Calcio Casteddu

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  • Alessandro Romano verso la Nazionale: quale?

    Il gol realizzato da Alessandro Romano contro il Parma potrebbe aver rappresentato molto più della rete decisiva per la prima vittoria stagionale del Cagliari. Sugli spalti dello stadio Ennio Tardini erano infatti presenti il commissario tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini e il suo collaboratore Leonardo Bonucci.

    Secondo quanto riferito dal giornalista di SportMediaset Orazio Accomando, i due osservatori d’eccezione hanno seguito con particolare attenzione il centrocampista rossoblù e Simone Lontani, esterno offensivo classe 2008 del Parma.

    Romano ha risposto nel migliore dei modi, firmando il gol che ha permesso al Cagliari di imporsi per 1-0. Una conclusione di grande qualità, arrivata durante una prestazione nella quale il giovane ha mostrato personalità, dinamismo e capacità di interpretare entrambe le fasi.

    La convocazione a settembre è considerata probabile

    Il tema principale riguarda la posizione internazionale del centrocampista. Romano è nato a Winterthur il 17 giugno 2006 ed è cresciuto in Svizzera, ma appartiene a una famiglia di origine italiana e possiede anche la cittadinanza del nostro Paese.

    Il giocatore ha vestito le maglie delle selezioni giovanili elvetiche dall’Under 16 fino all’Under 20, senza però esordire con la Nazionale maggiore. Rimane pertanto convocabile dall’Italia, nel rispetto delle procedure previste dai regolamenti internazionali.

    Accomando ha indicato come “molto probabile” una chiamata già in occasione degli impegni di settembre. La presenza di Mancini e Bonucci al Tardini conferma che il profilo viene seguito concretamente dallo staff azzurro, anche se la convocazione dovrà naturalmente essere formalizzata.

    L’Italia vuole anticipare la Svizzera

    La possibile chiamata avrebbe anche una rilevante valenza strategica. La Svizzera ha accompagnato Romano durante tutto il percorso nelle rappresentative giovanili e potrebbe decidere di inserirlo nei programmi della Nazionale maggiore.

    L’Italia, di conseguenza, sembra intenzionata ad accelerare. Le qualità mostrate dal calciatore giustificherebbero un rapido inserimento nel gruppo azzurro prima di una possibile chiamata definitiva da parte della federazione elvetica.

    L’eventuale convocazione, comunque, non cancellerebbe automaticamente ogni possibilità di scelta futura. Per rendere definitiva l’appartenenza sportiva all’Italia sarebbero necessari l’adempimento delle procedure previste e, soprattutto, l’impiego in una competizione ufficiale secondo le norme FIFA applicabili.

    La crescita tra Winterthur, Roma e Spezia

    Romano ha cominciato a giocare nel settore giovanile del Winterthur, prima di trasferirsi alla Roma nel 2022. Nel vivaio giallorosso si è imposto come centrocampista centrale mancino, capace di agire davanti alla difesa oppure in una posizione più avanzata.

    Dopo aver esordito in Serie A con la Roma, nel gennaio 2026 è passato in prestito allo Spezia, trovando minuti e continuità in Serie B. L’esperienza in Liguria gli ha consentito di misurarsi con un calcio più fisico e di prepararsi al definitivo salto nella massima categoria.

    Nell’estate 2026 è quindi arrivato al Cagliari, dove ha immediatamente conquistato la fiducia di Fabio Pisacane.

    Un centrocampista moderno per il Cagliari e per l’Italia

    Mancino, dinamico e tecnicamente pulito, Alessandro Romano possiede le caratteristiche del centrocampista moderno. Sa gestire il pallone, coprire gli spazi e accompagnare l’azione offensiva, come dimostrato dal gol realizzato a Parma.

    La possibile convocazione rappresenterebbe un riconoscimento prestigioso per il calciatore e per il Cagliari, che ha deciso di puntare con convinzione sul classe 2006. Prima, però, sarà necessario attendere le scelte ufficiali di Mancini e la volontà dello stesso Romano.

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  • Mazzocchi, “no” al Cagliari: il rifiuto dell’esterno del Napoli

    La pista che avrebbe potuto portare Pasquale Mazzocchi al Cagliari sembra essersi notevolmente raffreddata. Il difensore di fascia destra, sotto contratto con il Napoli ma ormai ai margini del progetto tecnico partenopeo, non avrebbe aperto alla possibilità di trasferirsi in Sardegna.

    A fare il punto sulla situazione è stato Nicolò Schira, giornalista specializzato in calciomercato. Secondo quanto riferito dall’esperto, il calciatore avrebbe respinto non soltanto la proposta rossoblù, ma anche un’altra opportunità proveniente dal Sassuolo.

    “In casa Napoli può rivelarsi problematica pure la situazione di Mazzocchi: è fuori lista e ha già rifiutato alcune possibilità, tra cui Cagliari e Sassuolo“, ha spiegato Schira nel suo intervento ripreso da Napoli Magazine.

    Il Napoli spinge per la cessione

    La posizione del Napoli appare piuttosto chiara. Mazzocchi non rientrerebbe più nei piani tecnici e il club starebbe lavorando per trovare una soluzione prima della conclusione della sessione estiva del mercato.

    Il giocatore, invece, sembrerebbe intenzionato a restare nella propria città e a provare a riconquistare spazio. Una volontà legittima, ma destinata a scontrarsi con le decisioni riguardanti la composizione delle liste e con una concorrenza particolarmente elevata sulla fascia destra.

    Nei giorni precedenti lo stesso Schira aveva parlato dell’interesse del Cagliari, sottolineando però la preferenza del calciatore per una permanenza al Napoli. Una situazione confermata anche dalle indiscrezioni riportate da Il Mattino: l’esterno rischia concretamente di rimanere escluso dalle liste, mentre la società azzurra vorrebbe completarne la cessione.

    Perché il Cagliari aveva pensato a Mazzocchi

    Il profilo di Pasquale Mazzocchi avrebbe garantito esperienza e duttilità alla formazione rossoblù. Nato a Napoli il 27 luglio 1995, il calciatore può essere utilizzato come terzino destro in una difesa a quattro oppure come esterno a tutta fascia.

    Nel corso della carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Parma, Perugia, Venezia, Salernitana e Napoli, maturando una conoscenza approfondita sia della Serie A sia della Serie B. La sua capacità di giocare con intensità, accompagnare la manovra e coprire più posizioni lo rendeva un’opzione potenzialmente utile per il Cagliari.

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  • Ex Cagliari. Simonetta, esordio e gol con il Vado

    Non poteva iniziare meglio l’avventura di Jacopo Simonetta con la maglia del Vado. L’ex centrocampista offensivo della Primavera del Cagliari ha immediatamente lasciato il segno nel nuovo club, realizzando una delle due reti con cui la formazione ligure ha sconfitto l’Atalanta Under 23 nella prima giornata del girone B di Serie C che vede tra le partecipanti anche la Torres.

    Simonetta ha firmato il gol del definitivo 2-0 al 44° del primo tempo, dopo il vantaggio realizzato dieci minuti prima da Lazzarini. Il classe 2006 ha raccolto il pallone fuori dall’area e, con una precisa conclusione di destro, ha superato il portiere nerazzurro.

    Gli anni trascorsi nel settore giovanile del Cagliari

    Prima di arrivare tra i professionisti, Simonetta si era messo in evidenza nel vivaio rossoblù. Tra Under 18 e Under 20 del Cagliari aveva totalizzato complessivamente 45 presenze, quattro reti e cinque assist, mostrando buone capacità nell’uno contro uno e una spiccata propensione a inserirsi negli ultimi metri.

    Nel corso della stagione 2024-25 aveva inoltre contribuito alla conquista della Coppa Italia Primavera da parte del Cagliari. Un successo importante nel percorso del trequartista, che aveva attirato l’interesse del Como, società proprietaria del suo cartellino.

    Con il club lariano Simonetta ha proseguito la propria formazione nel campionato Primavera 1, prima di ricevere la possibilità di confrontarsi con il calcio professionistico.

    La prima esperienza in Serie C con il Siracusa

    Nel febbraio 2026 il Como aveva ceduto temporaneamente Simonetta al Siracusa. In Sicilia il giovane centrocampista ha vissuto la prima esperienza in Serie C, trovando però uno spazio limitato: nel campionato ha accumulato 124 minuti distribuiti nell’arco di sette presenze.

    Anche un impiego ridotto può avere rappresentato un passaggio utile per conoscere ritmi, fisicità e difficoltà del calcio professionistico. Il successivo trasferimento al Vado, ancora in prestito dal Como, gli ha offerto una nuova opportunità per trovare maggiore continuità.

    Un trequartista moderno e versatile

    Sebbene venga talvolta indicato come attaccante, Simonetta è principalmente un trequartista capace di ricoprire diverse posizioni tra centrocampo e reparto offensivo. Può giocare alle spalle della punta, partire da una corsia laterale oppure essere utilizzato come seconda punta.

    Tra le sue qualità principali figurano il dribbling, la rapidità nell’uno contro uno e la capacità di cercare la porta anche dalla distanza. Il gol realizzato contro l’Atalanta Under 23 ne ha mostrato proprio una delle caratteristiche più interessanti: la possibilità di rendersi pericoloso partendo da una posizione più arretrata.

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  • Sugamele, il bomberino in evidenza con la Primavera rossoblù

    Dopo il passaggio positivo dall’Under 20 alla prima squadra di Mendy e Trepy, sotto l’ala protettrice di Fabio Pisacane, Alessandro Sugamele punta a ripercorrere le tracce dei due attaccanti che lo hanno preceduto nella Primavera del Cagliari. Con una doppietta, il ragazzo di Anagni ha contribuito alla vittoria rossoblù con l’Albinoleffe: il portale Mondoprimavera lo mette in vetrina.

    Alessandro Sugamele, classe 2007, è entrato a far parte del settore giovanile del Cagliari nel gennaio scorso. Mancino naturale e dotato di una buona mobilità offensiva, è stato scelto dal club rossoblù per aggiungere qualità, imprevedibilità e capacità realizzativa al reparto avanzato.

    La sua posizione di riferimento è quella di prima punta, ma non si tratta di una mansione confinata all’interno dell’area di rigore. Sugamele può muoversi lungo tutto il fronte offensivo, abbassarsi per partecipare alla costruzione della manovra oppure partire da una delle due corsie laterali.

    La crescita nel settore giovanile della Roma

    Si è formato calcisticamente nel prestigioso vivaio della Roma, compiendo il percorso dalle categorie giovanili fino alla formazione Primavera. Prima del trasferimento in Sardegna aveva collezionato complessivamente 68 presenze tra Under 17 e Under 20.

    L’esperienza in giallorosso gli ha permesso di confrontarsi con uno dei settori giovanili più competitivi d’Italia e di sviluppare una discreta versatilità tattica. Il suo percorso comprende anche due apparizioni con la Nazionale italiana Under 18.

    Il passaggio al Cagliari

    Il trasferimento al Cagliari Under 20 è stato ufficializzato il 26 gennaio 2026. L’impatto con la nuova squadra è stato positivo: nella seconda parte della stagione 2025-2026 Sugamele ha realizzato cinque reti in 17 presenze di Primavera 1.

    Considerando anche le partite disputate con la Roma, il suo bilancio complessivo nella principale competizione giovanile italiana è arrivato a 45 presenze e sei gol. Numeri che evidenziano una crescita sotto l’aspetto realizzativo dopo l’arrivo in Sardegna.

    Il contratto con il Cagliari risulta valido fino al 30 giugno 2027, con un’opzione a favore della società rossoblù per prolungare ulteriormente il rapporto.

    Ruolo e caratteristiche tecniche

    Ama partecipare alla manovra, ricevere il pallone tra le linee e cercare combinazioni rapide con i compagni. Il suo sinistro gli consente di rendersi pericoloso sia nella conclusione che nell’ultimo passaggio. Dispone inoltre di un buon senso della posizione e sa attaccare gli spazi lasciati dalle difese avversarie.

    Non è, quindi, soltanto un finalizzatore. Le sue caratteristiche lo rendono adatto a un calcio dinamico, nel quale gli attaccanti sono chiamati a scambiarsi continuamente la posizione e a contribuire alla fase di pressing.

    Un giovane da seguire in casa Cagliari

    Il passaggio dalla Roma al Cagliari rappresenta per il ragazzo un’opportunità importante per trovare continuità e completare il proprio percorso di maturazione.

    La buona partenza in rossoblù ha confermato le qualità intraviste durante gli anni trascorsi nella Capitale. Il salto nel calcio professionistico richiederà un ulteriore miglioramento sul piano fisico, della continuità e della concretezza sotto porta: le potenzialità ci sono.

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  • Madjed, l’esterno destro offensivo accostato al Cagliari

    Un nuovo profilo internazionale entra nell’orbita del Cagliari. Secondo quanto riportato dal giornalista svedese Anel Avdić, specialista di calciomercato per SportExpressen, il club rossoblù avrebbe presentato un’offerta all’Hammarby per Montader Madjed, esterno offensivo classe 2005.

    La proposta sarebbe vicina ai 40 milioni di corone svedesi, equivalenti indicativamente a circa 3,7 milioni di euro. La trattativa, però, non è ancora definita: resta da capire se la valutazione del Cagliari potrà avvicinarsi alle richieste dell’Hammarby, società con la quale il giocatore è legato fino al 31 dicembre 2028.

    La scheda di Montader Madjed
    Voce
    Dato
    Nome completo
    Montader Madjed
    Nome in arabo
    منتظر ماجد
    Data di nascita
    24 aprile 2005
    Luogo di nascita
    Växjö, Svezia
    Età
    21 anni
    Altezza
    182 cm
    Peso
    75 kg
    Nazionalità
    Svedese e irachena
    Nazionale
    Iraq
    Ruolo principale
    Ala destra
    Altri ruoli
    Esterno di centrocampo, ala sinistra
    Piede preferito
    Sinistro
    Club
    Hammarby IF
    Numero di maglia
    26
    Scadenza del contratto
    31 dicembre 2028
    Valore indicativo
    Tra 3 e 3,5 milioni di euro
    Gli inizi e il precoce debutto nell’Allsvenskan

    Nato in Svezia da una famiglia di origine irachena, Madjed è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’Östers IF. Nel gennaio 2021 è stato acquistato dal Varbergs BoIS, con il quale ha compiuto il salto nel calcio professionistico.

    Il debutto nella massima serie svedese è arrivato il 4 luglio 2021, nella gara pareggiata per 1-1 contro il Kalmar. Madjed aveva appena 16 anni e 88 giorni e divenne il primo calciatore nato nel 2005 a esordire nell’Allsvenskan.

    Tra il 2021 e la prima parte del 2022 ha raccolto otto presenze in campionato con il Varbergs, prima di essere acquistato dall’Hammarby nell’agosto 2022.

    La crescita con l’Hammarby

    Il primo passaggio nella nuova società è avvenuto attraverso l’Hammarby TFF, seconda squadra impegnata nella terza divisione svedese. Nella stagione 2022 Madjed ha realizzato cinque reti in tredici presenze, mostrando subito una certa capacità di incidere partendo dalla fascia.

    Nel 2023 è entrato stabilmente nell’orbita della prima squadra. Al debutto ufficiale con l’Hammarby ha segnato contro l’IK Brage nella Coppa di Svezia, mentre poche settimane più tardi ha realizzato una tripletta nell’8-0 contro il GIF Sundsvall.

    Il suo rendimento è cresciuto soprattutto durante il campionato 2025, chiuso con sei gol in 22 presenze di Allsvenskan. Considerando tutte le competizioni, il bilancio stagionale è salito a nove reti. La società, che già nell’agosto 2024 aveva prolungato il suo contratto, lo ha progressivamente trasformato in uno dei principali riferimenti offensivi della squadra.

    I numeri della stagione 2026

    Madjed ha confermato la propria crescita anche nel campionato 2026. Dopo diciotto giornate ha totalizzato:

    • 18 presenze
    • 17 gare da titolare
    • 1.404 minuti
    • 5 gol
    • 3 assist
    • 57 conclusioni
    • Caratteristiche tecniche

      Madjed è un’ala destra mancina, portata quindi a partire dalla fascia per rientrare verso il centro e cercare la conclusione o l’ultimo passaggio. Il controllo orientato e la capacità di guidare il pallone nello stretto rappresentano due dei suoi punti di forza.

      Ama ricevere largo, puntare direttamente il terzino e creare superiorità attraverso il dribbling. Non è un esterno che si limita a raggiungere il fondo: preferisce spesso convergere sul sinistro, occupare il mezzo spazio e avvicinarsi all’area di rigore.

      La struttura fisica, con i suoi 182 centimetri, gli consente di avere una falcata ampia. Nonostante l’altezza, il gioco aereo non costituisce al momento una qualità particolarmente sviluppata. Madjed offre invece accelerazione, rapidità nel cambio di direzione e una buona predisposizione alla giocata individuale.

      Il suo calcio è diretto e istintivo. Questa caratteristica gli permette di creare situazioni imprevedibili, ma può portarlo anche a forzare qualche scelta. In un campionato tatticamente esigente come la Serie A dovrebbe migliorare soprattutto la continuità senza pallone, i tempi della pressione e la partecipazione alla fase difensiva.

      In Nazionale

      Conta 4 presenze nella Nazionale maggiore irachena, con cui ha debuttato nel 2023. Non è stato convocato per la fase finale del Mondiale di quest’anno e ha ricevuto l’ultima chiamata nell’ottobre dello scorso anno, in occasione della gara contro l’Arabia Saudita. In precedenza aveva rappresentato la Svezia a livello giovanile, prima di optare per l’Iraq: 12 presenze e 4 reti nell’Under 17, 9 gare con un gol nell’Under 19. Il 21 novembre 2023 giocò contro l’Italia Under 19, affrontando tra l’altro l’ex Cagliari Palestra.

      Cagliari i Serie A försöker värva Montader Madjed från Hammarby innan transferfönstret stänger. Ett bud har lagts på spelaren värt omkring 40 miljoner kronor – och det återstår att se ifall parterna kan enas om priset. https://t.co/T01l46JPG2

      — Anel Avdić (@AnelAvdic) August 24, 2026

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    • Cagliari, Albarracín fuori dal progetto: nessuna sorpresa

      Il futuro di Agustín Albarracín sarà lontano dal Cagliari. L’attaccante uruguaiano, acquistato nel gennaio scorso dal Boston River, non rientra nel progetto tecnico rossoblù per la stagione 2026-27 ed è destinato a proseguire il proprio percorso nell’Albacete, club della Segunda División spagnola.

      Una scelta maturata nel corso dell’estate, ma probabilmente delineata già prima del ritiro precampionato in Val Camonica. Durante le giornate trascorse tra Ponte di Legno e Temù, infatti, era apparsa evidente una partecipazione piuttosto marginale del mancino alle dinamiche di un gruppo impegnato nella preparazione del nuovo campionato di Serie A.

      I segnali arrivati durante il ritiro

      Albarracín lavorava regolarmente con i compagni, ma senza apparire realmente al centro delle valutazioni tecniche di Fabio Pisacane. La sensazione osservando gli allenamenti era quella di un calciatore considerato in uscita, nonostante un contratto con il Cagliari valido fino al 30 giugno 2030, con opzione per un’ulteriore stagione. Un investimento, recente, su cui la realtà dei fatti pone già degli interrogativi seri. Se un giovane pagato 2 milioni di euro all’inizio dell’anno e bloccato con un contratto lungo è già fuori dai giochi, qualcosa non è andato per il verso sperato.

      Un’indicazione significativa era arrivata dallo stesso allenatore. Interrogato a Temù sul destino di Albarracín e Sebastiano Di Paolo, due elementi utilizzabili sul fianco destro dell’attacco, Pisacane aveva spiegato di voler osservare con particolare attenzione l’ex Siracusa. Una precisazione che lasciava intendere come le caratteristiche dell’uruguaiano fossero già conosciute. Col senno di poi, il suo futuro può essere stato deciso già prima della Lombardia.

      L’allenatore sapeva già cosa Albarracín avrebbe potuto offrire. Evidentemente, almeno per il momento, le sue qualità non sono state ritenute sufficienti per ritagliarsi uno spazio stabile nella rosa destinata ad affrontare la Serie A.

      Talento evidente, ma una struttura ancora da completare

      Il classe 2005 resta un giocatore dotato di qualità tecniche interessanti. Mancino, rapido e capace di muoversi su entrambe le fasce oppure alle spalle di una punta, Albarracín aveva attirato l’attenzione del Cagliari grazie alle prestazioni offerte in Uruguay.

      Con il Boston River aveva raccolto 33 presenze complessive, realizzando 11 reti tra campionato e competizioni continentali. Numeri che avevano convinto il club rossoblù a investire sul suo potenziale.

      Nel corso della seconda parte della stagione 2025-26, però, Pisacane gli aveva concesso soltanto due brevi spezzoni, per un totale di poco più di trenta minuti in Serie A. Troppo poco per valutarlo definitivamente: ma il Mister lo ha potuto osservare per mesi in allenamento, ragion per cui le valutazioni sul ragazzo sono state espresse non certo per caso.

      L’Albacete per trovare continuità

      La soluzione individuata conduce all’Albacete, nella seconda serie spagnola. Un campionato competitivo, tecnico e potenzialmente adatto alle caratteristiche dell’uruguaiano, che avrà la possibilità di confrontarsi con il calcio europeo senza dover sostenere immediatamente l’impatto fisico e tattico della Serie A.

      La partenza risponde anche alla necessità del Cagliari di alleggerire un reparto offensivo diventato particolarmente affollato. Albarracín ha bisogno di giocare con continuità, mentre il club conserva l’interesse a valorizzare un calciatore giovane, acquistato a titolo definitivo e ancora legato da un contratto lungo.

      Perché Albacete e non Nacional Montevideo?

      Nelle scorse ore, il nome del calciatore era stato accostato a un ritorno in patria al Nacional Montevideo. In realtà, la strada che ha invece portato ad Albacete ha un motivo preciso: la proprietà del club iberico e Albarracín si conoscono già, perché i fratelli venezuelani Kabchi detengono da diversi anni anche il controllo del Boston River, ex squadra del giocatore. Una corsia preferenziale abbastanza naturale.

      L’auspicio

      L’esperienza spagnola rappresenterà quindi un passaggio importante sia per il Cagliari che per il ragazzo. Il giocatore dovrà dimostrare di poter trasformare il proprio talento in rendimento costante; la società isolana spera invece di ritrovare, al termine del percorso, un elemento più maturo e pronto.

      La società rossoblù si augura così di esorcizzare lo spettro di un possibile “Pereiro-bis”: un altro talento mancino uruguaiano dalle qualità evidenti, ma incapace di trovare piena continuità e collocazione nel progetto rossoblù. Albarracín avrà ora l’occasione di allontanare questo possibile paragone e costruirsi una nuova strada nel calcio europeo. In bocca al lupo.

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    • Supercoppa italiana, Simonelli: “A Natale, tra Italia e estero. Volevamo Conte CT ma Mancini è un grande allenatore”

      Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, è tornato a parlare della finale di Supercoppa Italiana tra Inter e Lazio da giocare in inverno. Le sue parole ai microfoni di Rai Radio 1.

      Quando si potrebbe giocare?

      Per Simonelli “La data sarà prima di Natale, sulla sede ci sono ancora alcune ipotesi che sveleremo tra pochi giorni, ci sono varie proposte sul tavolo del Consiglio di Lega. La Supercoppa siamo al 50 e 50 tra Italia ed estero, ma è qualcosa di necessario per aumentare i ricavi e di conseguenza prendere calciatori di maggiore qualità.”

      Da stabilire ancora precisamente la data, tra il 22 e il 23 dicembre prossimi. La Lazio si affaccerà alla sfida dopo aver affrontato il Frosinone allo Stadio Benito Stirpe di Frosinone, casa dell’ultima amichevole giocata due settimane fa. Le possibilità sono o Italia (con Milano, casa dei campioni d’Italia, in pole) o l’estero (verso l’esclusione la pista Miami, resta in lizza Casablanca in Marocco). Le decisioni arriveranno nel corso dei prossimi mesi.

      Complice l’eliminazione prematura dalla coppa Italia per mano del Mantova, quella di Supercoppa Italiana sarà l’unica sfida extra Serie A che vedrà la Lazio impegnata nella stagione calcistica 2026 – 2027. Un’occasione per provare a rendere più agrodolce una stagione che non si prospetta affatto facile.

      Il caso Lazio

      “Non possiamo risolvere noi come Lega, ma è un problema tra Lotito e i tifosi, che hanno richieste su cui non vogliamo entrare. Dobbiamo invece evitare le tribune mezze vuote, come si è visto sabato a Parma. Uno stadio mezzo vuoto è un aspetto non bello che diamo del nostro calcio”. 

      CT Italia

      “Mancini? E’ stata una scelta di Malagò. Era un nome che lui aveva in mente fin dall’inizio, anche se era diverso da quello che avevano in mente alcune squadre di serie A. E’ un grandissimo allenatore con un grande palmares, che ci ha fatto vincere un Europeo. Tutti dobbiamo fare il tifo per lui e per la Nazionale. Avremmo preferito Conte CT? È così, l’abbiamo detto in più sedi, ora una preferenza su due allenatori. Ora che la scelta è caduta su Mancini, noi dobbiamo tifare per lui affinché riporti la Nazionale ai fasti che merita”.

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    • FIFA, Infantino: “Bisogna ridurre il divario tra grandi potenze e resto del mondo”

      Secondo il quotidiano spagnolo Marca (nella sua versione online) il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha auspicato una riduzione del divario tra le principali potenze calcistiche mondiali e il resto del mondo.

      Le sue parole

      “Alcuni, purtroppo, non hanno bisogno né vogliono che gli altri crescano, ma dobbiamo ridurre questo divario tra i Paesi grandi, molto grandi, e tutti gli altri. I grandi attori stanno facendo un ottimo lavoro e dovrebbero continuare a crescere, ma dobbiamo trovare investimenti per tutti, fornendo opportunità e risorse al calcio mondiale. Questo è ciò che abbiamo cercato di fare negli ultimi dieci anni, nelle ultime dieci settimane e che continueremo a fare negli anni a venire”, ha affermato Infantino, a margine di un incontro in Repubblica Dominicana con i rappresentanti della Caribbean Football Union, ente di riferimento per il calcio nei Caraibi da cui il vertice Fifa ha ottenuto sostegno pur facendo parte della Concacaf, critica nei confronti del presidente e guidata dal suo possibile avversario alle prossime elezioni, Victor Montagliani.

      Riguardo le polemiche scatenatesi riguardo il progetto di vendere quote del Mondiale e investitori privati, il leader Fifa ha dichiarato che “è importante essere ascoltati, prestare attenzione e poter esprimere ciò che si prova”, definendosi “molto contento del supporto ricevuto” ai Caraibi.

      Il mondiale del 2030 a 64 squadre?

      Il torneo si svolgerà in sei nazioni e tre continenti: con l’Uruguay, paese ospitante del 1930, l’Argentina, vincitrice dell’edizione 2022, e il Paraguay (sede della CONMEBOL, l’organo di governo del calcio sudamericano) ospiteranno una partita ciascuno all’inizio della competizione, mentre le restanti partite (101 per un torneo a 48 squadre) saranno suddivise tra Marocco, Portogallo e Spagna. Già nel settembre scorso la FIFA ha avviato delle discussioni sull’eventuale espansione del torneo per il 2030, dopo aver ricevuto una proposta formale da una delegazione di influenti leader sudamericani.

      Uefa contraria

      Un torneo a 64 squadre vedrebbe competere più di un quarto delle 210 nazionali maschili FIFA e rischierebbe di rendere inutili molti processi di qualificazione regionali. Sei delle dieci nazioni CONMEBOL si qualificano già automaticamente per la fase finale a 48 squadre, con un ulteriore posto disponibile tramite i play-off. Ad aprile, il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha respinto la proposta definendola una “cattiva idea“, affermando che avrebbe danneggiato sia il torneo stesso che le qualificazioni europee. Il suo omologo nordamericano, il presidente della CONCACAF Victor Montagliani, condivide un’opinione simile, definendola “non una grande idea“.

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    • Primavera 1, la vittoria in casa dell’Albinoleffe e la dedica a Trepy; c’è anche il Cagliari tra le squadre a tre punti

      Poche ore dopo il successo della squadra di Pisacane in Serie A a Parma (con una perla di Romano) il Cagliari non ha voluto essere da meno. Infatti ieri pomeriggio l’Under 20 rossoblù ha superato 2-0 l’Albinoleffe in trasferta grazie a una doppietta di Sugamele, autore di entrambe le reti nel primo tempo.

      Tre punti non solo per rossoblù

      In attesa degli ultimi due posticipi odierni (ore 17 Hellas Verona-Cesena e ore 19 Milan-Torino) come giustamente sottolineano i colleghi di mondoprimavera,com, il campionato si conferma anche quest’anno come uno dei tornei più affascinanti e imprevedibili del panorama calcistico italiano. Già dalle gare giocate nella prima giornata sono arrivate rivelazioni, capaci di sorprendere con prestazioni oltre le aspettative, dall’altra le certezze, quelle squadre che restano un punto fisso della classifica, garantendo continuità in un contesto in cui l’equilibrio è spesso precario. Andiamo a scoprire la classifica dettagliata del massimo campionato a livello giovanile.

      Sicuramente tra le prestazioni più esaltanti spiccano quelle del Bologna (ospite del Cagliari domenica alle 11 al CRAI Sport CEnter nel secondo turno) vittorioso per 4-2 contro l’Atalanta, e della Roma, che ha superato il Monza con un avvincente 3-2. Pareggio pieno di emozioni anche tra Juventus e Parma (2-2), spinto dalla doppietta di Avramescu.  A guidare il gruppo ovviamente le squadre che hanno subito vinto e centrato i tre punti:: ovvero Bologna, Cagliari, Roma, Lazio, Empoli e Inter. Parma, Juventus, la Fiorentina campione d’Italia e il Sassuolo, che hanno pareggiato a un punto, mentre a zero (otre a Hellas Verona, Cesena, Milan e Torino che devono ancora giocare) le compagini sconfitte all’esordio Monza, Lecce, Genoa, Como, Atalanta e AlbinoLeffe.

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    • Il Cagliari presenta l’offerta per lo svedese naturalizzato iracheno Madjed

      Cagliari i Serie A försöker värva Montader Madjed från Hammarby innan transferfönstret stänger. Ett bud har lagts på spelaren värt omkring 40 miljoner kronor – och det återstår att se ifall parterna kan enas om priset. https://t.co/T01l46JPG2

      — Anel Avdić (@AnelAvdic) August 24, 2026

      Il Cagliari, attarverso il DS Accardi, ha fatto un’offerta all’Hammarby IF per l’attaccante svedese, naturalizzato iracheno, Montader Madjed. L’offerta del club rossoblù sarebbe di 40 milioni di corone svedesi, che equivalgono a circa 3,6 milioni di euro. Al momento però questa offerta non sarebbe ancora ritenuta sufficiente dalla società svedese, che non ha chiuso laporta ma attende un  rilancio da parte del Cagliari.

      La scheda

      Nato a Jönköping il 24 aprile 2005) Madjed (titolare con la nazionale irachena DAL 2024 dopo la trafila nelle nazionali giovanili svedesi) è cresciuto nel Varsberg, con cui ha debuttato il 4 luglio 2021.  Nell’agosto 2022 è stato acquistato a titolo definitivo dall’Hammarby, che lo ha inizialmente assegnato alla propria seconda squadra, l’Hammarby TFF, militante nella terza serie nazionale. Nella stagione successiva ha quindi collezionato le prime 16 presenze (di cui 7 da titolare) in prima squadra nella massima serie, nel corso del campionato di Allsvenskan 2023 in cui ha trovato anche il suo primo gol in tale categoria, realizzato contro il Degerfors. Nell’edizione 2024 ha collezionato 15 presenze senza reti all’attivo, mentre l’anno seguente in 26 partite giocate ha siglato 7 reti.

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