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La stagione 2025-26 del Cagliari Calcio ha avuto nella fase difensiva uno dei suoi punti chiave. In un campionato spesso complicato, la squadra allenata da Fabio Pisacane ha costruito buona parte della propria salvezza sulla solidità del reparto arretrato, tra esperienza internazionale, giovani in crescita e giocatori capaci di adattarsi a più ruoli.
Tra leader confermati come Mina e Luperto (partito a gennaio), la crescita di Obert e Zé Pedro, esterni affidabili come Zappa e nuove scommesse come il trio Palestra–Idrissi–Rodríguez più il ritorno di Dossena, la difesa rossoblù ha vissuto una stagione intensa, fatta di continuità ma anche di qualche difficoltà legata agli infortuni e ai cambi tattici.
Il vero punto di riferimento della difesa è stato ancora una volta Yerry Mina. Il colombiano si è confermato il leader emotivo e tecnico della squadra. Grinta, fisicità e carisma hanno reso il centrale uno dei pilastri del Cagliari anche nella stagione 2025-26.
In Serie A ha disputato 26 presenze con 2 reti all’attivo, giocando 2.153 minuti e contribuendo a mantenere equilibrio nei momenti più delicati del campionato. Non sono mancati, come spesso è accaduto dall’arrivo a Cagliari,
Accanto a Mina, Sebastiano Luperto ha garantito esperienza e continuità nella prima metà della stagione. Arrivato a Cagliari dopo gli anni tra Napoli ed Empoli, il difensore mancino ha vissuto una stagione molto solida, chiudendo con 19 presenze, una rete e 1.707 minuti giocati. Non sono mancati momenti complicati, quando alcune esclusioni hanno alimentato dubbi sul rapporto con Pisacane. La sua partenza nel mercato invernale, alla Cremonese, ha spaccato la tifoseria e ha tenuto mediaticamente banco per settimane.
Sulla fascia destra, invece, Gabriele Zappa si è confermato uno degli uomini più utilizzati della rosa. Generoso, duttile e spesso impiegato anche come braccetto difensivo, ha collezionato 31 presenze, 1.594 minuti e un ruolo più da rincalzo che da titolare.
Tra le note positive della stagione figura anche la crescita di Adam Obert. Lo slovacco, ancora giovane ma ormai stabilmente inserito nelle rotazioni, ha dato un buon contributo da esterno sinistro, mostrando personalità e buona capacità di adattamento. Ha chiuso la Serie A con 35 presenze, 2.782 minuti e un contributo importante nella fase difensiva. Per lui, si è anche concretizzata durante l’annata la titolarità (da centrale sinistro) nella Nazionale del suo Paese.
Molto interessante il percorso di Marco Palestra, una delle scommesse della stagione rossoblù. Utilizzato sulla fascia destra con buona libertà di azione, il giovane è stato una delle note più positive dell’intera Serie A, totalizzando 37 presenze, un gol e 3.085 minuti. Un prestito secco dall’Atalanta che lo ha visto valorizzato, anche in azzurro: Palestra è infatti diventato l’ultimo rossoblù che in ordine di tempo ha vestito la maglia della Nazionale italiana maggiore.
Per Riyad Idrissi, esterno mancino arrivato con buone prospettive, la stagione è stata invece più frammentata. Tra adattamento e concorrenza, il difensore ha raccolto 23 presenze e 2 reti per circa 767 minuti, mostrando comunque buoni margini di crescita. Il grave infortunio al ginocchio lo ha tolto di mezzo a stagione in corso: a presto.
Spazio più limitato per gli altri elementi del reparto. Juan Rodríguez, giovane centrale uruguaiano, ha trovato più spazio dall’addio di Luperto, chiudendo con 17 presenze, una rete e circa 1.314 minuti. Buona personalità e con la giusta cattiveria sull’uomo, deve maturare ancora parecchio: però i margini di miglioramento ci sono e pure solidi.
Anche Zé Pedro, utilizzato prevalentemente come braccetto destro, ha avuto un ruolo di supporto durante la stagione. Il portoghese ha disputato 23 partite, accumulando 1.705 minuti. Una seconda parte di annata in crescendo: l’ex Porto è diventato con merito un titolare fisso.
Molto più marginale invece il percorso di Othniël Raterink, esterno destro olandese arrivato nella sessione invernale. Ha dato una mano alla Primavera di Gallego e fatto qualche puntata in prima squadra, vivendo la gioia dell’esordio in Serie A con 6 minuti totali. Tutto (o quasi) da scoprire in ottica 2026-27.
Tra le novità della seconda parte di stagione si è rivisto anche Alberto Dossena, tornato in rossoblù in prestito dal Como nel gennaio 2026. Il centrale, molto apprezzato dai tifosi per le precedenti stagioni a Cagliari, è rientrato gradualmente nelle rotazioni dopo i noti problemi fisici che ne avevano condizionato pesantemente l’ultimo anno. Segnali incoraggianti, in mezzo a qualche momento di titubanza: tornerà definitivamente in Sardegna?
Citazione anche per Alessandro Di Pardo. L’esterno destro è rimasto nelle retrovie delle gerarchie, trovando spazio in 3 match (53 minuti complessivi) prima della cessione a titolo definitivo alla Sampdoria. Mateusz Wieteska, in prestito al Kocaelispor, ha saltato tutta la stagione (grave infortunio al ginocchio al debutto) rientrando anticipatamente a Cagliari sul finire del campionato. Resterà? Non pervenuti i giovani Andrea Cogoni – rimasto di fatto sempre in forza alla Primavera – e Nicola Pintus. Quest’ultimo ha vissuto un’esperienza in C al Cosenza, nella seconda parte del campionato: appena 82 minuti con i calabresi nell’arco di due apparizioni. Troppo poco per valutare.
Nel complesso, la difesa del Cagliari ha rappresentato uno dei reparti più affidabili della stagione. Non perfetta, ma sufficientemente solida da permettere alla squadra di conquistare una salvezza senza crolli finali. Adesso il mercato e le strategie della società chiariranno quali saranno le conferme e le eventuali novità.
VEDI ANCHE: Cagliari 2025-26, protagonisti: i portieri
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By La stagione 2025-26 del Cagliari Calcio ha avuto nella fase difensiva uno dei suoi punti chiave. In un campionato spesso complicato, la squadra allenata da Fabio Pisacane ha costruito buona parte della propria salvezza sulla solidità del reparto arretrato, tra esperienza internazionale, giovani in crescita e giocatori capaci di adattarsi a più ruoli.
Tra leader confermati come Mina e Luperto (partito a gennaio), la crescita di Obert e Zé Pedro, esterni affidabili come Zappa e nuove scommesse come il trio Palestra–Idrissi–Rodríguez più il ritorno di Dossena, la difesa rossoblù ha vissuto una stagione intensa, fatta di continuità ma anche di qualche difficoltà legata agli infortuni e ai cambi tattici.
Il vero punto di riferimento della difesa è stato ancora una volta Yerry Mina. Il colombiano si è confermato il leader emotivo e tecnico della squadra. Grinta, fisicità e carisma hanno reso il centrale uno dei pilastri del Cagliari anche nella stagione 2025-26.
In Serie A ha disputato 26 presenze con 2 reti all’attivo, giocando 2.153 minuti e contribuendo a mantenere equilibrio nei momenti più delicati del campionato. Non sono mancati, come spesso è accaduto dall’arrivo a Cagliari,
Accanto a Mina, Sebastiano Luperto ha garantito esperienza e continuità nella prima metà della stagione. Arrivato a Cagliari dopo gli anni tra Napoli ed Empoli, il difensore mancino ha vissuto una stagione molto solida, chiudendo con 19 presenze, una rete e 1.707 minuti giocati. Non sono mancati momenti complicati, quando alcune esclusioni hanno alimentato dubbi sul rapporto con Pisacane. La sua partenza nel mercato invernale, alla Cremonese, ha spaccato la tifoseria e ha tenuto mediaticamente banco per settimane.
Sulla fascia destra, invece, Gabriele Zappa si è confermato uno degli uomini più utilizzati della rosa. Generoso, duttile e spesso impiegato anche come braccetto difensivo, ha collezionato 31 presenze, 1.594 minuti e un ruolo più da rincalzo che da titolare.
Tra le note positive della stagione figura anche la crescita di Adam Obert. Lo slovacco, ancora giovane ma ormai stabilmente inserito nelle rotazioni, ha dato un buon contributo da esterno sinistro, mostrando personalità e buona capacità di adattamento. Ha chiuso la Serie A con 35 presenze, 2.782 minuti e un contributo importante nella fase difensiva. Per lui, si è anche concretizzata durante l’annata la titolarità (da centrale sinistro) nella Nazionale del suo Paese.
Molto interessante il percorso di Marco Palestra, una delle scommesse della stagione rossoblù. Utilizzato sulla fascia destra con buona libertà di azione, il giovane è stato una delle note più positive dell’intera Serie A, totalizzando 37 presenze, un gol e 3.085 minuti. Un prestito secco dall’Atalanta che lo ha visto valorizzato, anche in azzurro: Palestra è infatti diventato l’ultimo rossoblù che in ordine di tempo ha vestito la maglia della Nazionale italiana maggiore.
Per Riyad Idrissi, esterno mancino arrivato con buone prospettive, la stagione è stata invece più frammentata. Tra adattamento e concorrenza, il difensore ha raccolto 23 presenze e 2 reti per circa 767 minuti, mostrando comunque buoni margini di crescita. Il grave infortunio al ginocchio lo ha tolto di mezzo a stagione in corso: a presto.
Spazio più limitato per gli altri elementi del reparto. Juan Rodríguez, giovane centrale uruguaiano, ha trovato più spazio dall’addio di Luperto, chiudendo con 17 presenze, una rete e circa 1.314 minuti. Buona personalità e con la giusta cattiveria sull’uomo, deve maturare ancora parecchio: però i margini di miglioramento ci sono e pure solidi.
Anche Zé Pedro, utilizzato prevalentemente come braccetto destro, ha avuto un ruolo di supporto durante la stagione. Il portoghese ha disputato 23 partite, accumulando 1.705 minuti. Una seconda parte di annata in crescendo: l’ex Porto è diventato con merito un titolare fisso.
Molto più marginale invece il percorso di Othniël Raterink, esterno destro olandese arrivato nella sessione invernale. Ha dato una mano alla Primavera di Gallego e fatto qualche puntata in prima squadra, vivendo la gioia dell’esordio in Serie A con 6 minuti totali. Tutto (o quasi) da scoprire in ottica 2026-27.
Tra le novità della seconda parte di stagione si è rivisto anche Alberto Dossena, tornato in rossoblù in prestito dal Como nel gennaio 2026. Il centrale, molto apprezzato dai tifosi per le precedenti stagioni a Cagliari, è rientrato gradualmente nelle rotazioni dopo i noti problemi fisici che ne avevano condizionato pesantemente l’ultimo anno. Segnali incoraggianti, in mezzo a qualche momento di titubanza: tornerà definitivamente in Sardegna?
Citazione anche per Alessandro Di Pardo. L’esterno destro è rimasto nelle retrovie delle gerarchie, trovando spazio in 3 match (53 minuti complessivi) prima della cessione a titolo definitivo alla Sampdoria. Mateusz Wieteska, in prestito al Kocaelispor, ha saltato tutta la stagione (grave infortunio al ginocchio al debutto) rientrando anticipatamente a Cagliari sul finire del campionato. Resterà? Non pervenuti i giovani Andrea Cogoni – rimasto di fatto sempre in forza alla Primavera – e Nicola Pintus. Quest’ultimo ha vissuto un’esperienza in C al Cosenza, nella seconda parte del campionato: appena 82 minuti con i calabresi nell’arco di due apparizioni. Troppo poco per valutare.
Nel complesso, la difesa del Cagliari ha rappresentato uno dei reparti più affidabili della stagione. Non perfetta, ma sufficientemente solida da permettere alla squadra di conquistare una salvezza senza crolli finali. Adesso il mercato e le strategie della società chiariranno quali saranno le conferme e le eventuali novità.
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