Caffe 2.0

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Caffe 2.0 episodes

  • 3036 Threads vs Mastodon vs Instagram
    Threads vs Mastodon vs Instagram
    Come funziona la privacy nel Fediverso ?
    L'ingresso di Threads offre nuovi strumenti. Per esempio da Threads (clone di Twitter ma realizzato da Meta) posso pubblicare su Instagram e forse viceversa. Ed essendo Threads federato con Mastodon potrei pubblicare da Mastodon su Threads e su Instagram ? Non e' proprio cosi', lo vedremo piu' avanti.
    Per ora resta il dubbio: quello che cancello su Mastodon, Threads lo cancella ?

    Temi trattati nell'episodio da ieri disponibile su caffe20.it/membri :
    • Introduzione di Thread:
      • Thread e' la risposta di Facebook (Meta) a Twitter, un'applicazione piu' testuale collegata facilmente tramite Instagram.
    • Utilizzo e Funzionalita':
      • Si distingue da Instagram per la predominanza del testo, simile a Twitter.
      • Registrazione rapida tramite Instagram, con una massiccia adesione di 70 milioni di utenti in Europa.
    • Analisi di Exodus su Threads:
      • Exodus, un servizio di tracciamento, rivela 3 tracker e 45 permessi in Threads.
      • Tra i tracker, tre servizi Facebook per la pubblicita'; tra i permessi, accesso a posizione, bluetooth, macchina fotografica, e altre funzionalita' sensibili.
    • Confronto con Altre Piattaforme:
      • Threads e' considerato meno avanzato culturalmente rispetto a Twitter e Mastodon.
      • Non offre miglioramenti significativi agli utenti, principalmente progettato per il tracciamento.
    • Consigli su Privacy e Blocco di Threads:
      • Consiglia di bloccare l'intero dominio threads.net su Mastodon per evitare condivisione di dati.
      • Discussione su come proteggere la privacy su Mastodon e la possibilita' di bloccare Threads.
    • Considerazioni sulla Privacy e Possibili Sfide:
      • Discussioni sulla possibilita' che cancellare i contenuti su Mastodon influenzi Threads, ma non confermato.
      • Riferimento a un rapporto di Exodus sui dettagli sulla privacy dell'applicazione Threads.
    • Conclusioni:
      • L'autore sconsiglia l'uso di Threads, evidenziando la mancanza di miglioramenti significativi e mettendo in guardia sulla sua enfasi sul tracciamento.
    • Chiusura:
      • Saluti e invito a consultare il link al rapporto di Exodus per ulteriori dettagli sulla privacy.


    Segue la puntata riscritta da ChatGPT:


    Buongiorno a tutti, l'introduzione di Threads, l'app di Meta (precedentemente Facebook) per sfidare Twitter, ha suscitato notevole interesse. Si configura come un'alternativa piu' testuale rispetto a Instagram, collegandosi agevolmente tramite questo ultimo. L'adesione massiccia in Europa, con oltre 70 milioni di iscritti in pochissime ore, evidenzia la sua rapida popolarita', ma sorge la domanda sul reale valore aggiunto che offre agli utenti.

    Una valutazione piu' approfondita di Threads rivela dettagli interessanti. Utilizzando Exodus, un servizio di tracciamento, sono emerse informazioni rivelatrici: 3 tracker e 45 permessi. Tra i tracker, spiccano tre servizi Facebook mirati alla gestione della pubblicita', mentre tra i permessi figurano aspetti sensibili come l'accesso alla posizione, al bluetooth e alla macchina fotografica. L'analisi suscita preoccupazioni riguardo alla privacy, con l'indicazione che alcuni permessi potrebbero essere abusati o utilizzati per scopi non strettamente necessari.

    Il confronto con altre piattaforme come Twitter e Mastodon mette in luce le limitazioni di Threads. Se da un lato si propone come concorrente diretto di Twitter, dall'altro risulta culturalmente e funzionalmente meno avanzato. In particolare, Mastodon offre funzionalita' piu' evolute e una prospettiva piu' orientata a proteggere i contenuti degli utenti anziché semplicemente tracciarli. Threads sembra quindi piu' orientato a soddisfare le esigenze di tracciamento e pubblicita' di Facebook piuttosto che a offrire nuove opportunita' agli utenti.

    L'autore esprime chiaramente il suo sconsiglio all'uso di Threads, sottolineando la mancanza di vantaggi significativi rispetto ad altre piattaforme gia' consolidate. La preoccupazione principale riguarda l'approccio centrato sul tracciamento piuttosto che sulla protezione e miglioramento dell'esperienza dell'utente. L'invito a considerare alternative piu' mature e orientate alla privacy suggerisce che Threads potrebbe non essere la scelta ideale per chi cerca una piattaforma piu' avanzata e sicura.

    Per coloro che vogliono proteggere la propria privacy su Mastodon e bloccare Threads, vengono fornite istruzioni dettagliate. La possibilita' di bloccare l'intero dominio threads.net e' presentata come una soluzione per evitare la condivisione di dati indesiderata. Tuttavia, l'autore sottolinea che anche su Mastodon e' fondamentale l'autoregolamentazione, e consiglia l'utilizzo degli hashtag Mastohaiuto o Mastohelp per ottenere supporto dalla community.

    Infine, emergono interrogativi riguardo alla gestione della privacy tra Mastodon e Threads. La cancellazione dei contenuti su una piattaforma potrebbe non riflettersi automaticamente sull'altra, e l'autore suggerisce di seguire gli sviluppi futuri per capire appieno le implicazioni di tale scelta.
    In chiusura, viene fornito un saluto e un invito a consultare un link al rapporto di Exodus per ulteriori dettagli sulla privacy. L'articolo fornisce una panoramica approfondita di Threads, esplorando le sue caratteristiche, le criticita' relative alla privacy e i confronti con altre piattaforme, offrendo un quadro completo per aiutare gli utenti a prendere decisioni informate sull'adozione di questa nuova applicazione.
    8 min
  • 3035 AI - La legge scritta da Chatgpt - ho trovato il prompt
    SOLO PRO: AI - La legge scritta da Chatgpt - ho trovato il prompt
    Tutti a dire che chatgpt puo' scrivere leggi chiare e brevi.
    Bella forza. Lo scoprono ora.
    Io pero' ho fatto di piu'. Ho cercato il prompt usato dal consigliere comunale di Porto Alegre in Brasile e sono andato avanti … ecco qui i testi, per i membri: www.caffe20.it/membri 30 gg gratis poi da 4 euro al mese.
    9 min
  • 3033 Virus - come capire un avviso di pericolo malware
    Virus - come capire un avviso di pericolo malware
    L'addetto vede l'avviso. “E' invadente, non riesco a toglierlo”.
    Sembra l'antivirus che dice: “Malware rilevato”.
    Non diamo per scontato che sia facile per tutti capire cosa fare.
    Per inciso: ritrovare una notifica non e' proprio agevole e i computer non sono programmati per aiutare a rilevare gli avvisi importanti dagli altri.
    Vediamolo insieme.
    6 min
  • 3031 Il treno che si rompe quando lo decide il software, in Polonia
    Il treno che si rompe quando lo decide il software, in Polonia
    Rompiti quando sei vicino alla manutenzione.
    Rompiti dopo un po' di tempo.
    Una storia stupenda tutta da conoscere e da leggere alla fonte nei dettagli contrattuali e di reverse engineering dei pirati chiamati a sbrogliare la matassa.
    La dirigenza, comunque, doveva essere ben convinta che il problema stava nel software, se l'indagine e' durata per mesi infruttuosamente.
    in linkografia cercate dieselgate

    ...
    ma ... attenzione !

    E' la societa' di manuntenzione che stava per perdere il contratto.

    Qualcuno ha quindi danneggiato il manutentore installando software per impedirgli di riparare i treni.
    13 min
  • 3030 La sicurezza informatica per le PMI - quello che veramente serve
    Un bel tema: la sicurezza informatica per le PMI.

    Da dove partire ? Dallo scrigno del tesoro.

    Vediamo perche' e' tanto importante rispondere ad una unica domanda per capire da dove partire.

    Una domanda. Ma centrale.

    Buon ascolato (vi aspetto su www.civile.it/membri 30 gg gratis poi da 4 euro al mese senza pubblicita', in anteprima e contenuti pro.)
    9 min
  • 3029 AI act - l'annuncio tra novita' e concretezza di un testo non ancora disponibile
    **Indice dei Temi:**

    1. **Introduzione:**
    - Buongiorno e registrazione domenicale
    - AI-ACT: Regolamentazione sull'intelligenza artificiale in Europa

    2. **Critiche e Prospettive:**
    - Critiche alla regolamentazione
    - Tono dei relatori e novita' proposte dal Parlamento

    3. **Processo di Approvazione:**
    - Stato attuale del testo AI-ACT
    - Procedura di approvazione in Parlamento e Consiglio europeo

    4. **Punti Chiave della Conferenza:**
    - Aggiunta di controlli da parte del Parlamento
    - Critiche di Amnesty e preoccupazioni

    5. **Analisi Automatica del Testo:**
    - Utilizzo di intelligenza artificiale per analizzare la conferenza
    - Estrazione di 24 punti chiave

    6. **Burocratizzazione dell'IA:**
    - Impatto sulla liberta' di sviluppo
    - Possibili conseguenze sulle innovazioni

    7. **Disinformazione sulla Privacy:**
    - Necessita' di valutazione di impatto
    - Analisi dei rischi prima, durante e dopo lo sviluppo

    8. **Esperienze nell'Intelligenza Artificiale:**
    - Differenze tra insegnamento e realta' pratica
    - Corsi specifici per settori e laboratori pratici

    9. **Ricerca e Fuffa nell'IA:**
    - Discrepanze tra percezione e realta'
    - Laboratori pratici per un'apprendimento efficace

    10. **Allucinazioni e Interazione con l'IA:**
    - Differenze tra l'utilizzo di chat e GPT e la programmazione di servizi
    - Allucinazioni causate da aspettative errate

    11. **Caffe' 2.0 e Risorse:**
    - Sintesi e file audio disponibili per i membri
    - Prossime discussioni sulla regolamentazione AI-ACT


    12 min
  • 3028 Signal spende 40 milioni di dollari all'anno per funzionare, pagati anche dal Congresso
    Signal spende 40 milioni di dollari all'anno per funzionare, pagati anche dal Congresso
    Che dire. La messaggistica deve essere controllabile su ordine di un giudice, ma cosi' si tratta di sorveglianza di massa.
    L'articolo evidenzia come questi soldi arrivino in un programma di controllo del mondo.
    E il budget per un software gratuito e' altissimo, con perdite eccessive. Evidentemente i server costano troppo.
    Consiglio: lasciamo perdere Signal.
    8 min
  • 3003 Sicurezza - Il rischio informatico nelle polizze italiane
    Sicurezza - Il rischio informatico nelle polizze italiane
    Cosa e' il rischio informatico per le assicurazioni che lo risarciscono ?
    E' un approccio molto interessante, da guardare con gusto perche' spiegato in termini molto chiari.
    IVASS ha studiato una 50ina di polizze e ha estratto le clausole piu' ricorrenti, spiegandole in termini chiarissimi.
    Imperdibile per riflettere su cosa rischiamo.
    Caffe20.it/membri 30 gg gratis poi da 3 euro al mese Troverete il link diretto al pdf dell'IVASS
    8 min

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