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E' uno dei luoghi simbolo della Sardegna quello dove il 10 luglio 2011 ha piantato le tende Paolo Fresu nel suo giro dell'isola in musica con cui ha festeggiando (dal 12 giugno 2011 al 31 luglio 2011) i suoi cinquant'anni: la tappa numero ventinove di “!50” è infatti a Barumini (Medio Campidano), nel sito archeologico “Su Nuraxi”, il più importante monumento della civiltà nuragica. Fra le vestigia di 3.500 anni fa che l'UNESCO ha dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità, Paolo Fresu ha incontrato alle 21:30 il chitarrista americano Ralph Towner, autentica icona dello strumento a corde, per riproporre in concerto il frutto della loro riuscita collaborazione, sublimata l'anno scorso nell'album "Chiaroscuro".
Quello tra i due è un sodalizio che unisce due veri e propri mondi sonori. Classe 1940, Ralph Towner nella sua carriera ha spaziato tra jazz, musica classica, folk e world music. Dapprima pianista e compositore, fortemente influenzato in gioventù da Bill Evans, inizia a dedicarsi alla chitarra classica all'inizio degli anni Sessanta. Nel 1968 si trasferisce a New York, entrando a contatto con l'ambiente jazz e diventando membro del Consort diretto dal pioniere della world music, Paul Winter. Qui incontra Paul McCandless, Collin Walcott e ritrova il suo compagno di studi Glen Moore, coi quali fonda nel 1970 i mitici Oregon, gruppo artefice di album di successo in cui si mescolano sonorità folk, musica classica indiana e libera improvvisazione jazzistica.
Nello stesso periodo Towner ha iniziato una ricca e variegata carriera solistica, che, anche grazie alla sua collaborazione con l'etichetta ECM, lo ha portato a lavorare con nomi del calibro di Gary Burton, John Abercrombie, Egberto Gismonti, Larry Coryell, Keith Jarrett, Jan Garbarek e Gary Peacock. È anche apparso in altre formazioni, come ad esempio i Weather Report: il suo cammeo nel brano "The moors" resta tra i momenti più belli di un album memorabile come "I Sing the Body Electric", del 1972.
Lo spirito eclettico e cangiante di Ralph Towner si riflette anche nell'incontro con le sonorità eleganti e profonde di Paolo Fresu: una collaborazione che aggiunge al talento dei due artisti una base comune di jazz, aromi etnici, melodia e improvvisazione capaci di fondersi in un linguaggio originale e moderno fatto di poesia, silenzio e pathos.
Il concerto, con ingresso gratuito, è stato organizzato grazie al contributo e la collaborazione del Comune di Barumini e della Fondazione Barumini Sistema Cultura.
By Stefano FloreE' uno dei luoghi simbolo della Sardegna quello dove il 10 luglio 2011 ha piantato le tende Paolo Fresu nel suo giro dell'isola in musica con cui ha festeggiando (dal 12 giugno 2011 al 31 luglio 2011) i suoi cinquant'anni: la tappa numero ventinove di “!50” è infatti a Barumini (Medio Campidano), nel sito archeologico “Su Nuraxi”, il più importante monumento della civiltà nuragica. Fra le vestigia di 3.500 anni fa che l'UNESCO ha dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità, Paolo Fresu ha incontrato alle 21:30 il chitarrista americano Ralph Towner, autentica icona dello strumento a corde, per riproporre in concerto il frutto della loro riuscita collaborazione, sublimata l'anno scorso nell'album "Chiaroscuro".
Quello tra i due è un sodalizio che unisce due veri e propri mondi sonori. Classe 1940, Ralph Towner nella sua carriera ha spaziato tra jazz, musica classica, folk e world music. Dapprima pianista e compositore, fortemente influenzato in gioventù da Bill Evans, inizia a dedicarsi alla chitarra classica all'inizio degli anni Sessanta. Nel 1968 si trasferisce a New York, entrando a contatto con l'ambiente jazz e diventando membro del Consort diretto dal pioniere della world music, Paul Winter. Qui incontra Paul McCandless, Collin Walcott e ritrova il suo compagno di studi Glen Moore, coi quali fonda nel 1970 i mitici Oregon, gruppo artefice di album di successo in cui si mescolano sonorità folk, musica classica indiana e libera improvvisazione jazzistica.
Nello stesso periodo Towner ha iniziato una ricca e variegata carriera solistica, che, anche grazie alla sua collaborazione con l'etichetta ECM, lo ha portato a lavorare con nomi del calibro di Gary Burton, John Abercrombie, Egberto Gismonti, Larry Coryell, Keith Jarrett, Jan Garbarek e Gary Peacock. È anche apparso in altre formazioni, come ad esempio i Weather Report: il suo cammeo nel brano "The moors" resta tra i momenti più belli di un album memorabile come "I Sing the Body Electric", del 1972.
Lo spirito eclettico e cangiante di Ralph Towner si riflette anche nell'incontro con le sonorità eleganti e profonde di Paolo Fresu: una collaborazione che aggiunge al talento dei due artisti una base comune di jazz, aromi etnici, melodia e improvvisazione capaci di fondersi in un linguaggio originale e moderno fatto di poesia, silenzio e pathos.
Il concerto, con ingresso gratuito, è stato organizzato grazie al contributo e la collaborazione del Comune di Barumini e della Fondazione Barumini Sistema Cultura.

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