Una poliziotta della Polizia di Stato ha evitato una tragedia in zona Tiburtina, a Roma, fingendosi addetta di un fast food. La donna, al centralino, ha riconosciuto il numero di un uomo che poco prima aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita e, con prontezza, ha messo in atto una trovata decisiva per riportarlo in sicurezza.
Il fatto
L’uomo, in forte stato di agitazione, aveva lanciato l’allarme e poi aveva smesso di rispondere alle chiamate. Gli agenti, dopo i primi tentativi di contatto e una verifica sulla sua possibile posizione, hanno concentrato l’attenzione nell’area della stazione di Roma Tiburtina.
La mossa decisiva
A quel punto la poliziotta ha richiamato il numero, presentandosi non come operatrice delle forze dell’ordine ma come dipendente di un esercizio di ristorazione. Con voce calma ha fatto credere all’uomo che un presunto ordine fosse pronto al ritiro in un locale vicino alla stazione. L’escamotage, semplice e ingegnoso, ha funzionato: la persona in difficoltà si è presentata sul posto, dove una pattuglia lo attendeva per metterlo in salvo.
Una volta intercettato, l’uomo è stato affidato alle cure dei sanitari. Il caso si è così concluso a lieto fine, evidenziando non solo il sangue freddo dell’agente ma anche competenze di de-escalation e gestione della crisi ormai fondamentali nell’operatività quotidiana.
Segnalazioni e prevenzione
Nel corso della trasmissione su Radio Roma è stato ricordato l’utilizzo di YouPol, l’app della Polizia di Stato utile per inviare segnalazioni quando si notano situazioni potenzialmente pericolose o persone in evidente difficoltà. Uno strumento in più per favorire il contatto tempestivo con gli operatori e prevenire esiti drammatici.
La vicenda di Tiburtina restituisce l’immagine di forze dell’ordine capaci di ascolto, rapidità d’azione e creatività operativa, qualità che in questo caso hanno fatto la differenza salvando una vita nel cuore di Roma.