Buongiorno amici di GoodMorning Milano! È il 1 aprile! Voi farete qualche pesce d'aprile?
L'Italia per la quarta volta di fila non è riuscita a qualificarsi ai Mondiali di calcio 2026, forse deve cambiare qualcosa? Ben 55 milioni di euro sono stati investiti nella Figc, forse siamo di fronte a troppi soldi e troppi pochi risultati.
Anche oggi, in collegamento da AEdicola Lambrate, Alessandro Ghidini ci ha guidato attraverso le principali notizie del giorno.
Tutti i principali quotidiani nazionali aprono con la notizia della maxi inchiesta avviata dopo la vendita dello stadio di San Siro.
L'indagine coinvolge nove persone indagate e ha portato a perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni di società e dirigenti legati all'operazione che ha trasferito la proprietà dello stadio a Inter e Milan.
Secondo i pubblici ministeri, tra le ipotesi al vaglio ci sarebbero la diffusione di informazioni riservate, scambi poco trasparenti e la possibile costruzione di un bando pubblico su misura per favorire i due club.
Secondo una delle clausole incluse nell'atto di vendita, è possibile richiedere la rescissione del contratto se, nei nove mesi successivi alla vendita, dovesse verificarsi qualche problema.
Cosa accadrà adesso?
Tra le notizie segnalate dal Corriere, c'è la proposta di spedizioni rapidissime da parte di Amazon, rese possibili grazie all'uso dell'Intelligenza Artificiale.
Il sistema, basato su previsioni degli articoli più richiesti, consente di anticipare gli ordini e accelerarne la consegna.
Ricordiamo l'iniziativa "Costituzione ad Alta Voce" promossa da AEdicola Lambrate in occasione del suo secondo compleanno: il 25 aprile sarà possibile inviare al seguente sito 25aprile.spazioumano.org un audio vocale in cui si legge un articolo della Costituzione Italiana. Durante tutta la giornata del 25 aprile, le registrazioni ricevute verranno trasmesse dagli altoparlanti dell'edicola.
In un mondo che ama definirsi inclusivo, le realtà racconta spesso tutt'altro: tra barriere architettoniche ancora diffuse, pregiudizi fallaci e un'attenzione mediatica che sembra essersi dimenticata delle Paralimpiadi, l'inclusione per le persone con disabilità sembra ancora un obiettivo lontano da raggiungere.
Ne abbiamo discusso con Lisa Noja, Consigliera della Regione Lombardia e attivista impegnata nella difesa del diritto alla salute e nella lotta contro ogni tipo di discriminazione.
La parentesi Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali si è ormai conclusa, ma resta importante riflettere sulla differenza di copertura mediatica tra le due competizioni.
Lisa Noja critica l'emittente di Stato per aver dedicato poco spazio alle competizioni paralimpiche: «spesso era difficile persino capire dove seguirle, la presenza sui social è stata minima e perfino lo show giornaliero al braciere olimpico dell'Arco della Pace è stato rimosso». Da cosa nasce questa disparità? Le Paralimpiadi sono ancora percepite come una competizione di serie B? Anche gli sponsor hanno abbandonato il palco paralimpico, in un paradosso per porta a non considerare le persone con disabilità alla stregua di consumatori come tutti gli altri. Una rappresentazione e un pensiero che emerge anche in altri contesti, come nei locali o nel settore turistico.
Inoltre molto spesso, nel panorama televisivo, assistiamo a una narrazione "ispirazionale", una rappresentazione "emozionale", basata sull'idea che le persone con disabilità abbiano il compito di ispirare gli altri. Questo approccio, però, rischia di creare distanza invece che comprensione e, soprattutto, finisce per sminuire il lavoro, le competenze e la professionalità di molte persone con disabilità.
Lisa Noja ci invita a metterci nei panni delle persone con disabilità, a guardare il mondo attraverso i loro occhi e a individuare le barriere che spesso restano invisibili a chi non è chiamato a superarle.