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.@CagliariCalcio, le prime parole di Kevin Carlos: “Sono molto contento di essere qui” pic.twitter.com/w8bes6Prlv
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) August 8, 2026
Eccole le prime parole dell’attaccante spagnolo, dopo le visite mediche sostenute a Roma a Villa Stuart, per il Cagliari: “Sono molto contento dell’accordo e pronto per cominciare. Voglio portare il Cagliari in una buona posizione, voglio dare il meglio di me e aiutare la squadra. Saluto i tifosi”.
Nato a Ceuta il 10 aprile 2001, Kevin Carlos è un centravanti di 188 centimetri, strutturato fisicamente e particolarmente efficace nel gioco spalle alla porta e nell’attacco dell’area di rigore. Il Nizza lo aveva acquistato nell’estate 2025 dal Basilea, dopo una stagione nella quale lo spagnolo aveva confermato le qualità già mostrate in Svizzera. Con il club elvetico aveva conquistato campionato e Coppa nazionale, dopo essere stato capocannoniere della Super League con l’Yverdon nel 2024. La sua prima annata in Francia è stata invece più complicata sul piano realizzativo: il centravanti ha chiuso la stagione 2025-26 con 35 presenze e 2 reti complessive, senza riuscire a segnare in Ligue 1. Il suo contratto con il Nizza, sottoscritto al momento dell’arrivo dal Basilea, aveva durata quinquennale.
Secondo quanto riferito dalla testata francese, Cagliari e Nizza avrebbero definito il passaggio dell’attaccante sulla base di un prestito stagionale. Nell’intesa sarebbe presente un’opzione di riscatto non obbligatoria fissata intorno ai 3,5 milioni di euro. La trattativa potrebbe chiudersi definitivamente già nella giornata di sabato.
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C’è un sottile filo rossoblù che dalla Sardegna arriva fino a Lima e attraversa più di quarant’anni di storia del Cagliari. Da una parte Gianluca Lapadula, oggi attaccante dell’Universitario de Deportes. Dall’altra Julio César Uribe, indimenticato ex calciatore peruviano del Cagliari e oggi Direttore Generale dello Sporting Cristal, massima autorità dell’area sportiva del club celeste.
I due si sono ritrovati da avversari in occasione della sfida del Torneo Clausura 2026 della Liga 1 peruviana. Un incrocio curioso non soltanto per il loro passato in Sardegna, ma anche per il rapporto che entrambi hanno costruito con la Nazionale del Perù: Uribe ne è stato uno dei talenti più rappresentativi della propria generazione, mentre Lapadula ha scelto la Blanquirroja come patria calcistica, diventandone negli ultimi anni uno dei riferimenti offensivi.
E a mettere il proprio timbro sulla partita è stato proprio “Lapa”.
Al 72° minuto, Lapadula ha portato avanti l’Universitario con una rete perfettamente coerente con il suo repertorio: movimento da opportunista dentro l’area e colpo di testa da pochi passi, anticipando la difesa e trasformando in gol un pallone vagante davanti alla porta.
Per l’attaccante classe 1990 si tratta di un’altra conferma del buon impatto con il calcio peruviano. Arrivato all’Universitario nel giugno scorso, Lapadula aveva già trovato il suo primo centro con la nuova maglia contro il Cusco FC, segnando in pieno recupero il gol del 2-1.
Il suo approdo all’Universitario rappresenta la prima esperienza nel campionato peruviano dopo una carriera trascorsa quasi interamente in Italia, dove ha vestito, tra le altre, le maglie di Pescara, Milan, Genoa, Lecce, Benevento e soprattutto Cagliari.
Il vantaggio dell’Universitario non è però durato fino al termine. Al 82° lo Sporting Cristal ha trovato il pareggio grazie a Yoshimar Yotún, freddo dal dischetto per l’1-1.
Anche qui il calcio ha confezionato una piccola sceneggiatura perfetta. Yotún e Lapadula sono stati infatti a lungo compagni nella Nazionale peruviana e soltanto poche settimane fa il capitano dello Sporting aveva raccontato di aver dato personalmente il benvenuto al “Bambino” nel campionato locale. Aveva però aggiunto che, una volta arrivato il confronto diretto, l’amicizia sarebbe stata messa da parte.
Detto, fatto: uno ha segnato per l’Universitario, l’altro ha risposto per il Cristal.
A rendere la partita particolarmente interessante per chi segue la storia del Cagliari è soprattutto la presenza dall’altra parte di Julio César Uribe.
Il “Diamante” arrivò in Sardegna nell’estate del 1982, reduce dal Mondiale disputato con il Perù e considerato all’epoca uno dei migliori calciatori sudamericani. In rossoblù rimase fino al 1985, vivendo tre stagioni caratterizzate da lampi di enorme classe, ma anche da un rapporto non sempre semplice con l’ambiente tecnico.
Particolarmente suggestivo è un retroscena raccontato dallo stesso Uribe anni dopo: per convincerlo a scegliere il Cagliari, Gigi Riva volò personalmente in Perù insieme al presidente Alvaro Amarugi. Uribe ricordò quel viaggio come una dimostrazione di fiducia decisiva per il suo trasferimento in Sardegna.
Oggi il suo ruolo è completamente diverso. Dopo essere tornato allo Sporting Cristal inizialmente come consulente e portavoce, dal giugno 2025 Uribe è stato promosso Direttore Generale, con responsabilità sulla strategia sportiva, sulla composizione delle rose, sulle scelte tecniche e sul mercato del club.
Se Uribe rappresenta una pagina del Cagliari degli anni Ottanta, Lapadula appartiene invece alla storia recente. Arrivato nell’estate 2022, l’italo-peruviano è stato uno degli uomini simbolo della promozione immediata in Serie A con Claudio Ranieri, chiudendo la regular season 2022-23 da capocannoniere della Serie B e risultando decisivo anche nei playoff.
Quando ha lasciato il Cagliari per lo Spezia nel gennaio 2025, il suo bilancio era di 82 presenze e 31 reti in rossoblù.
Percorsi lontanissimi nel tempo, dunque, che si sono nuovamente sfiorati a Lima: Uribe, peruviano di nascita e vecchia gloria rossoblù; Lapadula, nato a Torino ma peruviano per scelta sportiva e protagonista del Cagliari quarant’anni dopo il Diamante.
REVIVE EL GOLAZO DE LAPADULA EN EL CLÁSICO MODERNO#Universitario 1-1 #SportingCristal
Conoce cómo ver L1MAX en vivo https://t.co/6a8egzADjM#L1MAX #Liga1 #TorneoClausura2026 pic.twitter.com/xZ4irrkQlj
— L1MAX (@L1MAX_) August 8, 2026
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Il Cagliari cala il tris. Dopo Kevin Carlos e Giuseppe Aurelio, anche Daniel Maldini ha sostenuto questa mattina a Roma le visite mediche propedeutiche al trasferimento in rossoblù. A documentare il passaggio del classe 2001 nella Capitale è stato su X Gianluca Di Marzio, completando idealmente una mattinata nella quale il mercato del club sardo ha improvvisamente premuto sull’acceleratore.
Tre calciatori che erano stati indicati come prossimi rinforzi e che, a poche ore di distanza, hanno compiuto uno dei passaggi più significativi verso l’inizio della loro avventura con il Cagliari di Fabio Pisacane. Fino agli annunci ufficiali è naturalmente opportuno mantenere la formula del trasferimento in via di definizione, ma le visite mediche rappresentano un segnale inequivocabile dello stato avanzato delle operazioni.
E tutto accade in una giornata già particolare per il club rossoblù: questa sera, alle 20.30, l’Unipol Domus ospiterà Cagliari-Nizza, secondo Trofeo Gigi Riva e ultimo test precampionato prima degli impegni ufficiali.
Quello di Daniel Maldini non è certamente un nome comparso all’improvviso sul taccuino della dirigenza. Già nelle prime settimane di luglio erano emersi contatti tra Cagliari e Atalanta, proprietaria del cartellino, per costruire un’operazione sulla base del prestito con diritto di riscatto. Nicolò Schira aveva indicato anche un possibile accordo contrattuale strutturato su un anno iniziale più altri quattro in caso di acquisizione definitiva.
Il giocatore è reduce dalla parentesi alla Lazio, dove era arrivato dall’Atalanta nel gennaio scorso a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026, con opzione e obbligo condizionato.
Per Maldini la Sardegna potrebbe ora rappresentare l’occasione per trovare quella continuità indispensabile per mettere pienamente a frutto un bagaglio tecnico che lo accompagna da anni.
Nato a Milano l’11 ottobre 2001, Daniel Maldini è cresciuto nel settore giovanile del Milan, debuttando in Serie A appena diciottenne. Con i rossoneri ha fatto parte anche della squadra campione d’Italia nel 2021-22, prima di iniziare un percorso fatto di esperienze con Spezia, Empoli e Monza.
Proprio a Monza ha mostrato probabilmente la versione più continua del proprio talento: tecnica, conduzione, capacità di ricevere tra le linee e qualità nella conclusione. Nel febbraio 2025 è stato acquistato definitivamente dall’Atalanta, dopo avere realizzato tre reti e un assist nelle prime venti partite di quella stagione con i brianzoli.
Maldini può giocare da trequartista, seconda punta oppure partire da una posizione più larga per accentrarsi. Non è dunque un centravanti puro e la sua eventuale acquisizione offrirebbe a Pisacane caratteristiche differenti rispetto a quelle di Kevin Carlos, attaccante maggiormente strutturato e orientato al gioco dentro l’area.
Il classe 2001 ha inoltre già debuttato nella Nazionale maggiore italiana, facendo il proprio esordio nell’ottobre 2024 contro Israele in Nations League.
La fotografia della mattinata romana racconta soprattutto la volontà della società di completare rapidamente alcuni tasselli dell’organico. Kevin Carlos aggiunge fisicità e presenza centrale al reparto offensivo; Giuseppe Aurelio porta una soluzione mancina per la fascia; Daniel Maldini aumenta invece qualità, fantasia e possibilità di muovere gli uomini alle spalle della punta.
Tre profili differenti e complementari, destinati a modificare sensibilmente le possibilità di scelta di Fabio Pisacane.
Il tempismo rende tutto ancora più particolare. Mentre Kevin Carlos si prepara a lasciare proprio il Nizza, questa sera avversario alla Domus, gli altri due rinforzi in pectore completano le procedure necessarie per avvicinarsi al rossoblù. Il Trofeo Gigi Riva contro i francesi, in programma alle 20.30, chiuderà il precampionato del Cagliari.
Una giornata, quindi, divisa tra campo e mercato: prima le visite a Roma, poi le luci dell’Unipol Domus. E per il Cagliari la nuova stagione comincia improvvisamente ad avere tre volti in più: Kevin Carlos, Giuseppe Aurelio e Daniel Maldini.
.@CagliariCalcio, ecco Daniel Maldini: l’attaccante è arrivato a Villa Stuart per le visite mediche pic.twitter.com/BlWlpb1jEU
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) August 8, 2026
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Da Cagliari a Stamford Bridge, passando per una trattativa che sembrava destinata a portarlo all’Inter. La parabola di Marco Palestra continua ad attirare l’attenzione della stampa inglese. Il Daily Mail dedica un approfondimento al nuovo esterno del Chelsea, soffermandosi proprio sulla scelta che ha portato il classe 2005 a preferire la Premier League ai nerazzurri milanesi.
Il trasferimento è stato completato dopo una stagione che ha cambiato la dimensione del calciatore. Palestra era arrivato al Cagliari in prestito dall’Atalanta nell’estate 2025 dopo aver trovato poco spazio continuativo a Bergamo. In Sardegna è diventato invece uno dei protagonisti della Serie A, accumulando minuti, responsabilità e fiducia fino alla convocazione con la Nazionale italiana. Lo stesso giocatore ha definito l’esperienza rossoblù come qualcosa che gli ha “cambiato la vita”.
Soltanto poche settimane prima dell’accordo con il Chelsea, lo scenario appariva completamente differente. Palestra sembrava destinato all’Inter e il club milanese aveva lavorato a lungo per trovare un’intesa sia con l’Atalanta sia con il calciatore.
Secondo quanto ricostruito da La Gazzetta dello Sport, l’Inter era arrivata a un accordo con la società bergamasca sulla base di circa 45 milioni di euro più 5 di bonus. Anche sul fronte contrattuale il percorso sembrava ormai tracciato: per l’esterno era pronta una proposta da circa 2,5 milioni di euro a stagione, destinata a crescere nel corso degli anni.
A confermare quanto fosse avanzata l’operazione era stato anche Guido Angelozzi, direttore sportivo che aveva portato Palestra al Cagliari. Il dirigente ha raccontato di aver parlato con il giocatore pochi giorni prima del ribaltone e di aver ricevuto l’impressione che il suo futuro sarebbe stato proprio nerazzurro.
L’inserimento del Chelsea, però, non sarebbe stato improvvisato. Angelozzi ha rivelato che gli osservatori dei Blues avevano seguito Palestra per un’intera stagione, sia nelle partite disputate all’Unipol Domus sia in trasferta. Anche il Manchester City aveva monitorato attentamente la sua crescita.
Non bastavano i dati atletici e tecnici: gli inglesi chiedevano informazioni sul carattere, sulla personalità e sulla capacità del ragazzo di inserirsi in un gruppo. Proprio l’esperienza al Cagliari avrebbe offerto risposte molto positive anche sotto questo aspetto.
Quando il Chelsea ha deciso di affondare il colpo, la differenza economica è diventata difficile da colmare. La proposta all’Atalanta è salita intorno ai 55 milioni, mentre per il giocatore l’offerta avrebbe raggiunto circa 6 milioni di euro annui complessivi, più del doppio di quanto concordato con l’Inter.
Il trasferimento è stato poi ufficializzato per una cifra riportata in Inghilterra intorno ai 47 milioni di sterline, con Palestra legato al Chelsea fino al 2033.
L’aspetto economico racconta però soltanto una parte della scelta. Nelle dichiarazioni diffuse dal Chelsea dopo la firma, Palestra ha spiegato che arrivare nel campionato inglese rappresentava “un sogno immaginato sin da bambino“.
Il 21enne ha definito la possibilità di giocare nella Premier League la realizzazione di un sogno e ha ricordato i sacrifici compiuti durante gli anni del settore giovanile. Adesso considera quell’obiettivo raggiunto, pur sapendo che il trasferimento in Inghilterra rappresenta soprattutto l’inizio di una nuova fase.
Decisivo anche il progetto tecnico proposto da Xabi Alonso. Al momento dell’annuncio, Palestra ha spiegato di aver già parlato con l’allenatore del modo in cui il Chelsea intende giocare e di essere rimasto particolarmente colpito dalle idee presentategli.
Nel racconto inglese ritorna inevitabilmente il Cagliari, perché è proprio la stagione in Sardegna ad aver trasformato Palestra da giovane interessante dell’Atalanta a uno degli esterni più corteggiati d’Europa.
Il Chelsea sottolinea come il rossoblù gli abbia consentito di giocare con continuità in un campionato tatticamente esigente come la Serie A, aumentando esperienza e consapevolezza. Palestra stesso ritiene che quanto appreso a Cagliari potrà aiutarlo nell’adattamento al calcio inglese.
Le sue caratteristiche spiegano l’interesse dei grandi club. Il Times lo presenta come uno degli esterni più rapidi emersi nell’ultima Serie A e sottolinea la sua capacità di saltare l’uomo, qualità che ne fanno un interprete particolarmente adatto a un calcio verticale e ad alta intensità.
La sfida adesso è enorme. Palestra ha scelto il Chelsea rinunciando a un percorso che sembrava già apparecchiato con l’Inter, ma il filo che collega Bergamo a Londra passa inevitabilmente per Cagliari. È in rossoblù che ha avuto lo spazio per trasformare il potenziale in rendimento, conquistare la Nazionale e mettere il proprio nome sul taccuino delle grandi d’Europa. La Premier rappresenta il nuovo capitolo, ma la rampa di lancio è stata tutta sarda.
“Questa connessione…” dice Palestra, sorridendo durante l’intervista quando si arriva al passato di Gianfranco Zola in Inghilterra. “Non l’ho chiamato, ma so che Zola ha giocato sia al Cagliari che nel mio attuale club. È una leggenda. Spero di poter fare bene qui, come ha fatto lui al Chelsea“.
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Il Cagliari accelera sul mercato e prepara un nuovo innesto per le corsie. Giuseppe Aurelio è appena arrivato a Villa Stuart, a Roma, per sostenere le visite mediche con il club rossoblù. A documentare l’arrivo del calciatore alla clinica romana è stata Sportitalia, attraverso il proprio profilo social.
Un passaggio importante nell’operazione che dovrebbe portare il classe 2000 dello Spezia in Sardegna. Come sempre in questi casi, prima dell’annuncio ufficiale restano da completare gli ultimi adempimenti, ma lo svolgimento dei test medici segnala che la trattativa è ormai entrata nella sua fase decisiva.
Nato a Bracciano il 22 marzo 2000, Aurelio è un giocatore prevalentemente impiegato sulla fascia sinistra. Può agire come terzino in una difesa a quattro oppure come quinto di centrocampo, ma nel corso della carriera è stato utilizzato anche come centrale mancino in una retroguardia a tre. Lo Spezia ne sottolinea in particolare forza fisica, velocità e duttilità.
Caratteristiche che possono offrire al Cagliari una soluzione tatticamente interessante: Aurelio è infatti abituato a coprire tutta la corsia, dispone di una buona struttura fisica e negli ultimi anni ha mostrato una notevole capacità di accompagnare l’azione offensiva.
Proprio il rendimento offensivo rappresenta uno degli aspetti più interessanti del suo profilo. Nella stagione 2025-26, nonostante la difficile annata dello Spezia conclusa con la retrocessione in Serie C, Aurelio ha messo insieme 35 presenze, 7 gol e 3 assist tra campionato e Coppa Italia. Numeri particolarmente significativi per un calciatore impiegato prevalentemente sulla fascia.
Le sue prestazioni avevano attirato nelle scorse settimane l’interesse di diverse società. Sportitalia aveva segnalato già a fine giugno come Aurelio fosse destinato con ogni probabilità a lasciare lo Spezia, con proposte dalla Serie B e l’interessamento del Sassuolo. Successivamente anche il Cagliari aveva intensificato il proprio pressing.
Aurelio è cresciuto nel settore giovanile del Sassuolo prima di iniziare il percorso tra i professionisti con il Cesena. Sono poi arrivate le esperienze con Imolese, Gubbio e Pontedera, nelle quali ha costruito una solida esperienza in Serie C.
Il salto in Serie B è arrivato con il Palermo, club che lo acquistò nel gennaio 2023. Dopo un anno e mezzo in rosanero, nell’estate 2024 è passato allo Spezia in prestito con diritto di riscatto.
La prima stagione in Liguria è stata sufficientemente convincente da spingere le Aquile ad acquistarlo definitivamente dal Palermo nel giugno 2025 e a legarlo al club fino al 30 giugno 2028. In quella prima annata spezzina aveva totalizzato 30 presenze e quattro reti complessive, compreso un gol importante nella semifinale playoff contro il Catanzaro.
Il nome di Aurelio circolava nell’orbita del Cagliari già da diverse settimane. A giugno erano emersi i primi contatti nell’ambito dei rapporti di mercato con lo Spezia, mentre a inizio luglio il club sardo veniva indicato tra le società maggiormente interessate all’esterno mancino.
Adesso si è passati dalle indiscrezioni ai fatti. Giuseppe Aurelio è a Villa Stuart per le visite mediche e, se tutti i passaggi saranno completati senza intoppi, potrà successivamente raggiungere la Sardegna e iniziare la propria esperienza con il Cagliari.
Una giornata di mercato particolarmente intensa per i rossoblù, che proprio questa mattina hanno visto anche Kevin Carlos presentarsi nella stessa clinica romana per i controlli medici (atteso anche Daniel Maldini). Due operazioni differenti, ma una fotografia molto chiara dell’accelerazione impressa dal Cagliari alla costruzione della rosa.
Giuseppe Aurelio è arrivato a Villa Stuart per sostenere le visite mediche con il #Cagliari #Sportitalia pic.twitter.com/sYoMmGlv1M
— Sportitalia (@tvdellosport) August 8, 2026
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Il Cagliari accelera per Kevin Carlos. L’attaccante spagnolo classe 2001 sta sostenendo questa mattina a Roma le visite mediche propedeutiche al trasferimento in rossoblù. Il giocatore è stato immortalato all’esterno della clinica Villa Stuart dal portale riconducibile al giornalista esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, un passaggio che avvicina ulteriormente il centravanti all’inizio della sua esperienza in Sardegna.
Una coincidenza rende la giornata particolarmente curiosa: Kevin Carlos è ancora un giocatore del Nizza, proprio la squadra che questa sera alle 20.30 affronterà il Cagliari all’Unipol Domus nella seconda edizione del Trofeo Gigi Riva. L’attaccante, dunque, potrebbe idealmente cambiare sponda proprio nel giorno in cui le due società si ritroveranno una di fronte all’altra sul terreno di gioco. La sfida rappresenterà l’ultimo test precampionato dei rossoblù prima dell’avvio degli impegni ufficiali.
Quello di Kevin Carlos non è un nome nuovo per il mercato del Cagliari. Già nell’estate del 2024, quando l’attaccante militava nell’Yverdon, il club sardo lo aveva seguito con attenzione. All’epoca arrivava da un campionato svizzero chiuso con 14 reti in 35 presenze, rendimento che aveva attirato l’interesse di diverse società.
Il corteggiamento è tornato d’attualità nelle ultime settimane. Durante il ritiro del Cagliari in Val Camonica, l’agente del calciatore Carlos Abad Carcelen era stato visto a colloquio con il presidente Tommaso Giulini, mentre il direttore sportivo Pietro Accardi aveva successivamente confermato pubblicamente come l’attaccante fosse uno dei profili seguiti dalla società.
Le visite mediche odierne rappresentano quindi un salto significativo rispetto ai semplici contatti esplorativi delle scorse settimane.
Nato a Ceuta il 10 aprile 2001, Kevin Carlos è un centravanti di 188 centimetri, strutturato fisicamente e particolarmente efficace nel gioco spalle alla porta e nell’attacco dell’area di rigore. Il Nizza lo aveva acquistato nell’estate 2025 dal Basilea, dopo una stagione nella quale lo spagnolo aveva confermato le qualità già mostrate in Svizzera. Con il club elvetico aveva conquistato campionato e Coppa nazionale, dopo essere stato capocannoniere della Super League con l’Yverdon nel 2024.
La sua prima annata in Francia è stata invece più complicata sul piano realizzativo: il centravanti ha chiuso la stagione 2025-26 con 35 presenze e 2 reti complessive, senza riuscire a segnare in Ligue 1. Il suo contratto con il Nizza, sottoscritto al momento dell’arrivo dal Basilea, aveva durata quinquennale.
Per Fabio Pisacane, Kevin Carlos rappresenterebbe un profilo differente rispetto agli altri attaccanti presenti nell’organico rossoblù. Potenza fisica, capacità di proteggere il pallone, presenza sui cross e possibilità di fungere da riferimento centrale sono caratteristiche che potrebbero ampliare le soluzioni offensive del tecnico.
Ora l’attenzione è concentrata sull’esito delle visite mediche e sugli ultimi passaggi necessari per completare l’operazione. Salvo intoppi, il lungo inseguimento iniziato due estati fa potrebbe dunque arrivare finalmente al traguardo. E il tempismo offre una fotografia quasi perfetta del mercato: mentre Cagliari e Nizza si preparano a sfidarsi alla Domus nel nome di Gigi Riva, uno degli attaccanti francesi è già a Roma, sempre più vicino a vestirsi di rossoblù.
.@CagliariCalcio, l’arrivo di Kevin Carlos a Villa Stuart per le visite mediche pic.twitter.com/Tjrruw576Q
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) August 8, 2026
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Sarà ancora una squadra francese a incrociare la strada rossoblù nella serata dedicata a Rombo di Tuono. Questa sera, alle 20.30, l’Unipol Domus ospiterà Cagliari-Nizza: seconda edizione del Trofeo Gigi Riva e ultimo test precampionato dei rossoblù prima dell’inizio degli impegni ufficiali. La manifestazione ha lo scopo di mantenere vivo il ricordo del Mito e trasmetterne soprattutto alle nuove generazioni l’eredità sportiva e umana.
Per la squadra di Fabio Pisacane sarà anche un confronto di livello contro un avversario appartenente a uno dei maggiori campionati europei. Il Nizza arriva infatti dalla Ligue 1 e sta costruendo un nuovo ciclo dopo una stagione 2025-26 estremamente complicata.
La scelta di affrontare nuovamente una formazione francese prosegue idealmente il filo tracciato nel 2025. La prima edizione del torneo mise infatti di fronte Cagliari e Saint-Étienne, rievocando il primo turno della Coppa dei Campioni 1970-71. Il 16 settembre 1970, al Sant’Elia, i campioni d’Italia debuttarono nella massima competizione europea battendo i francesi 3-0, con una doppietta proprio di Gigi Riva.
Un anno fa il Cagliari conquistò invece la prima edizione del trofeo superando il Saint-Étienne 1-0, grazie alla rete di Michel Adopo al 20°.
Curiosamente, proprio il Saint-Étienne è riapparso pochi mesi fa sulla strada del Nizza. Les Aiglons (le Aquile, dal simbolo della società) hanno chiuso la Ligue 1 2025-26 al 16° posto, dovendo disputare lo spareggio per non retrocedere. Dopo lo 0-0 dell’andata contro i Verts, il Nizza si è imposto 4-1 nel ritorno, conservando così la categoria. Una sorta di piccolo ponte calcistico tra la prima e la seconda edizione del Trofeo Gigi Riva.
Nel 2026-27 il Nizza disputerà dunque la Ligue 1, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle le difficoltà dello scorso campionato. La prima giornata è fissata per il 22 agosto, quando all’Allianz Riviera arriverà il Lorient.
La principale novità è in panchina. Il 17 giugno 2026 il club ha affidato la squadra a Olivier Pantaloni, legandolo al Nizza con un contratto biennale. Per il tecnico si tratta anche di un ritorno alle origini: da giovane aveva fatto parte del settore formativo del club e aveva indossato i colori rossoneri. Il suo compito è quello di ricostruire una squadra reduce da un’annata ben lontana dalle aspettative.
Le prime indicazioni tattiche sono interessanti. Durante la preparazione Pantaloni ha già utilizzato il 3-4-3, sistema adottato anche nella netta vittoria per 3-0 contro il Marsiglia. In precedenza il Nizza aveva iniziato il precampionato battendo 4-0 il Nîmes, mostrando subito una buona capacità di sfruttare ampiezza, inserimenti degli esterni e mobilità dei tre uomini offensivi.
La rosa pubblicata attualmente dal club presenta numerosi elementi di esperienza internazionale, accompagnati da diversi giovani. Tra i portieri figurano Teddy Boulhendi, Yéhvann Diouf e Martin Ponsot.
In difesa Pantaloni può contare su Antoine Mendy, Melvin Bard, Jonathan Clauss, Brad-Hamilton Mantsounga, Moïse Bombito, Mohamed Abdelmonem, Ali Abdi, Kojo Peprah Oppong e Hamza Koutoune. Clauss rappresenta uno dei giocatori di maggiore esperienza sulle corsie e durante il precampionato è stato utilizzato anche con la fascia di capitano. Ha fatto parte in passato del giro della Nazionale di Deschamps.
Il centrocampo è particolarmente ricco: Morgan Sanson, Gauthier Hein, Hicham Boudaoui, Laurent Abergel, Salis Abdul Samed, Everton, Youssouf Ndayishimiye, Issiaga Camara, Djibril Coulibaly, Nassim Laarej e Junior Mandza compongono il reparto indicato dal sito ufficiale.
Davanti spiccano Sofiane Diop, Mohamed-Ali Cho, Terem Moffi, Victor Orakpo, Isak Jansson, Zoumana Diallo. Un reparto con caratteristiche differenti, dalla velocità e tecnica degli esterni alla maggiore fisicità delle punte centrali. La composizione dell’organico resta naturalmente suscettibile di variazioni con il mercato estivo ancora in corso.
Per il Cagliari il confronto con Les Aiglons arriva dopo settimane di preparazione e rappresenta soprattutto una verifica tattica prima delle partite ufficiali. Alla vigilia Pisacane ha lavorato in particolare sulla fase di non possesso; Yerry Mina, rientrato in Sardegna, ha invece svolto i primi lavori in palestra al CRAI Sport Center.
Ma il significato della serata andrà inevitabilmente oltre il calcio d’agosto. Il Trofeo Gigi Riva vuole diventare un appuntamento annuale dal respiro internazionale, capace di collegare il presente rossoblù alla sua storia. Dopo il Saint-Étienne, stavolta toccherà al Nizza entrare alla Domus in una notte dedicata a chi ha trasformato per sempre il rapporto tra Cagliari, il calcio e la Sardegna.
La gara sarà inoltre trasmessa in esclusiva su DAZN, disponibile in pay-per-view e compresa per gli abbonati ai pacchetti Full e Family.
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Le prime pagine sportive di sabato 8 agosto hanno un filo conduttore piuttosto evidente: l’Inter continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento del calcio italiano. La Gazzetta dello Sport apre con le parole di Hakan Çalhanoğlu, mentre Il Corriere dello Sport affida la copertina a Cesc Fabregas. Tuttosport concentra invece i riflettori soprattutto sulla Juventus, tra l’intervista a Weston McKennie e l’attesa per Kerim Alajbegovic, senza dimenticare un Milan che non nasconde le proprie ambizioni.
La copertina della La Gazzetta dello Sport è dominata da Çalhanoğlu e da un messaggio inequivocabile: “Voglio solo l’Inter”. Il centrocampista turco allontana così le indiscrezioni relative a un possibile ritorno nel proprio Paese e ribadisce la volontà di proseguire l’avventura nerazzurra.
Çalhanoğlu guarda anche molto più avanti: parla della possibilità di arrivare nuovamente in fondo alla Champions League e attende una chiamata della società per discutere il rinnovo contrattuale.
Spazio anche alla Juventus, già proiettata verso nuove operazioni: il quotidiano sottolinea l’interesse per Alajbegovic, mentre Luciano Spalletti aspetterebbe rinforzi come Jhon Lucumí e Joshua Zirkzee.
Sul fronte Milan, attenzione a Ramos, chiamato a conquistarsi immediatamente un ruolo importante nella squadra. In casa Roma, invece, viene evidenziata la richiesta di Gian Piero Gasperini per un ulteriore elemento offensivo, in particolare un trequartista.
Tra le altre notizie trovano spazio la Fiorentina e Jonathan Rowe, che guarda con ambizione alla stagione del Bologna.
È Cesc Fabregas il grande protagonista de Il Corriere dello Sport. Il tecnico del Como sintetizza la propria valutazione con una frase destinata a fare rumore: “Il picco è l’Inter”.
Fabregas esalta soprattutto Lautaro Martinez, indicandolo come uno dei calciatori più forti del campionato e scherzando sulla possibilità di acquistarlo al Fantacalcio. Parole importanti anche per Nico Paz, il cui talento viene accostato addirittura a quello di Kakà.
L’allenatore del Como parla inoltre della crescita della propria squadra e della filosofia tattica che intende portare avanti, ricordando l’influenza avuta da allenatori come José Mourinho e analizzando anche il lavoro di Gasperini.
Nella parte bassa della prima pagina torna protagonista il mercato. La Roma accelera per Fofana, mentre il Napoli guarda con interesse a Gabriel Jesus: l’Arsenal lo valuterebbe circa 20 milioni di euro, ma per gli azzurri sarebbe necessario prima completare qualche uscita.
Spazio anche all’appuntamento tra Juventus e Inter in Australia e alla sfida del Milan, con le scelte dell’allenatore al centro dell’attenzione.
Tuttosport risponde con una copertina fortemente juventina. Il titolo è “Juve forever”, accompagnato da un’intervista a Weston McKennie. Lo statunitense sottolinea il proprio legame con il club, si definisce ormai un veterano e ricorda la propria ammirazione per campioni come Francesco Totti e Alessandro Del Piero.
McKennie elogia soprattutto Spalletti, spiegando di non essersi mai sentito compreso così bene da un allenatore, e fissa gli obiettivi: vincere in Europa e riportare la Juventus in Champions League.
Grande attenzione anche al confronto con l’Inter, considerato un vero banco di prova. Gli occhi saranno puntati su Alajbegovic, uno dei giovani sui quali la nuova Juventus vuole investire.
L’altra grande apertura di Tuttosport riguarda il Milan, impegnato contro il Chelsea. Il messaggio è netto: “Obiettivo Scudetto”. La squadra rossonera non vuole nascondersi e punta immediatamente in alto, pur con alcuni dubbi relativi alle condizioni di elementi come Rafael Leão, Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek.
Nel resto della pagina spazio alle prove di Coppa Italia del Torino, alle amichevoli di Roma, Atalanta, Napoli e Genoa e soprattutto al mercato della Fiorentina, con i nomi di Pellegrino e Thorstvedt indicati tra le possibili nuove mosse viola.
Il quadro delle tre copertine è quindi chiaro: Inter e Juventus alimentano il grande duello d’alta classifica, il Milan rilancia apertamente le proprie ambizioni e il mercato continua a muoversi rapidamente a poche settimane dall’inizio della stagione.
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Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi
Aurelio ormai a un passo
Maldini vicinissimo alla maglia rossoblù
Il Cagliari bussa al Como per Dossena e Van der Brempt
Concreto l’interesse del Como per Esposito: il Napoli osserva
Fortini proposto dalla Fiorentina a Cagliari e Atalanta: la situazione
Bologna, se esce Lucumi si va su Rodriguez: ma per il Cagliari è incedibile
Trofeo Riva, Cagliari-Nizza: domani alle 20.30. Apertura cancelli per l’intrattenimento dalle 18.30
Ciocci: la Serie A assaporata per pochi minuti. Ora la chance allo Spezia per iniziare la risalita
Calcio in evoluzione: modifica agli orologi presenti negli stadi e novità in C per l’FVS
Aurelio, tutto pronto per l’arrivo al Cagliari: fissate le visite mediche
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Il futuro di Sebastiano Esposito resta uno dei temi più discussi del mercato del Cagliari, ma una delle possibili destinazioni emerse nelle ultime ore sembra allontanarsi. Dopo le indiscrezioni su un possibile interesse del Como e su un incontro tra le due società, arrivano infatti smentite dal sito del nostro network CalcioComo.it, secondo cui il club lariano non sarebbe così interessato all’attaccante rossoblù.
Le due società mantengono rapporti molto positivi da diversi anni e il profilo di Esposito presenta alcuni aspetti considerati interessanti dal club lariano. L’attaccante classe 2002 è infatti formato in Italia, un elemento utile anche in ottica liste UEFA, e il suo rendimento nelle ultime stagioni viene riconosciuto dal club lombardo.
Esposito ha realizzato 18 gol nei primi due campionati di Serie A disputati con le maglie di Empoli e Cagliari, confermando una certa stabilità nel massimo campionato. Nonostante questi numeri, però, il suo profilo non corrisponderebbe alle richieste dell’allenatore Cesc Fàbregas.
Secondo quanto riportato, il tecnico del Como sarebbe alla ricerca di un attaccante con caratteristiche differenti: un giocatore capace soprattutto di attaccare la profondità e di aumentare il livello offensivo della squadra. Esposito, invece, è un attaccante più vicino al trequartista, dotato di buona tecnica ma con caratteristiche che non rappresenterebbero un salto decisivo per il reparto offensivo del Como già saturo di profili a lui concorrenti. La società lariana avrebbe quindi orientato le proprie valutazioni verso altri profili.
Un altro elemento emerso riguarda la gestione della vicenda tra Esposito e il Cagliari. Secondo quanto appreso da CalcioComo.it, la dirigenza del Como non sarebbe particolarmente favorevole a situazioni caratterizzate da forti tensioni con gli agenti e la gestione di Mario Giuffredi spaventerebbe e non poco i lariani. Anche per questo motivo, al momento, il nome di Esposito non sarebbe caldo nei piani della società lombarda.
Il dialogo tra i due club potrebbe però portare ad altre operazioni di mercato e ci sono tre nomi che trovano riscontro in Lombardia, di cui uno particolarmente caldo. Il profilo più gradito al Cagliari sarebbe quello di Ignace Van der Brempt, laterale difensivo del Como. Il giocatore belga aveva già rifiutato il Sassuolo, ma la sua situazione potrebbe cambiare dopo l’arrivo di Couto, che ha modificato gli equilibri sulla fascia. Il Cagliari considera Van der Brempt un elemento interessante per completare il reparto esterno.
Un altro nome sul tavolo è quello di Alberto Dossena. Il difensore è già conosciuto dall’ambiente rossoblù dopo la precedente esperienza in Sardegna e rappresenterebbe un’opzione utile per aumentare esperienza e affidabilità nel reparto arretrato.
Resta inoltre da monitorare la situazione di Luca Mazzitelli, ancora sul mercato. Il centrocampista ha lavorato con Fabio Pisacane nella scorsa stagione e il suo profilo potrebbe essere valutato dal Cagliari per aggiungere equilibrio e qualità alla mediana. Sia per Dossena che per Mazzitelli molto dipenderà da formula e costi.
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