Narrazione audio a cura di eArs
C. Isolino Partegora (Pier Mario Forni PMF, Remo Cardana RC, Anna Bernardoni AB)
Narratore: Seduti comodamente sulle panchine del Lungolago, volgete il vostro sguardo a sinistra, un poco oltre le anatre che nuotano vicino riva. Scorgerete una piccola porzione di terra che emerge dalle acque.
Un isolino… l’Isolino Partegora!.
Se oggi è principalmente uno scrigno di rilevanza naturalistica, può vantare, per le epoche passate, almeno due ospiti d’eccellenza - uno, legato alla sfera della religione; l’altro, al mondo della scienza!
Partiamo dal primo in ordine cronologico e riavvolgiamo le lancette di 1000 anni, lasciando la parola a Pier Mario Forni:
PMF: “È molto probabile che sull’Isolino Partegora fu martirizzato nel 1066 San Arialdo. Nato a Cuggiago, fu nominato diacono e fondò il movimento della Patarìa, che criticava l’eccessivo attaccamento ai beni materiali della chiesa. Arialdo criticò persino l’arcivescovo di Milano e per questa ragione fu cacciato dalla città. I suoi avversari riuscirono a catturarlo, imprigionandolo nella rocca di Angera, e poi lo torturarono e uccisero sull’Isolino. O almeno è lì che si pensa avvenne il fatto, perché le fonti parlano proprio di <>”
N: Facciamo un salto in avanti e, dai secoli bui, passiamo all’Illuminismo con Remo Cardana.
RC: “Eh già, perché a fine 1700, proprio intorno all’Isolino Partegora lo scienziato Alessandro Volta scoprì <>, cioè il metano! Durante una gira in barca, muovendo il fondale con l’aiuto di un bastone, vide delle bolle d’aria salire verso la superficie. Riuscì a racchiudere il gas all’interno di provette di vetro e incominciò a studiarne le proprietà.”
N: Cosa ci faceva il noto scienziato comasco ad Angera? Lo chiediamo ad Anna Bernardoni.
AB: “Venne per trascorrere le vacanze, ospite del fratello di Teresa Castiglioni, che sebbene di origine angerese aveva sposato il nobile comasco Cesare Ciceri. Teresa Ciceri era una scienziata, una delle prime dell’epoca. Volta aveva per lei molta stima, pensate che le inviava i suoi scritti scientifici per revisionarli e la fece nominare corrispondente della Società Patriottica di Milano! Teresa era anche un’agronoma geniale: trovò il modo per realizzare filati e tessuti partendo dai lupini e contribuì a introdurre nel comasco la coltivazione della patata. Con Volta erano amici intimi. Era la sua confidente.”