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Come ogni lunedì, il nostro appuntamento fisso con il “Buon Lavoro“ di Filippo Poletti e le sue tre parole della settimana:
La prima parola della settimana è “welfare”. Ragionamento semplice di Paola Veglio, AD di Brovind: «Il welfare non è mai un costo, ma un investimento: un’azienda che sta bene è un’azienda che rende», racconta la leader dell’azienda metalmeccanica dell’Alta Langa che ha deciso di coprire il 100% della retta dell’asilo dei figli dei dipendenti. «Il nostro obiettivo è creare valore per le persone, per l’azienda e per la comunità in cui viviamo», spiega la manager a TargatoCn. È la via della concretezza!
La seconda parola della settimana è “condividere”. L’azienda Pellegrini di Milano ha compiuto 60 anni e ha deciso di condividere la metà dei profitti del 2025 con i lavoratori. Lo ha raccontato Valentina Pellegrini, presidente e amministratore delegato. Riconoscimento economico speciale in busta paga a dicembre, dunque, crescente in funzione del numero di anni passati in azienda. Il tutto nel segno del fondatore, il cavalier Ernesto Pellegrini, papà di Valentina, mancato nel 2025: «Considerava l’azienda una seconda famiglia». Bell’esempio!
La terza parola della settimana è “lavoro ibrido e AI”. Insieme liberano un giorno a settimana, ossia 55 minuti al giorno che equivalgono a un’intera giornata lavorativa in più alla settimana. Lo dice uno studio dell’International Workplace Group. Tra le aree più comuni di utilizzo dell’AI ci sono la stesura di e-mail (43%), la redazione e il riassunto di appunti delle riunioni (42%), l’organizzazione dei file (36%) e l’inserimento di dati o la compilazione di moduli (36%). Tutto questo consente nei giorni in presenza di concentrarsi sul pensiero strategico (41%), l’apprendimento (41%), la collaborazione faccia a faccia (40%) e il networking (35%). È la rivoluzione in atto (con tecnologia e smart working i cui effetti, spiega lo studio di Gaetano Basso, Davide Dottori e Sara Forma di Banca d’Italia, si fanno sentire sulla produttività per chi lo adotta a lungo termine)!
By Spazio Umano APSCome ogni lunedì, il nostro appuntamento fisso con il “Buon Lavoro“ di Filippo Poletti e le sue tre parole della settimana:
La prima parola della settimana è “welfare”. Ragionamento semplice di Paola Veglio, AD di Brovind: «Il welfare non è mai un costo, ma un investimento: un’azienda che sta bene è un’azienda che rende», racconta la leader dell’azienda metalmeccanica dell’Alta Langa che ha deciso di coprire il 100% della retta dell’asilo dei figli dei dipendenti. «Il nostro obiettivo è creare valore per le persone, per l’azienda e per la comunità in cui viviamo», spiega la manager a TargatoCn. È la via della concretezza!
La seconda parola della settimana è “condividere”. L’azienda Pellegrini di Milano ha compiuto 60 anni e ha deciso di condividere la metà dei profitti del 2025 con i lavoratori. Lo ha raccontato Valentina Pellegrini, presidente e amministratore delegato. Riconoscimento economico speciale in busta paga a dicembre, dunque, crescente in funzione del numero di anni passati in azienda. Il tutto nel segno del fondatore, il cavalier Ernesto Pellegrini, papà di Valentina, mancato nel 2025: «Considerava l’azienda una seconda famiglia». Bell’esempio!
La terza parola della settimana è “lavoro ibrido e AI”. Insieme liberano un giorno a settimana, ossia 55 minuti al giorno che equivalgono a un’intera giornata lavorativa in più alla settimana. Lo dice uno studio dell’International Workplace Group. Tra le aree più comuni di utilizzo dell’AI ci sono la stesura di e-mail (43%), la redazione e il riassunto di appunti delle riunioni (42%), l’organizzazione dei file (36%) e l’inserimento di dati o la compilazione di moduli (36%). Tutto questo consente nei giorni in presenza di concentrarsi sul pensiero strategico (41%), l’apprendimento (41%), la collaborazione faccia a faccia (40%) e il networking (35%). È la rivoluzione in atto (con tecnologia e smart working i cui effetti, spiega lo studio di Gaetano Basso, Davide Dottori e Sara Forma di Banca d’Italia, si fanno sentire sulla produttività per chi lo adotta a lungo termine)!