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Come ogni lunedì, il nostro appuntamento fisso con il “Buon Lavoro“ di Filippo Poletti e le sue tre parole della settimana:
La prima parola della settimana è “engagement e utili”. «Se raddoppiassimo l'engagement dei dipendenti, creeremmo 21 trilioni di dollari di output aggiuntivo nell'Ocse, circa le dimensioni dell'economia dell’Ue», dice Gary Hamel, esperto di management. Serve ingaggio così da liberare l’intelligenza collettiva: «Assumiamo che i pensatori siano in cima e gli esecutori in basso, e che queste persone non abbiano davvero nulla di importante da dire. La maggior parte delle organizzazioni funziona ancora come un sistema di caste. L’unico modo per sapere se qualcuno è un leader è se le persone lo seguirebbero volentieri», aggiunge. Più ingaggio, più valore economico!
La seconda parola della settimana è “ufficio senza stanza chiuse”. È la scelta di Birra Peroni. Anche il CEO a Roma non ha più l’ufficio singolo e chiuso: «Abbiamo abbattuto le pareti e le abbiamo sostituite con dei vetri e abbiamo eliminato gli uffici singoli, anche per il CEO: volevamo un ambiente aperto che favorisse la comunicazione diretta e annullasse le barriere, anche gerarchiche», racconta l’HR Gianluca Di Gioia. Interessante, poi, l’organizzazione del lavoro, totalmente flessibile: «Il nostro modello prevede la possibilità di svolgere il 50 per cento di lavoro in ufficio e il 50 per cento da remoto, fino all’80 per cento per i genitori che hanno figli fino ai 6 anni. Non abbiamo stabilito giorni fissi in presenza, ma lasciamo alle persone la possibilità di gestirsi in libertà. Poi, abbiamo definito momenti e fasce orarie in cui non è possibile fissare meeting, così da favorire una migliore organizzazione del lavoro e della vita privata. Infine, abbiamo eliminato qualsiasi vincolo di orario in ingresso e in uscita, preferendo un approccio di lavoro guidato dagli obiettivi e non dalla quantità di tempo che si passa in ufficio». Bell’esempio!
La terza parola della settimana è “Mr Zero Tensioni”. È l’appuntamento settimanale, il venerdì, in cui i collaboratori della Lundbeck possono beneficiare di massaggi posturali per rilassarsi e rigenerarsi. Lo spiega la managing director Tiziana Mele. È il servizio di massofisioterapia in ufficio introdotto da qualche anno per sciogliere le tensioni nella parte alta del corpo e migliorare i livelli energetici. C’è anche “Miss Salvatempo”, il servizio che supporta i dipendenti nella gestione di attività quotidiane come lavanderia, calzoleria e pratiche burocratiche. In ufficio, in salute!
By Spazio Umano APSCome ogni lunedì, il nostro appuntamento fisso con il “Buon Lavoro“ di Filippo Poletti e le sue tre parole della settimana:
La prima parola della settimana è “engagement e utili”. «Se raddoppiassimo l'engagement dei dipendenti, creeremmo 21 trilioni di dollari di output aggiuntivo nell'Ocse, circa le dimensioni dell'economia dell’Ue», dice Gary Hamel, esperto di management. Serve ingaggio così da liberare l’intelligenza collettiva: «Assumiamo che i pensatori siano in cima e gli esecutori in basso, e che queste persone non abbiano davvero nulla di importante da dire. La maggior parte delle organizzazioni funziona ancora come un sistema di caste. L’unico modo per sapere se qualcuno è un leader è se le persone lo seguirebbero volentieri», aggiunge. Più ingaggio, più valore economico!
La seconda parola della settimana è “ufficio senza stanza chiuse”. È la scelta di Birra Peroni. Anche il CEO a Roma non ha più l’ufficio singolo e chiuso: «Abbiamo abbattuto le pareti e le abbiamo sostituite con dei vetri e abbiamo eliminato gli uffici singoli, anche per il CEO: volevamo un ambiente aperto che favorisse la comunicazione diretta e annullasse le barriere, anche gerarchiche», racconta l’HR Gianluca Di Gioia. Interessante, poi, l’organizzazione del lavoro, totalmente flessibile: «Il nostro modello prevede la possibilità di svolgere il 50 per cento di lavoro in ufficio e il 50 per cento da remoto, fino all’80 per cento per i genitori che hanno figli fino ai 6 anni. Non abbiamo stabilito giorni fissi in presenza, ma lasciamo alle persone la possibilità di gestirsi in libertà. Poi, abbiamo definito momenti e fasce orarie in cui non è possibile fissare meeting, così da favorire una migliore organizzazione del lavoro e della vita privata. Infine, abbiamo eliminato qualsiasi vincolo di orario in ingresso e in uscita, preferendo un approccio di lavoro guidato dagli obiettivi e non dalla quantità di tempo che si passa in ufficio». Bell’esempio!
La terza parola della settimana è “Mr Zero Tensioni”. È l’appuntamento settimanale, il venerdì, in cui i collaboratori della Lundbeck possono beneficiare di massaggi posturali per rilassarsi e rigenerarsi. Lo spiega la managing director Tiziana Mele. È il servizio di massofisioterapia in ufficio introdotto da qualche anno per sciogliere le tensioni nella parte alta del corpo e migliorare i livelli energetici. C’è anche “Miss Salvatempo”, il servizio che supporta i dipendenti nella gestione di attività quotidiane come lavanderia, calzoleria e pratiche burocratiche. In ufficio, in salute!