Bello come una prigione che brucia – Radio Blackout 105.25FM

Bello come una prigione che brucia – Radio Blackout 105.25FM

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Bello come una prigione che brucia – Radio Blackout 105.25FM episodes

  • Bodycam e potere dello sguardo – Torture a Casal del Marmo e DL Caivano – Neurotech e Guerra@2

    Estratti dalla puntata del 16 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

    LE BODYCAM E IL POTERE NELLO SGUARDO

    Dopo una fase di sperimentazione e di introduzione informale, le bodycam entrano a far parte dell’arsenale delle forze dell’ordine (e di altre figure preposte al controllo).

    Così come il Taser incarna un modello di gestione degli eventi, allo stesso modo le videocamere indossabili pretendono di plasmare le operazioni di polizia, riducendo gli abusi sulla popolazione e tutelando gli agenti da eventuali inchieste sul loro operato.

    Ritorniamo a parlare di questa tecnologia grazie al contributo di Laura Carrer, che in una recente inchiesta pubblicata su IrpiMedia ha analizzato il potere di uno sguardo probatorio che può essere attivato e disattivato a piacimento da chi lo opera:

    Leggi l’inchiesta su IrpiMedia

    CASAL DEL MARMO E DECRETO CAIVANO

    Le violenze recentemente emerse nel carcere minorile romano di Casal del Marmo non sono un episodio isolato, ma il prodotto di fenomeni che interagiscono tra di loro, come la militarizzazione dei circuiti minorili apportata dal Decreto Caivano e la sponda politica agli abusi commessi dalle forze dell’ordine.

    Partendo dal contributo di un compagno del Quarticciolo, quadrante romano interessato dall’altro aspetto operativo del “modello Caivano”, ovvero la riscrittura del tessuto sociale dei quartieri da parte di agenzie vicine al governo Meloni, cerchiamo di esplorare diversi aspetti ricorrenti e sistemici che emergono dagli abusi sui giovani rinchiusi a Casal del Marmo:

    NEUROTECNOLOGIE IN AMBITO MILITARE

    Un recente editoriale pubblicato sul sito di analisi militare Cogs of War, a cura di Łukasz Kamieński (professore di Studi sulla Sicurezza presso l’Università di Cracovia), analizza il potenziale delle neurotecnologie applicate in ambito militare e suggerisce l’urgenza di una loro adozione.

    Partiamo con la lettura di questo testo, riprendendo una riflessione sulla segmentazione di specie introdotta con i potenziamenti tecnologici:

    “Lo slancio civile crea sia opportunità che urgenza. Non solo i dispositivi neurologici di consumo sono tecnologie a duplice uso facili da militarizzare, ma l’impennata globale della ricerca e sviluppo commerciale alimentata dall’intelligenza artificiale ne potenzierà anche le applicazioni pratiche.”

    Nella seconda parte, proseguendo con la lettura commentata di questo editoriale, affrontiamo la relazione tra tecnologie di consumo e apparato militare, concludendo con un accenno a Cortical Labs, azienda australiana che ha introdotto strutture computazionali basate su chip composti da neuroni umani innestati su basi di silicio: da “gli umani usano le macchine” a “le macchine usano gli umani”?

    14 min
  • Bodycam e potere dello sguardo – Torture a Casal del Marmo e DL Caivano – Neurotech e Guerra@3

    Estratti dalla puntata del 16 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

    LE BODYCAM E IL POTERE NELLO SGUARDO

    Dopo una fase di sperimentazione e di introduzione informale, le bodycam entrano a far parte dell’arsenale delle forze dell’ordine (e di altre figure preposte al controllo).

    Così come il Taser incarna un modello di gestione degli eventi, allo stesso modo le videocamere indossabili pretendono di plasmare le operazioni di polizia, riducendo gli abusi sulla popolazione e tutelando gli agenti da eventuali inchieste sul loro operato.

    Ritorniamo a parlare di questa tecnologia grazie al contributo di Laura Carrer, che in una recente inchiesta pubblicata su IrpiMedia ha analizzato il potere di uno sguardo probatorio che può essere attivato e disattivato a piacimento da chi lo opera:

    Leggi l’inchiesta su IrpiMedia

    CASAL DEL MARMO E DECRETO CAIVANO

    Le violenze recentemente emerse nel carcere minorile romano di Casal del Marmo non sono un episodio isolato, ma il prodotto di fenomeni che interagiscono tra di loro, come la militarizzazione dei circuiti minorili apportata dal Decreto Caivano e la sponda politica agli abusi commessi dalle forze dell’ordine.

    Partendo dal contributo di un compagno del Quarticciolo, quadrante romano interessato dall’altro aspetto operativo del “modello Caivano”, ovvero la riscrittura del tessuto sociale dei quartieri da parte di agenzie vicine al governo Meloni, cerchiamo di esplorare diversi aspetti ricorrenti e sistemici che emergono dagli abusi sui giovani rinchiusi a Casal del Marmo:

    NEUROTECNOLOGIE IN AMBITO MILITARE

    Un recente editoriale pubblicato sul sito di analisi militare Cogs of War, a cura di Łukasz Kamieński (professore di Studi sulla Sicurezza presso l’Università di Cracovia), analizza il potenziale delle neurotecnologie applicate in ambito militare e suggerisce l’urgenza di una loro adozione.

    Partiamo con la lettura di questo testo, riprendendo una riflessione sulla segmentazione di specie introdotta con i potenziamenti tecnologici:

    “Lo slancio civile crea sia opportunità che urgenza. Non solo i dispositivi neurologici di consumo sono tecnologie a duplice uso facili da militarizzare, ma l’impennata globale della ricerca e sviluppo commerciale alimentata dall’intelligenza artificiale ne potenzierà anche le applicazioni pratiche.”

    Nella seconda parte, proseguendo con la lettura commentata di questo editoriale, affrontiamo la relazione tra tecnologie di consumo e apparato militare, concludendo con un accenno a Cortical Labs, azienda australiana che ha introdotto strutture computazionali basate su chip composti da neuroni umani innestati su basi di silicio: da “gli umani usano le macchine” a “le macchine usano gli umani”?

    32 min
  • Iran: Repressione e Guerra -Anthropic-Amazon-Palantir – Teologie reazionarie – Hackerare Teheran – Google in guerra e in casa@1

    Estratti dalla puntata del 9 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

    REPRESSIONE E GUERRA

    Grazie al contributo di un compagno dell’assemblea Sabotiamo la Guerra riprendiamo alcuni aspetti emersi dall’incontro tenutosi lo scorso febbraio a Viterbo sulla relazione tra eventi bellici e disciplinamento repressivo della popolazione.

    Affrontando anche le interferenze sioniste sul piano normativo e operativo della repressione, le rappresaglie sanzionatorie successive alle mobilitazioni per Gaza e gli attacchi a esponenti della diaspora palestinese, ricordiamo l’inizio del processo per Ahmad Salem.

    ANTHROPIC (E PETER THIEL A ROMA)

    Ritorniamo sull’affaire Anthropic e sul suo ruolo nella guerra all’Iran, passando per una parentesi sul tour di Peter Thiel (Palantir & co) a Roma. Chi inviterà a sentirlo parlare di Anticristo?

    Mentre si normalizza il targeting algoritmico ed emergono potenziali errori tipici di un chatbot, torniamo ad approfondire la sinergia tra Claude-Amazon-Palantir e ad analizzare l‘ipocrisia dei “paletti etici” di Anthropic.

    Aggiornamento: secondo un lancio di Axios di martedi 10 marzo 2026, Trump potrebbe emettere un ordine esecutivo per escludere Anthropic dai sistemi del governo federale; tuttavia potrebbe essere un’ulteriore forma di pressione all’interno delle trattative in corso.

    MESSAGGIO INTERESSANTE SULLE NASCENTI TEOLOGIE REAZIONARIE

    Arriva un messaggio molto interessante che si ricollega alla volontà di interferenza su un piano religioso e teologico di figure come Peter Thiel:

    PROPAGANDA ISRAELIANA E HACKING VIDEOSORVEGLIANZA DI TEHERAN

    Nella propaganda sionista i tunnel di Hamas sono stati un ingrediente cruciale per giustificare il genocidio di Gaza; Jonathan Conricus, portavoce di IDF, ammette la presenza di strutture di comando dell’esercito israeliano all’interno (e sotto) zone residenziali di Tel Aviv…

    Parallelamente, a cavallo tra l’esibizione di potenza cyberoffensiva e il marketing, vengono fatte emergere maggiori informazioni riguardo ai metodi utilizzati per localizzare e uccidere Ali Kamenei: la Unit8200 di IDF avrebbe preso il controllo dei circuiti di videosorveglianza che attraversano le strade di Teheran. Quali conseguenza può avere un evento del genere?

    DATACENTERS SOTTO ATTACCO

    Vari datacenters di Amazon Web Services sono stati attacchi dall’Iran: oltre a interferire con la quotidianità dei flussi di informazioni e di transazioni in Bahrein e negli Emirati, stanno emergendo come gangli cruciali degli apparati militari e – di conseguenza – come obbiettivi sensibili.

    GOOGLE E PROTESTE MOLTO PARZIALI

    Mentre a Google si stanno nuovamente sollevando proteste interne al corpo dei dipendenti per il coinvolgimento di questo colosso nel settore bellico e della sorveglianza di massa, altrettanta attenzione non si sviluppa per il “normale” progresso della pervasività degli sguardi di Google nelle nostre vite, la cui ultima frontiera è la modalità Live Search all’interno del servizio Home Premium: flussi video delle videocamere domestiche analizzabili da remoto con Gemini AI, chiedendo ad esempio se propria figlia abbia indossato il cappotto prima di uscire o se il cane stia giocando in salotto.

    Che potere possono conferire questi flussi di dati, tanto sul piano della profilazione quanto dell’apprendimento? Quante persone sceglieranno di pagare 20 dollari al mese per conferire un accesso pressoché totale alla AI di Google all’interno delle proprie abitazioni?

    Link approfondimento su proteste all’interno di Polaroid contro apartheid in Sud Africa

    23 min
  • Iran: Repressione e Guerra -Anthropic-Amazon-Palantir – Teologie reazionarie – Hackerare Teheran – Google in guerra e in casa@5

    Estratti dalla puntata del 9 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

    REPRESSIONE E GUERRA

    Grazie al contributo di un compagno dell’assemblea Sabotiamo la Guerra riprendiamo alcuni aspetti emersi dall’incontro tenutosi lo scorso febbraio a Viterbo sulla relazione tra eventi bellici e disciplinamento repressivo della popolazione.

    Affrontando anche le interferenze sioniste sul piano normativo e operativo della repressione, le rappresaglie sanzionatorie successive alle mobilitazioni per Gaza e gli attacchi a esponenti della diaspora palestinese, ricordiamo l’inizio del processo per Ahmad Salem.

    ANTHROPIC (E PETER THIEL A ROMA)

    Ritorniamo sull’affaire Anthropic e sul suo ruolo nella guerra all’Iran, passando per una parentesi sul tour di Peter Thiel (Palantir & co) a Roma. Chi inviterà a sentirlo parlare di Anticristo?

    Mentre si normalizza il targeting algoritmico ed emergono potenziali errori tipici di un chatbot, torniamo ad approfondire la sinergia tra Claude-Amazon-Palantir e ad analizzare l‘ipocrisia dei “paletti etici” di Anthropic.

    Aggiornamento: secondo un lancio di Axios di martedi 10 marzo 2026, Trump potrebbe emettere un ordine esecutivo per escludere Anthropic dai sistemi del governo federale; tuttavia potrebbe essere un’ulteriore forma di pressione all’interno delle trattative in corso.

    MESSAGGIO INTERESSANTE SULLE NASCENTI TEOLOGIE REAZIONARIE

    Arriva un messaggio molto interessante che si ricollega alla volontà di interferenza su un piano religioso e teologico di figure come Peter Thiel:

    PROPAGANDA ISRAELIANA E HACKING VIDEOSORVEGLIANZA DI TEHERAN

    Nella propaganda sionista i tunnel di Hamas sono stati un ingrediente cruciale per giustificare il genocidio di Gaza; Jonathan Conricus, portavoce di IDF, ammette la presenza di strutture di comando dell’esercito israeliano all’interno (e sotto) zone residenziali di Tel Aviv…

    Parallelamente, a cavallo tra l’esibizione di potenza cyberoffensiva e il marketing, vengono fatte emergere maggiori informazioni riguardo ai metodi utilizzati per localizzare e uccidere Ali Kamenei: la Unit8200 di IDF avrebbe preso il controllo dei circuiti di videosorveglianza che attraversano le strade di Teheran. Quali conseguenza può avere un evento del genere?

    DATACENTERS SOTTO ATTACCO

    Vari datacenters di Amazon Web Services sono stati attacchi dall’Iran: oltre a interferire con la quotidianità dei flussi di informazioni e di transazioni in Bahrein e negli Emirati, stanno emergendo come gangli cruciali degli apparati militari e – di conseguenza – come obbiettivi sensibili.

    GOOGLE E PROTESTE MOLTO PARZIALI

    Mentre a Google si stanno nuovamente sollevando proteste interne al corpo dei dipendenti per il coinvolgimento di questo colosso nel settore bellico e della sorveglianza di massa, altrettanta attenzione non si sviluppa per il “normale” progresso della pervasività degli sguardi di Google nelle nostre vite, la cui ultima frontiera è la modalità Live Search all’interno del servizio Home Premium: flussi video delle videocamere domestiche analizzabili da remoto con Gemini AI, chiedendo ad esempio se propria figlia abbia indossato il cappotto prima di uscire o se il cane stia giocando in salotto.

    Che potere possono conferire questi flussi di dati, tanto sul piano della profilazione quanto dell’apprendimento? Quante persone sceglieranno di pagare 20 dollari al mese per conferire un accesso pressoché totale alla AI di Google all’interno delle proprie abitazioni?

    Link approfondimento su proteste all’interno di Polaroid contro apartheid in Sud Africa

    12 min
  • Iran: Repressione e Guerra -Anthropic-Amazon-Palantir – Teologie reazionarie – Hackerare Teheran – Google in guerra e in casa@4

    Estratti dalla puntata del 9 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

    REPRESSIONE E GUERRA

    Grazie al contributo di un compagno dell’assemblea Sabotiamo la Guerra riprendiamo alcuni aspetti emersi dall’incontro tenutosi lo scorso febbraio a Viterbo sulla relazione tra eventi bellici e disciplinamento repressivo della popolazione.

    Affrontando anche le interferenze sioniste sul piano normativo e operativo della repressione, le rappresaglie sanzionatorie successive alle mobilitazioni per Gaza e gli attacchi a esponenti della diaspora palestinese, ricordiamo l’inizio del processo per Ahmad Salem.

    ANTHROPIC (E PETER THIEL A ROMA)

    Ritorniamo sull’affaire Anthropic e sul suo ruolo nella guerra all’Iran, passando per una parentesi sul tour di Peter Thiel (Palantir & co) a Roma. Chi inviterà a sentirlo parlare di Anticristo?

    Mentre si normalizza il targeting algoritmico ed emergono potenziali errori tipici di un chatbot, torniamo ad approfondire la sinergia tra Claude-Amazon-Palantir e ad analizzare l‘ipocrisia dei “paletti etici” di Anthropic.

    Aggiornamento: secondo un lancio di Axios di martedi 10 marzo 2026, Trump potrebbe emettere un ordine esecutivo per escludere Anthropic dai sistemi del governo federale; tuttavia potrebbe essere un’ulteriore forma di pressione all’interno delle trattative in corso.

    MESSAGGIO INTERESSANTE SULLE NASCENTI TEOLOGIE REAZIONARIE

    Arriva un messaggio molto interessante che si ricollega alla volontà di interferenza su un piano religioso e teologico di figure come Peter Thiel:

    PROPAGANDA ISRAELIANA E HACKING VIDEOSORVEGLIANZA DI TEHERAN

    Nella propaganda sionista i tunnel di Hamas sono stati un ingrediente cruciale per giustificare il genocidio di Gaza; Jonathan Conricus, portavoce di IDF, ammette la presenza di strutture di comando dell’esercito israeliano all’interno (e sotto) zone residenziali di Tel Aviv…

    Parallelamente, a cavallo tra l’esibizione di potenza cyberoffensiva e il marketing, vengono fatte emergere maggiori informazioni riguardo ai metodi utilizzati per localizzare e uccidere Ali Kamenei: la Unit8200 di IDF avrebbe preso il controllo dei circuiti di videosorveglianza che attraversano le strade di Teheran. Quali conseguenza può avere un evento del genere?

    DATACENTERS SOTTO ATTACCO

    Vari datacenters di Amazon Web Services sono stati attacchi dall’Iran: oltre a interferire con la quotidianità dei flussi di informazioni e di transazioni in Bahrein e negli Emirati, stanno emergendo come gangli cruciali degli apparati militari e – di conseguenza – come obbiettivi sensibili.

    GOOGLE E PROTESTE MOLTO PARZIALI

    Mentre a Google si stanno nuovamente sollevando proteste interne al corpo dei dipendenti per il coinvolgimento di questo colosso nel settore bellico e della sorveglianza di massa, altrettanta attenzione non si sviluppa per il “normale” progresso della pervasività degli sguardi di Google nelle nostre vite, la cui ultima frontiera è la modalità Live Search all’interno del servizio Home Premium: flussi video delle videocamere domestiche analizzabili da remoto con Gemini AI, chiedendo ad esempio se propria figlia abbia indossato il cappotto prima di uscire o se il cane stia giocando in salotto.

    Che potere possono conferire questi flussi di dati, tanto sul piano della profilazione quanto dell’apprendimento? Quante persone sceglieranno di pagare 20 dollari al mese per conferire un accesso pressoché totale alla AI di Google all’interno delle proprie abitazioni?

    Link approfondimento su proteste all’interno di Polaroid contro apartheid in Sud Africa

    6 min
  • Iran: Repressione e Guerra -Anthropic-Amazon-Palantir – Teologie reazionarie – Hackerare Teheran – Google in guerra e in casa@0

    Estratti dalla puntata del 9 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

    REPRESSIONE E GUERRA

    Grazie al contributo di un compagno dell’assemblea Sabotiamo la Guerra riprendiamo alcuni aspetti emersi dall’incontro tenutosi lo scorso febbraio a Viterbo sulla relazione tra eventi bellici e disciplinamento repressivo della popolazione.

    Affrontando anche le interferenze sioniste sul piano normativo e operativo della repressione, le rappresaglie sanzionatorie successive alle mobilitazioni per Gaza e gli attacchi a esponenti della diaspora palestinese, ricordiamo l’inizio del processo per Ahmad Salem.

    ANTHROPIC (E PETER THIEL A ROMA)

    Ritorniamo sull’affaire Anthropic e sul suo ruolo nella guerra all’Iran, passando per una parentesi sul tour di Peter Thiel (Palantir & co) a Roma. Chi inviterà a sentirlo parlare di Anticristo?

    Mentre si normalizza il targeting algoritmico ed emergono potenziali errori tipici di un chatbot, torniamo ad approfondire la sinergia tra Claude-Amazon-Palantir e ad analizzare l‘ipocrisia dei “paletti etici” di Anthropic.

    Aggiornamento: secondo un lancio di Axios di martedi 10 marzo 2026, Trump potrebbe emettere un ordine esecutivo per escludere Anthropic dai sistemi del governo federale; tuttavia potrebbe essere un’ulteriore forma di pressione all’interno delle trattative in corso.

    MESSAGGIO INTERESSANTE SULLE NASCENTI TEOLOGIE REAZIONARIE

    Arriva un messaggio molto interessante che si ricollega alla volontà di interferenza su un piano religioso e teologico di figure come Peter Thiel:

    PROPAGANDA ISRAELIANA E HACKING VIDEOSORVEGLIANZA DI TEHERAN

    Nella propaganda sionista i tunnel di Hamas sono stati un ingrediente cruciale per giustificare il genocidio di Gaza; Jonathan Conricus, portavoce di IDF, ammette la presenza di strutture di comando dell’esercito israeliano all’interno (e sotto) zone residenziali di Tel Aviv…

    Parallelamente, a cavallo tra l’esibizione di potenza cyberoffensiva e il marketing, vengono fatte emergere maggiori informazioni riguardo ai metodi utilizzati per localizzare e uccidere Ali Kamenei: la Unit8200 di IDF avrebbe preso il controllo dei circuiti di videosorveglianza che attraversano le strade di Teheran. Quali conseguenza può avere un evento del genere?

    DATACENTERS SOTTO ATTACCO

    Vari datacenters di Amazon Web Services sono stati attacchi dall’Iran: oltre a interferire con la quotidianità dei flussi di informazioni e di transazioni in Bahrein e negli Emirati, stanno emergendo come gangli cruciali degli apparati militari e – di conseguenza – come obbiettivi sensibili.

    GOOGLE E PROTESTE MOLTO PARZIALI

    Mentre a Google si stanno nuovamente sollevando proteste interne al corpo dei dipendenti per il coinvolgimento di questo colosso nel settore bellico e della sorveglianza di massa, altrettanta attenzione non si sviluppa per il “normale” progresso della pervasività degli sguardi di Google nelle nostre vite, la cui ultima frontiera è la modalità Live Search all’interno del servizio Home Premium: flussi video delle videocamere domestiche analizzabili da remoto con Gemini AI, chiedendo ad esempio se propria figlia abbia indossato il cappotto prima di uscire o se il cane stia giocando in salotto.

    Che potere possono conferire questi flussi di dati, tanto sul piano della profilazione quanto dell’apprendimento? Quante persone sceglieranno di pagare 20 dollari al mese per conferire un accesso pressoché totale alla AI di Google all’interno delle proprie abitazioni?

    Link approfondimento su proteste all’interno di Polaroid contro apartheid in Sud Africa

    14 min
  • Iran: Repressione e Guerra -Anthropic-Amazon-Palantir – Teologie reazionarie – Hackerare Teheran – Google in guerra e in casa@3

    Estratti dalla puntata del 9 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

    REPRESSIONE E GUERRA

    Grazie al contributo di un compagno dell’assemblea Sabotiamo la Guerra riprendiamo alcuni aspetti emersi dall’incontro tenutosi lo scorso febbraio a Viterbo sulla relazione tra eventi bellici e disciplinamento repressivo della popolazione.

    Affrontando anche le interferenze sioniste sul piano normativo e operativo della repressione, le rappresaglie sanzionatorie successive alle mobilitazioni per Gaza e gli attacchi a esponenti della diaspora palestinese, ricordiamo l’inizio del processo per Ahmad Salem.

    ANTHROPIC (E PETER THIEL A ROMA)

    Ritorniamo sull’affaire Anthropic e sul suo ruolo nella guerra all’Iran, passando per una parentesi sul tour di Peter Thiel (Palantir & co) a Roma. Chi inviterà a sentirlo parlare di Anticristo?

    Mentre si normalizza il targeting algoritmico ed emergono potenziali errori tipici di un chatbot, torniamo ad approfondire la sinergia tra Claude-Amazon-Palantir e ad analizzare l‘ipocrisia dei “paletti etici” di Anthropic.

    Aggiornamento: secondo un lancio di Axios di martedi 10 marzo 2026, Trump potrebbe emettere un ordine esecutivo per escludere Anthropic dai sistemi del governo federale; tuttavia potrebbe essere un’ulteriore forma di pressione all’interno delle trattative in corso.

    MESSAGGIO INTERESSANTE SULLE NASCENTI TEOLOGIE REAZIONARIE

    Arriva un messaggio molto interessante che si ricollega alla volontà di interferenza su un piano religioso e teologico di figure come Peter Thiel:

    PROPAGANDA ISRAELIANA E HACKING VIDEOSORVEGLIANZA DI TEHERAN

    Nella propaganda sionista i tunnel di Hamas sono stati un ingrediente cruciale per giustificare il genocidio di Gaza; Jonathan Conricus, portavoce di IDF, ammette la presenza di strutture di comando dell’esercito israeliano all’interno (e sotto) zone residenziali di Tel Aviv…

    Parallelamente, a cavallo tra l’esibizione di potenza cyberoffensiva e il marketing, vengono fatte emergere maggiori informazioni riguardo ai metodi utilizzati per localizzare e uccidere Ali Kamenei: la Unit8200 di IDF avrebbe preso il controllo dei circuiti di videosorveglianza che attraversano le strade di Teheran. Quali conseguenza può avere un evento del genere?

    DATACENTERS SOTTO ATTACCO

    Vari datacenters di Amazon Web Services sono stati attacchi dall’Iran: oltre a interferire con la quotidianità dei flussi di informazioni e di transazioni in Bahrein e negli Emirati, stanno emergendo come gangli cruciali degli apparati militari e – di conseguenza – come obbiettivi sensibili.

    GOOGLE E PROTESTE MOLTO PARZIALI

    Mentre a Google si stanno nuovamente sollevando proteste interne al corpo dei dipendenti per il coinvolgimento di questo colosso nel settore bellico e della sorveglianza di massa, altrettanta attenzione non si sviluppa per il “normale” progresso della pervasività degli sguardi di Google nelle nostre vite, la cui ultima frontiera è la modalità Live Search all’interno del servizio Home Premium: flussi video delle videocamere domestiche analizzabili da remoto con Gemini AI, chiedendo ad esempio se propria figlia abbia indossato il cappotto prima di uscire o se il cane stia giocando in salotto.

    Che potere possono conferire questi flussi di dati, tanto sul piano della profilazione quanto dell’apprendimento? Quante persone sceglieranno di pagare 20 dollari al mese per conferire un accesso pressoché totale alla AI di Google all’interno delle proprie abitazioni?

    Link approfondimento su proteste all’interno di Polaroid contro apartheid in Sud Africa

    9 min
  • Iran: Repressione e Guerra -Anthropic-Amazon-Palantir – Teologie reazionarie – Hackerare Teheran – Google in guerra e in casa@2

    Estratti dalla puntata del 9 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

    REPRESSIONE E GUERRA

    Grazie al contributo di un compagno dell’assemblea Sabotiamo la Guerra riprendiamo alcuni aspetti emersi dall’incontro tenutosi lo scorso febbraio a Viterbo sulla relazione tra eventi bellici e disciplinamento repressivo della popolazione.

    Affrontando anche le interferenze sioniste sul piano normativo e operativo della repressione, le rappresaglie sanzionatorie successive alle mobilitazioni per Gaza e gli attacchi a esponenti della diaspora palestinese, ricordiamo l’inizio del processo per Ahmad Salem.

    ANTHROPIC (E PETER THIEL A ROMA)

    Ritorniamo sull’affaire Anthropic e sul suo ruolo nella guerra all’Iran, passando per una parentesi sul tour di Peter Thiel (Palantir & co) a Roma. Chi inviterà a sentirlo parlare di Anticristo?

    Mentre si normalizza il targeting algoritmico ed emergono potenziali errori tipici di un chatbot, torniamo ad approfondire la sinergia tra Claude-Amazon-Palantir e ad analizzare l‘ipocrisia dei “paletti etici” di Anthropic.

    Aggiornamento: secondo un lancio di Axios di martedi 10 marzo 2026, Trump potrebbe emettere un ordine esecutivo per escludere Anthropic dai sistemi del governo federale; tuttavia potrebbe essere un’ulteriore forma di pressione all’interno delle trattative in corso.

    MESSAGGIO INTERESSANTE SULLE NASCENTI TEOLOGIE REAZIONARIE

    Arriva un messaggio molto interessante che si ricollega alla volontà di interferenza su un piano religioso e teologico di figure come Peter Thiel:

    PROPAGANDA ISRAELIANA E HACKING VIDEOSORVEGLIANZA DI TEHERAN

    Nella propaganda sionista i tunnel di Hamas sono stati un ingrediente cruciale per giustificare il genocidio di Gaza; Jonathan Conricus, portavoce di IDF, ammette la presenza di strutture di comando dell’esercito israeliano all’interno (e sotto) zone residenziali di Tel Aviv…

    Parallelamente, a cavallo tra l’esibizione di potenza cyberoffensiva e il marketing, vengono fatte emergere maggiori informazioni riguardo ai metodi utilizzati per localizzare e uccidere Ali Kamenei: la Unit8200 di IDF avrebbe preso il controllo dei circuiti di videosorveglianza che attraversano le strade di Teheran. Quali conseguenza può avere un evento del genere?

    DATACENTERS SOTTO ATTACCO

    Vari datacenters di Amazon Web Services sono stati attacchi dall’Iran: oltre a interferire con la quotidianità dei flussi di informazioni e di transazioni in Bahrein e negli Emirati, stanno emergendo come gangli cruciali degli apparati militari e – di conseguenza – come obbiettivi sensibili.

    GOOGLE E PROTESTE MOLTO PARZIALI

    Mentre a Google si stanno nuovamente sollevando proteste interne al corpo dei dipendenti per il coinvolgimento di questo colosso nel settore bellico e della sorveglianza di massa, altrettanta attenzione non si sviluppa per il “normale” progresso della pervasività degli sguardi di Google nelle nostre vite, la cui ultima frontiera è la modalità Live Search all’interno del servizio Home Premium: flussi video delle videocamere domestiche analizzabili da remoto con Gemini AI, chiedendo ad esempio se propria figlia abbia indossato il cappotto prima di uscire o se il cane stia giocando in salotto.

    Che potere possono conferire questi flussi di dati, tanto sul piano della profilazione quanto dell’apprendimento? Quante persone sceglieranno di pagare 20 dollari al mese per conferire un accesso pressoché totale alla AI di Google all’interno delle proprie abitazioni?

    Link approfondimento su proteste all’interno di Polaroid contro apartheid in Sud Africa

    9 min
  • Affaire Anthropic e Iran – Servizi Segreti in tempi di guerra – AI wearables@0

    Estratti dalla puntata del 2 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

    SERVIZI SEGRETI IN TEMPI DI GUERRA

    Come avvenuto in Italia con il Pacchetto Sicurezza del 2025 (ex DDL 1660) anche in Germania è in corso di approvazione una riforma dei servizi segreti che ne aumenterebbe la possibilità di commettere reati, incluso il sabotaggio; l’intelligence francese dichiara di fornire i 2/3 delle informazioni all’esercito ucraino.

    A margine, nelle carceri italiane la Polizia Penitenziaria potrà infiltrarsi tra la popolazione detenuta.

    AI DI GUERRA

    Mentre si consuma l’affaire Anthropic, cerchiamo di descrivere alcuni processi di integrazione profonda tra tecnologie di AI e apparati militari.

    Una ricerca del King’s College di Londra osserva la propensione delle AI (ChatGPT-5.2 di OpenAI, Claude Sonnet 4 di Anthropic e Google Gemini 3 Flash) a scatenare una catastrofe nucleare nel corso di simulazioni di crisi geopolitiche.

    L’esercito israeliano schiera “Bina”, una nuova unità composta da ricercatori (formati dalla Lotem) per lo sviluppo di strumenti di AI.

    L’Italia, con il documento “IA E DIFESA – Strategia della Difesa in materia di Intelligenza Artificiale – Edizione 2026”, stabilisce una simbiosi profonda dal piano tattico al quello organizzativo.

    IL POTERE ISTITUZIONALE DEI COLOSSI DELL’AI

    Per avvicinarci alla questione Anthropic partiamo da alcuni progetti di SpaceX e Starlink (Elon Musk) riguardanti datacenter orbitanti e fabbriche di satelliti sulla Luna.

    I tecno-miliardari costruiscono le strutture materiali e cognitive del potere contemporaneo:

    alcuni giurano fedeltà a Trump, altri – come Dario Amodei di Anthropic – puntano su una narrazione (funzionale al marketing) che insiste maggiormente sulla precauzione; motivi per cui l’amministrazione Trump può bollare l’azienda come una “radical left, woke company” e cercare (con significative difficoltà operative) di estrometterla dai contratti governativi.

    DISINSTALLA ANTHROPIC…

    La scorsa settimana era iniziata con gli anatemi della Casa Bianca contro Anthropic, accusata di voler mantenere troppe restrizioni nell’impiego della sua AI (Claude) in ambito militare e sorvegliante, per arrivare alla dichiarazione di una sua rimozione dai sistemi del Pentagono e concludersi con l’attacco sionista-statunitense all’Iran… dal quale emerge l’utilizzo di Claude.

    Anthropic è stata a lungo l’unica azienda in grado di accedere alle “reti classificate” dell’apparato militare statunitense, sia per la qualità di Claude sia per la sua compatibilità con le reti di Amazon (AWS) che compongono l’architettura informatica strutturale del Pentagono; ora stanno subentrando Grok (Elon Musk) e ChatGPT (OpenAI).

    Cerchiamo di descrivere lo scenario e sottolineare il ruolo simbiotico dei colossi dell’AI nelle strutture di potere e nelle macchine da guerra contemporanee.

    META GLASSES E CIONDOLI MAGICI

    In conclusione, un brevissimo accenno ai Meta Glasses, alle intelligenze artificiali senza schermo (Screenless Ais) e a come queste tecnologie intendano colonizzare e riplasmare gli umani:

    13 min
  • Affaire Anthropic e Iran – Servizi Segreti in tempi di guerra – AI wearables@4

    Estratti dalla puntata del 2 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

    SERVIZI SEGRETI IN TEMPI DI GUERRA

    Come avvenuto in Italia con il Pacchetto Sicurezza del 2025 (ex DDL 1660) anche in Germania è in corso di approvazione una riforma dei servizi segreti che ne aumenterebbe la possibilità di commettere reati, incluso il sabotaggio; l’intelligence francese dichiara di fornire i 2/3 delle informazioni all’esercito ucraino.

    A margine, nelle carceri italiane la Polizia Penitenziaria potrà infiltrarsi tra la popolazione detenuta.

    AI DI GUERRA

    Mentre si consuma l’affaire Anthropic, cerchiamo di descrivere alcuni processi di integrazione profonda tra tecnologie di AI e apparati militari.

    Una ricerca del King’s College di Londra osserva la propensione delle AI (ChatGPT-5.2 di OpenAI, Claude Sonnet 4 di Anthropic e Google Gemini 3 Flash) a scatenare una catastrofe nucleare nel corso di simulazioni di crisi geopolitiche.

    L’esercito israeliano schiera “Bina”, una nuova unità composta da ricercatori (formati dalla Lotem) per lo sviluppo di strumenti di AI.

    L’Italia, con il documento “IA E DIFESA – Strategia della Difesa in materia di Intelligenza Artificiale – Edizione 2026”, stabilisce una simbiosi profonda dal piano tattico al quello organizzativo.

    IL POTERE ISTITUZIONALE DEI COLOSSI DELL’AI

    Per avvicinarci alla questione Anthropic partiamo da alcuni progetti di SpaceX e Starlink (Elon Musk) riguardanti datacenter orbitanti e fabbriche di satelliti sulla Luna.

    I tecno-miliardari costruiscono le strutture materiali e cognitive del potere contemporaneo:

    alcuni giurano fedeltà a Trump, altri – come Dario Amodei di Anthropic – puntano su una narrazione (funzionale al marketing) che insiste maggiormente sulla precauzione; motivi per cui l’amministrazione Trump può bollare l’azienda come una “radical left, woke company” e cercare (con significative difficoltà operative) di estrometterla dai contratti governativi.

    DISINSTALLA ANTHROPIC…

    La scorsa settimana era iniziata con gli anatemi della Casa Bianca contro Anthropic, accusata di voler mantenere troppe restrizioni nell’impiego della sua AI (Claude) in ambito militare e sorvegliante, per arrivare alla dichiarazione di una sua rimozione dai sistemi del Pentagono e concludersi con l’attacco sionista-statunitense all’Iran… dal quale emerge l’utilizzo di Claude.

    Anthropic è stata a lungo l’unica azienda in grado di accedere alle “reti classificate” dell’apparato militare statunitense, sia per la qualità di Claude sia per la sua compatibilità con le reti di Amazon (AWS) che compongono l’architettura informatica strutturale del Pentagono; ora stanno subentrando Grok (Elon Musk) e ChatGPT (OpenAI).

    Cerchiamo di descrivere lo scenario e sottolineare il ruolo simbiotico dei colossi dell’AI nelle strutture di potere e nelle macchine da guerra contemporanee.

    META GLASSES E CIONDOLI MAGICI

    In conclusione, un brevissimo accenno ai Meta Glasses, alle intelligenze artificiali senza schermo (Screenless Ais) e a come queste tecnologie intendano colonizzare e riplasmare gli umani:

    8 min

About Bello come una prigione che brucia – Radio Blackout 105.25FM

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