Ci sono voluti decenni, dopo l'entrata in vigore della Costituzione, perché il disegno di indipendenza di giudici e pubblici ministeri in essa contenuto si realizzasse, almeno in parte. A tale esito hanno concorso in maniera significativa il Consiglio superiore della magistratura e le correnti dei magistrati. Se vincerà il Sì, il loro ridimensionamento, che è il cuore della riforma costituzionale, comporterà un brusco ritorno indietro. E non sarà un fatto positivo per chi crede che i magistrati debbano, quando necessario, poter remare anche contro il Governo.BenPensanti è il podcast settimanale curato dalla redazione di volerelaluna.it
Crediti:Musiche di Evgenia Kostitsyna e Arto Kumanto