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In questa nuova puntata di Tamside, “Boccadasse” diventa molto più di un luogo: è un confine interiore, un punto sospeso tra il rumore del mare e quello dei pensieri.
La poesia attraversa vicoli stretti e orizzonti aperti per parlare di attesa, identità e radici. Il mare non fa da sfondo: ascolta, risponde, brucia come sale sulle ferite e insegna a restare.
È un viaggio intimo, dove la voce rompe il silenzio e trasforma una piccola baia in uno specchio dell’anima.
Una riflessione su cosa significa fermarsi, smettere di scappare e scegliere, finalmente, di restare.
By TamsideIn questa nuova puntata di Tamside, “Boccadasse” diventa molto più di un luogo: è un confine interiore, un punto sospeso tra il rumore del mare e quello dei pensieri.
La poesia attraversa vicoli stretti e orizzonti aperti per parlare di attesa, identità e radici. Il mare non fa da sfondo: ascolta, risponde, brucia come sale sulle ferite e insegna a restare.
È un viaggio intimo, dove la voce rompe il silenzio e trasforma una piccola baia in uno specchio dell’anima.
Una riflessione su cosa significa fermarsi, smettere di scappare e scegliere, finalmente, di restare.