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Oggi ci siamo collegati con Dario Emanuele, sindacalista della Fistel CISL, che sta seguendo da vicino la crisi della storica Libreria Hoepli.
Emanuele ci ha spiegato che inizialmente era stata richiesta la cassa integrazione per i lavoratori, ma successivamente l’azienda ha deciso di ritirare la domanda. Nel frattempo, l’assemblea degli azionisti ha avanzato la richiesta di avviare una liquidazione volontaria, mentre si è aperta la ricerca di un possibile acquirente che possa garantire la continuità dell’attività e, soprattutto, la tutela dei posti di lavoro.
La realtà di Hoepli non riguarda soltanto la libreria: si tratta infatti di una piccola “costellazione” di attività legate al mondo del libro, tra cui il settore scolastico e altri servizi editoriali. Proprio per questo la libreria rappresenta da decenni un punto di riferimento storico, culturale e sociale per la città di Milano.
Secondo quanto riferito da Emanuele, alla base della crisi ci sarebbe anche una profonda frattura interna alla famiglia proprietaria: una disputa tra fratelli legata alla gestione dell’azienda e alla distribuzione delle quote societarie.
Il sindacalista ha inoltre sottolineato la grande difficoltà di reinserire i librai di Hoepli nel mercato del lavoro. Si tratta infatti di professionisti molto specializzati nel loro settore, con competenze difficilmente trasferibili altrove. In totale sono circa 90 i dipendenti coinvolti e oltre 70 le famiglie che rischiano di essere colpite da questa situazione.
Dopo l’assemblea degli azionisti è previsto un nuovo incontro tra le parti, con l’obiettivo di definire un percorso concreto per la salvaguardia dei posti di lavoro, anche attraverso l’eventuale ingresso di un nuovo acquirente.
By Spazio Umano APSOggi ci siamo collegati con Dario Emanuele, sindacalista della Fistel CISL, che sta seguendo da vicino la crisi della storica Libreria Hoepli.
Emanuele ci ha spiegato che inizialmente era stata richiesta la cassa integrazione per i lavoratori, ma successivamente l’azienda ha deciso di ritirare la domanda. Nel frattempo, l’assemblea degli azionisti ha avanzato la richiesta di avviare una liquidazione volontaria, mentre si è aperta la ricerca di un possibile acquirente che possa garantire la continuità dell’attività e, soprattutto, la tutela dei posti di lavoro.
La realtà di Hoepli non riguarda soltanto la libreria: si tratta infatti di una piccola “costellazione” di attività legate al mondo del libro, tra cui il settore scolastico e altri servizi editoriali. Proprio per questo la libreria rappresenta da decenni un punto di riferimento storico, culturale e sociale per la città di Milano.
Secondo quanto riferito da Emanuele, alla base della crisi ci sarebbe anche una profonda frattura interna alla famiglia proprietaria: una disputa tra fratelli legata alla gestione dell’azienda e alla distribuzione delle quote societarie.
Il sindacalista ha inoltre sottolineato la grande difficoltà di reinserire i librai di Hoepli nel mercato del lavoro. Si tratta infatti di professionisti molto specializzati nel loro settore, con competenze difficilmente trasferibili altrove. In totale sono circa 90 i dipendenti coinvolti e oltre 70 le famiglie che rischiano di essere colpite da questa situazione.
Dopo l’assemblea degli azionisti è previsto un nuovo incontro tra le parti, con l’obiettivo di definire un percorso concreto per la salvaguardia dei posti di lavoro, anche attraverso l’eventuale ingresso di un nuovo acquirente.