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Il Cagliari ha spesso rappresentato un crocevia particolare per calciatori arrivati con aspettative differenti, tra scommesse internazionali, rilanci e occasioni inattese. Tra questi figurano anche Antonio Adán e Carlos Matheu, due giocatori accomunati dall’esperienza in rossoblù ma protagonisti di percorsi molto diversi sia dentro che fuori dal campo. Oggi festeggiano entrambi il compleanno: classe 1987 il primo, 1985 il secondo.
Entrambi arrivarono in Sardegna in momenti delicati delle rispettive carriere, lasciando ricordi differenti nella memoria dei tifosi cagliaritani.
L’avventura di Antonio Adán al Cagliari iniziò nel novembre del 2014. Portiere cresciuto nella cantera del Real Madrid, Adán arrivò in rossoblù diventando il primo calciatore spagnolo nella storia del club.
L’esperienza però durò pochissimo. All’interno di un avvio di stagione non semplice per tutta la squadra, il rapporto con l’ambiente non riuscì a decollare. Le sue presenze con il club isolano furono limitatissime: appena due. Determinante fu la prestazione disastrosa del 27 gennaio 2014 contro la Juventus, che vide il Cagliari perdere in casa per 4-1 con evidenti responsabilità del portiere spagnolo. 15 giorni più tardi, rescisse consensualmente il contratto.
La sua carriera, però, prese successivamente una piega importante. Dopo il Cagliari trovò continuità in Spagna con il Betis Siviglia, riuscendo a rilanciarsi ad alto livello. Ancora meglio andò l’esperienza portoghese allo Sporting Lisbona, dove diventò uno dei leader della squadra conquistando campionati e trofei nazionali.
Oggi Antonio Adán, dopo una lunga carriera, non ha ancora appeso i fatidici guanti al chiodo: milita in Iran nell’Esteghlal. La Persian Gulf League è stata però sospesa a fine febbraio, a tempo indeterminato, a causa degli attacchi congiunti da parte di USA e Israele nei confronti del Paese asiatico. Il 28 febbraio, con uno degli ultimi voli in partenza da Teheran prima della chiusura dello spazio aereo, Antonio Adán è riuscito a tornare in Spagna. L’Esteghlal si trovava in testa al campionato.
Diverso il percorso di Carlos Matheu, difensore argentino arrivato al Cagliari nel 2010. Centrale roccioso e combattivo, Matheu approdò in rossoblù dopo l’esperienza all’Independiente, club con cui aveva conquistato anche la Copa Sudamericana.
La sua parentesi sarda fu però fortemente condizionata dagli infortuni. Nonostante alcune apparizioni convincenti, il difensore non riuscì mai a trovare continuità fisica e tecnica all’interno della formazione rossoblù. Il Cagliari puntava sulle sue qualità caratteriali e sull’esperienza sudamericana, ma gli ostacoli fisici limitarono notevolmente il suo impatto. Atteso per unirsi alla squadra in vista del ritiro estivo 2009-10, non si presentò e comunicò al club di dover restare in patria per un non meglio specificato problema personale, auspicando la comprensione della società sarda.
Dopo l’addio alla Sardegna, Matheu tornò dunque in Argentina proseguendo la carriera tra diversi club del calcio sudamericano (e due ulteriori esperienze italiane con Atalanta e Siena), prima di appendere gli scarpini al chiodo.
Oggi l’ex difensore ha intrapreso un percorso lontano da certi palcoscenici. In Argentina si è dedicato ad attività imprenditoriali e alla formazione dei giovani calciatori. Da pochi mesi svolge il ruolo di allenatore delle Riserve dell’Independiente, dopo essere stato brevemente tecnico ad interim della prima squadra.
The post Buon compleanno, Adán e Matheu: cosa fanno oggi? appeared first on Calcio Casteddu.
By Il Cagliari ha spesso rappresentato un crocevia particolare per calciatori arrivati con aspettative differenti, tra scommesse internazionali, rilanci e occasioni inattese. Tra questi figurano anche Antonio Adán e Carlos Matheu, due giocatori accomunati dall’esperienza in rossoblù ma protagonisti di percorsi molto diversi sia dentro che fuori dal campo. Oggi festeggiano entrambi il compleanno: classe 1987 il primo, 1985 il secondo.
Entrambi arrivarono in Sardegna in momenti delicati delle rispettive carriere, lasciando ricordi differenti nella memoria dei tifosi cagliaritani.
L’avventura di Antonio Adán al Cagliari iniziò nel novembre del 2014. Portiere cresciuto nella cantera del Real Madrid, Adán arrivò in rossoblù diventando il primo calciatore spagnolo nella storia del club.
L’esperienza però durò pochissimo. All’interno di un avvio di stagione non semplice per tutta la squadra, il rapporto con l’ambiente non riuscì a decollare. Le sue presenze con il club isolano furono limitatissime: appena due. Determinante fu la prestazione disastrosa del 27 gennaio 2014 contro la Juventus, che vide il Cagliari perdere in casa per 4-1 con evidenti responsabilità del portiere spagnolo. 15 giorni più tardi, rescisse consensualmente il contratto.
La sua carriera, però, prese successivamente una piega importante. Dopo il Cagliari trovò continuità in Spagna con il Betis Siviglia, riuscendo a rilanciarsi ad alto livello. Ancora meglio andò l’esperienza portoghese allo Sporting Lisbona, dove diventò uno dei leader della squadra conquistando campionati e trofei nazionali.
Oggi Antonio Adán, dopo una lunga carriera, non ha ancora appeso i fatidici guanti al chiodo: milita in Iran nell’Esteghlal. La Persian Gulf League è stata però sospesa a fine febbraio, a tempo indeterminato, a causa degli attacchi congiunti da parte di USA e Israele nei confronti del Paese asiatico. Il 28 febbraio, con uno degli ultimi voli in partenza da Teheran prima della chiusura dello spazio aereo, Antonio Adán è riuscito a tornare in Spagna. L’Esteghlal si trovava in testa al campionato.
Diverso il percorso di Carlos Matheu, difensore argentino arrivato al Cagliari nel 2010. Centrale roccioso e combattivo, Matheu approdò in rossoblù dopo l’esperienza all’Independiente, club con cui aveva conquistato anche la Copa Sudamericana.
La sua parentesi sarda fu però fortemente condizionata dagli infortuni. Nonostante alcune apparizioni convincenti, il difensore non riuscì mai a trovare continuità fisica e tecnica all’interno della formazione rossoblù. Il Cagliari puntava sulle sue qualità caratteriali e sull’esperienza sudamericana, ma gli ostacoli fisici limitarono notevolmente il suo impatto. Atteso per unirsi alla squadra in vista del ritiro estivo 2009-10, non si presentò e comunicò al club di dover restare in patria per un non meglio specificato problema personale, auspicando la comprensione della società sarda.
Dopo l’addio alla Sardegna, Matheu tornò dunque in Argentina proseguendo la carriera tra diversi club del calcio sudamericano (e due ulteriori esperienze italiane con Atalanta e Siena), prima di appendere gli scarpini al chiodo.
Oggi l’ex difensore ha intrapreso un percorso lontano da certi palcoscenici. In Argentina si è dedicato ad attività imprenditoriali e alla formazione dei giovani calciatori. Da pochi mesi svolge il ruolo di allenatore delle Riserve dell’Independiente, dopo essere stato brevemente tecnico ad interim della prima squadra.
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