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Una partita in controllo persa e ora il Cagliari non ha più giustificazioni. Perchè al Mapei Stadium i rossoblù regalano letteralmente i tre punti ad un Sassuolo che ha vinto in rimonta. La delusione degli oltre 1500 tifosi rossoblù a fine gara, è più che comprensibile dopo che la squadra non vince da fine gennaio ed ha raccolto appena due punti con le concorrenti dirette Fiorentina, Lecce e Cremonese ormai sul collo. A poco serve scrivere che la sconfitta arriva oltre i demeriti. Contano risultati e classifica: nient’altro! La scelta di Pisacane di partire senza attaccanti è pericolosa e fare i cambi al minuto 80 è un grande errore. Lo è a tutti i livelli, figuriamoci in Serie A.
Pisacane schiera un 3-5-2 mutevole al 4-3-3 o anche 5-4-1 e3-5-1-1, con Gaetano che agisce sia da mezzala con licenza di offendere, ma anche da trequartista al fianco di Folorunsho e dietro Esposito quando si va in attacco, per opporsi a Grosso che schiera un 4-2-3-1. La novità è Deiola dal 1′ in un centrocampo aggressivo con Gaetano e Adopo. Nei neroverdi tre trequartisti Volpato, Berardi, Laurienté, alle spalle di Pinamonti. La gara, non presenta il secondo duello in quattro giorni tra Muharemovic e Palestra, che si erano affrontati martedì durante Bosnia-Italia, con il cagliaritano tra i pochissimi a salvarsi.
Subito in pressione i rossoblù, che crea superiorità e meriterebbe la rete, che arriva su rigore concesso (con ritardo da Chiffi dopo controllo Var) per netto fallo di mano di Idzes in area anticipando Esposito), e segnato dallo stesso Esposito. Il vantaggio porta in fiducia il Cagliari che poco dopo manca il raddoppio, ma chiude in vantaggio la prima frazione confermando il maggiore impatto sulla gara rispetto ai padroni di casa. Che pressano in avvio di ripresa e pareggiano con la rasoiata vincente che va in rete. Tutto da rifare per la squadra di Pisacane, che però attende per mettere in atto le sue mosse per rispondere ai cambi di Grosso, il quale effettua quattro inserimenti, cambiando assetto difensivo passando al 4-3-3.
La tattica del Cagliari è basata sull’essere attendista e far male nelle ripartenze e, in una di queste, Deiola manca il 2-1 di testa davanti alla porta. Gioca con autorevolezza, come nel primo tempo, l’undici isolano, che però si espone al gioco avversario in una contesa molto aperta, nonostante un ritmo più basso rispetto al match giocato fino ad ora. Pisacane inserisce la fisicità di Borrelli (out per circa due mesi a causa di una distrazione ai flessori) e con lui dentro anche Sulemana. Ma il gol lo segna il Sassuolo (dopo una super giocata) di Pinamonti. Cagliari sotto 2-1 dopo averla avuta in mano a lungo. Dentro anche Kilicsoy per il pareggio con un assetto molto offensivo. Entrano anche Mendy e Zappa per il forcing finale. Che vede Obert mancare il 2-2 in pieno recupero. Male, anzi malissimo!
The post Cagliari, come gettare al vento una gara da vincere e complicarsi la classifica appeared first on Calcio Casteddu.
By Una partita in controllo persa e ora il Cagliari non ha più giustificazioni. Perchè al Mapei Stadium i rossoblù regalano letteralmente i tre punti ad un Sassuolo che ha vinto in rimonta. La delusione degli oltre 1500 tifosi rossoblù a fine gara, è più che comprensibile dopo che la squadra non vince da fine gennaio ed ha raccolto appena due punti con le concorrenti dirette Fiorentina, Lecce e Cremonese ormai sul collo. A poco serve scrivere che la sconfitta arriva oltre i demeriti. Contano risultati e classifica: nient’altro! La scelta di Pisacane di partire senza attaccanti è pericolosa e fare i cambi al minuto 80 è un grande errore. Lo è a tutti i livelli, figuriamoci in Serie A.
Pisacane schiera un 3-5-2 mutevole al 4-3-3 o anche 5-4-1 e3-5-1-1, con Gaetano che agisce sia da mezzala con licenza di offendere, ma anche da trequartista al fianco di Folorunsho e dietro Esposito quando si va in attacco, per opporsi a Grosso che schiera un 4-2-3-1. La novità è Deiola dal 1′ in un centrocampo aggressivo con Gaetano e Adopo. Nei neroverdi tre trequartisti Volpato, Berardi, Laurienté, alle spalle di Pinamonti. La gara, non presenta il secondo duello in quattro giorni tra Muharemovic e Palestra, che si erano affrontati martedì durante Bosnia-Italia, con il cagliaritano tra i pochissimi a salvarsi.
Subito in pressione i rossoblù, che crea superiorità e meriterebbe la rete, che arriva su rigore concesso (con ritardo da Chiffi dopo controllo Var) per netto fallo di mano di Idzes in area anticipando Esposito), e segnato dallo stesso Esposito. Il vantaggio porta in fiducia il Cagliari che poco dopo manca il raddoppio, ma chiude in vantaggio la prima frazione confermando il maggiore impatto sulla gara rispetto ai padroni di casa. Che pressano in avvio di ripresa e pareggiano con la rasoiata vincente che va in rete. Tutto da rifare per la squadra di Pisacane, che però attende per mettere in atto le sue mosse per rispondere ai cambi di Grosso, il quale effettua quattro inserimenti, cambiando assetto difensivo passando al 4-3-3.
La tattica del Cagliari è basata sull’essere attendista e far male nelle ripartenze e, in una di queste, Deiola manca il 2-1 di testa davanti alla porta. Gioca con autorevolezza, come nel primo tempo, l’undici isolano, che però si espone al gioco avversario in una contesa molto aperta, nonostante un ritmo più basso rispetto al match giocato fino ad ora. Pisacane inserisce la fisicità di Borrelli (out per circa due mesi a causa di una distrazione ai flessori) e con lui dentro anche Sulemana. Ma il gol lo segna il Sassuolo (dopo una super giocata) di Pinamonti. Cagliari sotto 2-1 dopo averla avuta in mano a lungo. Dentro anche Kilicsoy per il pareggio con un assetto molto offensivo. Entrano anche Mendy e Zappa per il forcing finale. Che vede Obert mancare il 2-2 in pieno recupero. Male, anzi malissimo!
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