
Sign up to save your podcasts
Or


Immagina una cucina dove, invece di ricette, si mescolano idee per sventolare la complessità aziendale: è la Delcon’s Kitchen. Scopri come il pensiero laterale, la gamification e la collaborazione si cuociono insieme per servire soluzioni fuori dal menu tradizionale.
Questo episodio è una risorsa preziosa per chi desidera esplorare modi non convenzionali di affrontare problemi complessi, stimolare l’innovazione e costruire team più coesi, con un focus su tematiche cruciali come #InnovazioneAziendale, #PensieroLaterale, #Gamification, #Collaborazione e #MarketingIntelligence.
Ti immergerai nell’esperienza di Delcon, un’azienda bergamasca specializzata in dispositivi medici, che ha utilizzato un approccio unico per risolvere una sfida di marketing intelligence in un contesto post-pandemico. Scoprirai come Barbara Sala, amministratrice di Delcon, ha guidato un team eterogeneo di “apprendisti” esterni, combinando dati di mercato, obiettivi aziendali e vincoli operativi per generare soluzioni su misura, definite come “big idea”.
L’episodio esplora il potere della metafora della cucina, dove ingredienti, paletti e limiti si trasformano in opportunità creative, proprio come in una cooking class. Approfondirai come il pensiero laterale, teorizzato da Edward de Bono, sia stato applicato per rompere gli schemi mentali tradizionali, permettendo ai partecipanti di guardare il problema da angolazioni inaspettate.
Inoltre, l’episodio ti porterà nel cuore di un evento phygital, che ha unito partecipanti in presenza a Bergamo con altri collegati da remoto, fino a Roma, grazie a piattaforme di design thinking come Miro e Mural. Questo formato ibrido, particolarmente rilevante nel 2020, ha dimostrato come la tecnologia possa amplificare la collaborazione e il coinvolgimento, superando le barriere geografiche.
Scoprirai il ruolo chiave del peer-to-peer mentoring, che ha valorizzato la diversità di prospettive per generare idee innovative, creando un clima di fiducia in cui ogni partecipante si sentiva libero di proporre soluzioni audaci. L’episodio evidenzia anche il contributo del team Enablers, che ha orchestrato l’evento con i giochi seri di Ain’t a Game, dando ritmo e struttura attraverso ruoli come quello di Adriano, che ha spinto sull’innovazione, Silvia, che ha facilitato la comunicazione, Cristiano, che ha valutato le idee strategiche, e Alessia, che ha portato un tocco digitale come food blogger.
Questo approccio ludico ha reso il processo di problem solving dinamico e coinvolgente, trasformando una sfida aziendale in un laboratorio di creatività. Una risorsa preziosa per #Leadership, #TeamBuilding, #InnovazioneDigitale e #ProblemSolving, questo episodio ti ispirerà a ripensare il modo in cui affronti le sfide nella tua organizzazione, offrendo strumenti pratici per applicare il pensiero laterale in contesti professionali.
Non perderti i momenti di concentrazione, i sorrisi condivisi e l’energia catturata nelle immagini e nel video realizzati durante l’evento, che testimoniano come la cucina possa diventare un palcoscenico per l’innovazione. Se sei un imprenditore, un manager o un appassionato di approcci creativi, questo episodio ti fornirà spunti concreti per stimolare la collaborazione e generare soluzioni rivoluzionarie, con un’attenzione particolare a come la gamification e il mentoring possano trasformare il futuro del tuo business.
#Creatività #BusinessStrategy #Phygital #DesignThinking #Mentoring
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/delcon-kitchen-la-prima-cucina-del-pensiero-laterale/
In tempi di turbolenza, prevedere il futuro è più un atto di equilibrio su una corda che una scienza esatta. Dal ‘metodo tedesco’ al piano pandemico svizzero, quali strumenti trasformano l’incertezza in un’opportunità strategica?
Questo episodio è una guida essenziale per manager, imprenditori e professionisti che vogliono trasformare l’incertezza in opportunità, imparando da esempi concreti come il “metodo tedesco” e il piano pandemico svizzero.
Scoprirai come l’anticipazione, la reattività e la valorizzazione delle buone pratiche territoriali abbiano permesso ad alcuni paesi di mitigare gli impatti di shock strategici, mentre l’Italia ha mostrato lacune nella pianificazione e nella visione di lungo termine.
L’episodio esplora tre scenari chiave per il contesto italiano: la minaccia di una seconda ondata virale, una crisi di liquidità imminente e l’inevitabile recessione economica futura. Per ciascuno, vengono delineate strategie pratiche per le aziende, come garantire la sicurezza sul lavoro, ottimizzare i flussi di cassa, adottare il remote working e ripensare modelli di business per cogliere nuovi bisogni di mercato, come la domanda di prossimità e sicurezza.
Si parla di agilità, di come testare rapidamente alternative strategiche e di come rileggere il mercato per creare valore in un contesto mutato. L’episodio sottolinea l’importanza di un approccio sistematico che non si basi su protocolli rigidi, ma su un’analisi di scenario dinamica, capace di intercettare segnali dal macro-ambiente e tradurli in decisioni rapide ed efficaci.
Confrontando l’Italia con Germania e Svizzera, si evidenzia il bisogno di piani di contingenza robusti e di una collaborazione pubblico-privato per superare la frammentazione istituzionale. È una risorsa preziosa per chi cerca strumenti concreti per navigare l’incertezza, con spunti su innovazione di prodotto, digitalizzazione e nuove value proposition per affrontare mercati emergenti.
Non mancano riflessioni sul lungo periodo, come la necessità di rivedere la globalizzazione e investire in una governance sovranazionale. Questo episodio è un invito a sviluppare resilienza, pensiero laterale e creatività imprenditoriale per trasformare le crisi in opportunità di crescita.
#AnalisiDiScenario #StrategiaAziendale #GestioneCrisi #Innovazione #Resilienza #Digitalizzazione #SmartWorking #Liquidità #Recessione #BuonePratiche #Globalizzazione
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/analisi-di-scenario-e-metodo-in-epoca-di-turbolenza/
ENI ha vestito la sua immagine di leader etico con spot di sand art e Fleetwood Mac, ma la realtà delle sue attività a Gela racconta un’altra storia. Come si riconcilia la narrazione patinata con le controversie ambientali e il sequestro di Eni Rewind?
Con parole come “rispetto”, “innovazione” e “cultura”, ENI ha dipinto un ritratto di sé come forza globale responsabile, ma l’episodio mette in luce il divario tra questa narrazione patinata e la realtà operativa, segnata da controversie ambientali e sociali. A Gela, Sicilia, le operazioni di ENI sono state associate a gravi problemi di inquinamento, con il sequestro dell’affiliata Eni Rewind nel 2021 per inadempienze nella bonifica di terreni contaminati da mercurio e idrocarburi.
Nel Delta del Niger, il gas flaring ha devastato comunità locali, nonostante le promesse di riduzione. In Congo, gli investimenti in sabbie bituminose e olio di palma minacciano foreste primarie, mentre il caso del DDT nel Lago Maggiore rievoca responsabilità storiche.
L’episodio non si limita a evidenziare le critiche: riconosce i passi avanti di ENI, come la biorefineria di Gela, che produce biocarburanti da materie prime biologiche, il progetto Waste to Fuel per convertire rifiuti in bio-olio e l’espansione di Plenitude, con oltre 2 GW di capacità rinnovabile nel 2024 . Esplora anche tecnologie innovative come la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) a Ravenna e iniziative di economia circolare, come il recupero di pneumatici per bitumi sostenibili.
Tuttavia, l’episodio si chiede se questi sforzi siano sufficienti o se rischino di essere percepiti come greenwashing, specialmente alla luce di ritardi nelle bonifiche, come a Porto Marghera, e delle critiche di ONG come Amnesty International. Nel contesto della transizione energetica, dove i criteri ESG sono imprescindibili, l’episodio analizza la sfida di ENI di allineare la sua immagine a un impegno operativo concreto, evitando il boomerang reputazionale in un’era di trasparenza digitale, dove inchieste come quelle di Report e discussioni su piattaforme come X possono amplificare le incongruenze.
L'episodio riflette sul bisogno di ENI di trasformare i valori dichiarati in azioni tangibili per conquistare credibilità. Una risorsa preziosa per chi desidera comprendere le complessità del branding aziendale, l’impatto delle scelte strategiche sull’ambiente e la società, e le dinamiche di un settore energetico in evoluzione.
#PosizionamentoStrategicoENI #TransizioneEnergetica #Sostenibilità #Greenwashing #EnergiaRinnovabile #EconomiaCircolare #ESG #ENI #Innovazione #EticaAziendale
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/il-riposizionamento-strategico-di-eni/
Il prodotto è la prima P del marketing mix e la decisione da cui dipende tutto il resto: prezzo, distribuzione e comunicazione esistono solo perché c'è qualcosa da vendere. Ma "prodotto" non è l'oggetto: è la soluzione che il cliente compra, il bisogno che soddisfa, l'esperienza che si porta a casa.
In questo episodio scopri perché nessuno compra un trapano — compra il buco nel muro, e spesso nemmeno quello: compra il quadro appeso e la casa più bella. Vediamo i tre livelli del prodotto (core, prodotto reale, prodotto ampliato) e perché la competizione vera si gioca sul terzo livello, quello dei servizi, della garanzia e dell'esperienza.
Una risorsa preziosa per
Imprenditori e manager che vogliono ripensare l'offerta partendo dal cliente, non dal catalogo
Chi ha un buon prodotto ma fatica a differenziarlo dalla concorrenza
Professionisti marketing che vogliono costruire valore oltre le caratteristiche tecniche
Chi confonde "fare un buon prodotto" con "risolvere un problema del cliente"
Scoprirai il modello di Levitt sui livelli di prodotto e la sua lezione sul miopia di marketing, perché la qualità percepita conta più delle specifiche tecniche, come le scelte su attributi, design e servizi creano differenziazione reale, e cosa significa davvero progettare un'offerta intorno al bisogno del cliente.
Imparerai a rispondere a domande fondamentali:
Cosa compra davvero il cliente quando compra il tuo prodotto?
Su quale livello conviene investire per differenziarsi?
Perché le aziende che amano troppo il proprio prodotto perdono il mercato?
Un episodio denso, concreto e immediatamente applicabile: per smettere di vendere trapani e iniziare a vendere buchi nel muro.
#marketing #marketingmix #prodotto #strategiaaziendale #pmi #productmanagement #levitt #valoreperilcliente #businessstrategy #cristianonordio
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/prodotto-nel-marketing-mix/
La distribuzione è la P dimenticata del marketing mix: tutti parlano di prodotto e promozione, ma è il canale che decide se il cliente trova — o non trova — la tua offerta. Chi controlla la distribuzione, controlla la vendita: è il ponte invisibile tra ciò che produci e chi lo compra.
In questo episodio scopri come si progetta davvero un canale distributivo: copertura del mercato, costi di filiera, controllo sul punto vendita e gestione dei conflitti di canale — e perché la scelta tra diretto, indiretto e multicanale è una decisione strategica che nessun prodotto buono può permettersi di sbagliare.
Una risorsa preziosa per
Imprenditori che devono scegliere come portare il prodotto al cliente
Manager alle prese con reti di vendita, intermediari e margini di filiera
Chi vende online e non ha mai pensato alla distribuzione come strategia
Chi vuole capire perché certi prodotti ottimi non arrivano mai al cliente
Scoprirai la logica dei canali distributivi, il trade-off tra copertura e controllo, il ruolo degli intermediari nella catena del valore, come la multicanalità cambia gli equilibri di potere in filiera, e come la distribuzione — spesso invisibile — determina il successo o il fallimento del marketing mix.
Imparerai a rispondere a domande fondamentali:
Perché la distribuzione è la leva più sottovalutata del marketing mix?
Diretto o indiretto: come si sceglie il canale giusto?
Cosa succede quando il canale controlla il rapporto col cliente?
Un episodio concreto per guardare alla distribuzione non come logistica, ma come il ponte invisibile che decide chi vince sul mercato.
#marketing #distribuzione #marketingmix #canalidistributivi #pmi #strategia #vendite #imprenditoria #supplychain #cristianonordio
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/distribuzione-nel-marketing-mix/
Orientarsi al mercato è lo slogan più abusato del management: tutti lo proclamano, pochi lo praticano. Essere market-led non è inseguire i clienti né copiare i concorrenti — è costruire un'organizzazione che ascolta, interpreta e anticipa la domanda prima che diventi ovvia.
In questo episodio scopri cosa distingue davvero un'organizzazione orientata al mercato da una che si limita a rincorrere i propri numeri: la generazione sistematica di intelligence, la diffusione interna dell'informazione e la capacità di risposta coordinata — le tre competenze che trasformano i segnali deboli, quelli che la concorrenza ignora, in vantaggio competitivo misurabile.
Una risorsa preziosa per
Imprenditori e manager che vogliono un'azienda guidata dal mercato, non dal caso
Chi ha un prodotto buono ma fatica a intercettare la domanda reale
Professionisti marketing che vogliono passare da tattica a orientamento strategico
Chi confonde "ascoltare i clienti" con "fare quello che chiedono"
Scoprirai il modello di Kohli e Jaworski sull'orientamento al mercato (generazione, diffusione e reattività all'intelligence di mercato), perché la ricerca di marketing non basta se l'informazione resta chiusa in un ufficio, come l'iceberg delle informazioni nascoste affonda le decisioni basate solo sui dati di vendita, e quali domande fare per capire se la tua azienda è davvero market-led o solo marketing-led.
Imparerai a rispondere a domande fondamentali:
Cosa significa davvero essere market-led, oltre lo slogan?
Perché rincorrere il cliente non è la stessa cosa che orientarsi al mercato?
Come si diffonde l'intelligence di mercato dentro l'organizzazione?
Un episodio denso, concreto e immediatamente applicabile: per smettere di inseguire il mercato e iniziare ad anticiparlo.
#marketing #marketled #orientamentoalmercato #strategiaaziendale #pmi #marketingstrategy #businessintelligence #imprenditoria #kohli #cristianonordio
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/market-led-organization/
Per anni la comunicazione è stata la leva più visibile — e più fraintesa — del marketing mix: budget pubblicitari, spot, megafoni puntati sul pubblico. Oggi il megafono non basta più: chi alza la voce viene ignorato, chi sa farsi ascoltare costruisce relazione e reputazione. Dal guerrilla marketing urbano al servizio che comunica da solo, la quarta P è cambiata per sempre.
In questo episodio scopri come la comunicazione è passata dal semplice "farsi sentire" al farsi capire: promozione, pubblicità, relazioni pubbliche, passaparola e i comportamenti concreti dell'azienda — dal packaging all'assistenza — che parlano più forte di qualsiasi campagna. E perché ridurre il mix a una sola P, la Promozione, è l'errore capitale di ogni lancio.
Una risorsa preziosa per
Imprenditori e manager che investono in comunicazione senza una strategia chiara
Chi lancia un prodotto e pensa che basti la pubblicità per venderlo
Professionisti del marketing che vogliono ripensare il mix promozionale
Chi confonde ancora comunicazione, advertising e social media
Scoprirai la differenza tra promozione e comunicazione integrata di marketing, il guerrilla marketing dei letti Clean&Clear piazzati per le strade, Piazza Vecchia trasformata in giardino a Bergamo, la lezione di Magritte (questa non è una pipa), il rasoio dimenticato dell'hotel e il cocco-bello venduto in spiaggia: quando il servizio È già comunicazione.
Imparerai a rispondere a domande fondamentali:
Che differenza c'è tra fare pubblicità e costruire comunicazione?
Come si integra la comunicazione con le altre leve del marketing mix?
Perché il passaparola e il servizio comunicano più di uno spot?
Un episodio denso, concreto e immediatamente applicabile: per smettere di gridare più forte e iniziare a farti ascoltare davvero.
#marketing #comunicazione #marketingmix #guerrillamarketing #pubblicità #passaparola #strategiaaziendale #pmi #branding #cristianonordio
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/comunicazione-nel-marketing-mix/
Tre leve del marketing mix generano costi, una sola porta dentro denaro — ed è quella che quasi tutti decidono a sentimento. Il prezzo è il numero più potente e più trascurato del tuo business: alzarlo o sbagliarlo di poco può valere più di qualunque campagna pubblicitaria. In questo episodio scopri come si costruisce davvero una strategia di prezzo per una PMI: dal mark-up sul costo al prezzo basato sul valore percepito, dalla scrematura alla penetrazione, fino agli errori che trasformano il listino in una guerra che vince sempre qualcun altro. Una guida concreta per smettere di mettere i prezzi "a naso": capirai quando conviene entrare alti e quando entrare bassi, perché scontare senza metodo distrugge margine e credibilità, e come leggere il valore che il cliente percepisce prima ancora di aprire il listino.
Una risorsa preziosa perl'imprenditore o il CEO di una PMIil responsabile marketing o commercialeil consulente che accompagna le PMI nella crescitachi studia marketing e vuole esempi veri, non solo teoria
Scoprirai i modelli essenziali del pricing — cost based, value based e market based — la differenza tra skimming e penetrazione in funzione del vantaggio competitivo reale, e il ruolo dell'elasticità della domanda nel decidere quanto osare.
Imparerai a rispondere a domande fondamentali:Come si sceglie tra skimming e penetrazione?Quando un prezzo alto vende di più di uno basso?Perché la guerra di prezzo la vince sempre qualcun altro?Un episodio denso di esempi, errori veri e metodo, per trasformare il prezzo da numero subito a leva strategica.
#strategiadiprezzo #pricing #marketingmix #PMI #valuebasedpricing #skimming #penetrazione #marketing #strategiaaziendale #cristianonordio
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/strategia-di-prezzo-nel-marketing-mix/Tre leve del marketing mix generano costi, una sola porta dentro denaro — ed è quella che quasi tutti decidono a sentimento. Il prezzo è il numero più potente e più trascurato del tuo business: alzarlo o sbagliarlo di poco può valere più di qualunque campagna pubblicitaria.
In questo episodio scopri come si costruisce davvero una strategia di prezzo per una PMI: dal mark-up sul costo al prezzo basato sul valore percepito, dalla scrematura alla penetrazione, fino agli errori che trasformano il listino in una guerra che vince sempre qualcun altro.
Una guida concreta per smettere di mettere i prezzi "a naso": capirai quando conviene entrare alti e quando entrare bassi, perché scontare senza metodo distrugge margine e credibilità, e come leggere il valore che il cliente percepisce prima ancora di aprire il listino.
Una risorsa preziosa perl'imprenditore o il CEO di una PMIil responsabile marketing o commercialeil consulente che accompagna le PMI nella crescitachi studia marketing e vuole esempi veri, non solo teoria
Scoprirai i modelli essenziali del pricing — cost based, value based e market based — la differenza tra skimming e penetrazione in funzione del vantaggio competitivo reale, e il ruolo dell'elasticità della domanda nel decidere quanto osare.
Imparerai a rispondere a domande fondamentali:Come si sceglie tra skimming e penetrazione?Quando un prezzo alto vende di più di uno basso?Perché la guerra di prezzo la vince sempre qualcun altro?
Un episodio denso di esempi, errori veri e metodo, per trasformare il prezzo da numero subito a leva strategica.
#strategiadiprezzo #pricing #marketingmix #PMI #valuebasedpricing #skimming #penetrazione #marketing #strategiaaziendale #cristianonordio
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/strategia-di-prezzo-nel-marketing-mix/
Decidere senza analizzare è come curare senza diagnosi: a volte funziona, per fortuna. Il marketing analitico è la diagnosi prima della cura — PESTEL per il macroambiente, cinque forze di Porter per la struttura competitiva, marketing audit dentro e fuori l'impresa, SWOT per la sintesi. Perché la strategia senza analisi è solo un'opinione con il cravattino, e una PMI non ha budget da buttare sulle opinioni. In questo episodio scopri perché il marketing analitico è il primo livello della catena — prima si misura, poi si decide — e quali strumenti trasformano i numeri in decisioni che il mercato premia. Il metodo, non l'improvvisazione.
Una risorsa preziosa perImprenditori e manager che prendono decisioni di budget senza dati sufficientiChi vuole capire la differenza tra marketing analitico, strategico e operativoProfessionisti del marketing che devono difendere le scelte davanti ai numeriChi è stanco di decidere a istinto e vuole un metodo affidabile
Scoprirai la differenza tra marketing analitico, strategico e operativo; le tre lenti dell'analisi — mercato, cliente, concorrenza; gli strumenti del mestiere: PESTEL per il macroambiente, le cinque forze di Porter per la struttura competitiva, il marketing audit dentro e fuori l'impresa, la SWOT come sintesi finale. E perché «in God we trust; all others must bring data» è il motto che separa chi improvvisa da chi decide.
Imparerai a rispondere a domande fondamentali:cosa sappiamo davvero del nostro mercato prima di decidere?quali dati servono prima di ogni mossa di marketing?come si trasformano i numeri in strategia vera?Un episodio denso e concreto: la diagnosi prima della cura, per smettere di decidere a istinto e iniziare a misurare.
#marketing #marketinganalitico #strategia #pmi #business #dati #analytics #imprenditoria #cristianonordio #decisioni
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/marketing-analitico/
Cos'è il marketing davvero? Chiedetelo a dieci imprenditori e otterrete dieci risposte diverse: pubblicità, volantini, Instagram, il venditore che gira per il Nordest con la valigetta. La parola è stata usata così tanto, e così a sproposito, da aver perso il suo contenuto. In questo episodio la rimettiamo al suo posto: partiamo dai tre errori più comuni, arriviamo alla definizione vera dei libri che contano e scopriamo perché il marketing serve proprio quando il mercato smette di essere facile. Imparerai a distinguere il marketing dalla comunicazione e dalla vendita, a leggere i bisogni dei clienti prima dei prodotti, e a capire perché un'azienda che «vende da sola» non ha ancora fatto marketing: è solo stata fortunata.
Una risorsa preziosa perImprenditori e manager che vogliono decidere dove investire senza sprecare budget in attività che non portano clientiChi sta avviando un'attività e deve capire da dove si comincia davveroProfessionisti del marketing che vogliono rimettere ordine nei concetti di baseChi confonde ancora «fare marketing» con «fare pubblicità» o «stare sui social»
Scoprirai il test pratico con le domande che faccio alle aziende per capire se stanno facendo marketing o solo comunicazione, il legame tra bisogni, valore e scambio, e perché l'orientamento al mercato è la condizione — non il risultato — della definizione.
Imparerai a rispondere a domande fondamentali:Stiamo facendo marketing o solo comunicazione?I nostri clienti comprano il prodotto o il valore che risolve loro un problema?Il marketing serve sempre o solo quando il mercato diventa competitivo?Un episodio fondamentale, perché se la definizione è sbagliata tutto quello che costruisci sopra traballa. Non teoria astratta, ma le basi da mettere a posto prima di qualsiasi strategia.
#marketing #coseilmarketing #strategiaaziendale #imprenditoria #pmi #marketingmix #orientamentoalmercato #gestioneimpresa #vendita #business
Leggi l'articolo integrale: https://www.cristianonordio.com/cose-il-marketing/
From the publisher's feed