupito, anche perché partecipa facendo piazzamenti già da qualche anno. Nel caso di Pogacar invece dico che potrebbe vincere senza problemi alla sua prima partecipazione".
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