Calcio Casteddu

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  • CRAI Sport Center, ripresa ad Assemini: verso il Trofeo Gigi Riva

    Il Cagliari torna a lavorare in Sardegna dopo la fase di preparazione estiva lontano dall’Isola. Archiviato il ritiro tra le montagne di Ponte di Legno e il test internazionale contro l’Union Berlino, la squadra rossoblù ha ripreso gli allenamenti al CRAI Sport Center.

    La formazione guidata da Fabio Pisacane ha iniziato così la fase successiva della preparazione precampionato, avvicinandosi al primo appuntamento davanti al proprio pubblico.

    Sabato 8 agosto alle ore 20.30, infatti, l’Unipol Domus ospiterà la sfida tra Cagliari e Nizza, valida per la seconda edizione del Trofeo “Gigi Riva”.

    La seduta ad Assemini

    La squadra è scesa in campo questo pomeriggio agli ordini di Pisacane e del suo staff. Il lavoro è iniziato con una fase di attivazione. Successivamente i rossoblù hanno svolto esercitazioni tecniche e lavori sul possesso palla, prima di disputare una partita su spazi ridotti.

    La sessione si è poi conclusa con un lavoro di carattere aerobico, proseguendo il percorso di crescita atletica in vista dell’inizio ufficiale della stagione.

    Tra le novità della giornata c’è l’inizio della preparazione con la squadra del portiere Giuseppe Ciocci. L’estremo difensore ha iniziato il lavoro insieme ai compagni, entrando così nel programma della prima squadra durante questa fase della preparazione estiva.

    Resta invece assente, come previsto, Sebastiano Esposito, al centro della situazione che nelle ultime settimane ha coinvolto il giocatore e il club rossoblù.

    Presentazione ufficiale a Pula

    Il programma del Cagliari prevede anche un appuntamento speciale con i tifosi. Questa sera, alle ore 21, in piazza del Popolo a Pula, si terrà infatti la presentazione ufficiale della squadra per la stagione 2026/27. Un’occasione per i sostenitori rossoblù di incontrare i nuovi arrivati e salutare il gruppo guidato da Pisacane.

    Il lavoro della squadra proseguirà domani, giovedì 6 agosto, con una doppia seduta di allenamento al CRAI Sport Center.

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  • Caso Esposito, Cerchione: “Corona ha un audio con un alto dirigente del Cagliari”

    Il caso Sebastiano Esposito si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo l’uscita dal ritiro del Cagliari a Ponte di Legno e il confronto acceso tra il giocatore, la società e l’entourage, emerge ora un possibile retroscena che potrebbe alimentare ulteriormente il dibattito.

    Secondo quanto riferito dal giornalista Luca Cerchione, intervenuto durante una diretta Instagram della pagina Ocw Sport, esisterebbe una registrazione di una telefonata già in possesso di Fabrizio Corona e che riguarderebbe “un alto dirigente del Cagliari”. Il contenuto della telefonata, sempre secondo quanto dichiarato dal giornalista, riguarderebbe la gestione del futuro dell’attaccante rossoblù.

    L’ipotesi di una cessione già programmata

    Nel corso della diretta, Cerchione ha sostenuto che dalla presunta conversazione emergerebbe l’intenzione del Cagliari di cedere Esposito già durante questa sessione di mercato. Secondo questa ricostruzione, la società avrebbe avuto nei piani un’operazione con una squadra inglese, l’Hull City.

    Sempre secondo quanto riportato durante la trasmissione, il rinnovo contrattuale discusso nelle scorse settimane sarebbe stato soltanto una strategia e non un reale progetto di permanenza del calciatore.

    “Esposito non resterà mai a Cagliari, perché da quello che mi diceva il mio caro amico Fabrizio Corona dalle alte sfere della società cagliaritana il rinnovo di Esposito è stato tutto un bluff“ ha detto Cerchione. “Dal primo momento avevano intenzione di venderlo all’Hull City. Però Corona è in possesso di una telefonata di un alto dirigente del Cagliari, non so chi sia, e verrà pubblicata nella prima puntata di Falsissimo a settembre. Capiremo chi in casa Cagliari ha mentito”.

    Un caso già segnato dalle tensioni

    Le affermazioni arrivano in un momento particolarmente delicato nei rapporti tra Esposito e il Cagliari. L’attaccante aveva lasciato il ritiro senza autorizzazione, secondo quanto comunicato ufficialmente dal club, mentre la società aveva annunciato la possibilità di valutare provvedimenti disciplinari.

    Successivamente il giocatore ha presentato un certificato medico per stress e non ha preso parte alla ripresa degli allenamenti ad Assemini. Parallelamente, il procuratore Mario Giuffredi aveva difeso la posizione del proprio assistito, dopo i confronti avuti con la società in merito al futuro dell’attaccante e alla richiesta di adeguamento dell’ingaggio.

    La possibile pubblicazione della presunta registrazione a settembre potrebbe aggiungere nuovi elementi alla vicenda.

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  • (SONDAGGIO) – Caso Esposito, chi ha ragione?

    Il caso Sebastiano Esposito continua a tenere banco in casa Cagliari. L’attaccante rossoblù ha lasciato sabato il raduno della prima squadra a Ponte di Legno senza autorizzazione, aprendo una nuova fase in una situazione già delicata tra il giocatore e la società.

    L’episodio è arrivato dopo giorni caratterizzati da confronti e tensioni legate al futuro del classe 2002, con il suo entourage impegnato a discutere con il club gli aspetti contrattuali.

    L’addio al ritiro senza autorizzazione

    Il Cagliari ha comunicato ufficialmente che Esposito si è allontanato dal ritiro senza il via libera della società. Il club rossoblù ha quindi deciso di non convocarlo per la trasferta in Germania, dove la squadra allenata da Fabio Pisacane ha affrontato domenica l’Union Berlino in amichevole.

    Nella nota diffusa dalla società viene spiegato che l’accaduto sarà valutato attentamente, con la possibilità di adottare eventuali provvedimenti disciplinari ritenuti opportuni. Un episodio che ha inevitabilmente acceso il dibattito sul rapporto tra il giocatore e il Cagliari.

    Il confronto tra società ed entourage

    Alla base della tensione ci sono i recenti colloqui tra la dirigenza rossoblù e l’entourage dell’attaccante. Il procuratore Mario Giuffredi aveva portato sul tavolo la richiesta di un adeguamento dell’ingaggio, aprendo una discussione sulla posizione del giocatore all’interno del progetto tecnico.

    Il presidente Tommaso Giulini avrebbe espresso una posizione chiara, ritenendo troppo elevate le richieste economiche avanzate dall’entourage del calciatore. La distanza tra le parti avrebbe contribuito ad aumentare la tensione fino all’episodio dell’abbandono del ritiro.

    Nelle ultime ore Giuffredi ha rilasciato diverse dichiarazioni alla stampa, dove ha accusato il club sardo di aver detto il falso nel comunicato e che le parti avevano concordato dei giorni di pausa per l’attaccante, provato, a detta dell’agente, dalla situazione mediatica che si è creata. Inoltre, Giuffredi ha anche accusato il Cagliari di non aver mantenuto le promesse sull’adeguamento dell’ingaggio.

    Un futuro da definire

    Esposito era arrivato al Cagliari con aspettative importanti ed era stato indicato come uno degli elementi centrali del nuovo progetto. Lo stesso attaccante, nei giorni scorsi, aveva parlato della volontà di assumere un ruolo sempre più importante nello spogliatoio e di diventare un punto di riferimento per la squadra.

    Ora, però, il rapporto con il club vive un momento di forte incertezza. La società dovrà decidere come procedere dopo il comportamento del giocatore, mentre l’entourage valuterà le prospettive future.

    Parola ai tifosi

    La vicenda ha diviso l’ambiente rossoblù e apre un interrogativo anche tra i sostenitori del Cagliari. Da una parte c’è chi ritiene prioritaria la posizione della società e il rispetto delle regole interne, dall’altra chi valuta il caso dal punto di vista delle ambizioni del calciatore e delle dinamiche contrattuali.

    Nel nostro sondaggio vi chiediamo: chi ha ragione in questo “caso Esposito”? A voi la parola

    Caso Esposito, chi ha ragione?

    Ha ragione il Cagliari, il giocatore si è comportato male
    Ha ragione Giuffredi, il Cagliari è stato scorretto
    RisultatiVota

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  • Esposito, assente alla ripresa degli allenamenti: il caso prosegue

    Il caso Sebastiano Esposito continua a tenere banco in casa Cagliari. La squadra rossoblù è tornata ad allenarsi questo pomeriggio ad Assemini, ma tra i presenti non figurava l’attaccante classe 2002.

    L’assenza era attesa dopo gli ultimi sviluppi del confronto tra il giocatore e la società, culminato con la presentazione di un certificato medico per stress valido dal 2 al 12 agosto. La situazione resta quindi in una fase delicata, con il club chiamato ora a valutare i prossimi passi.

    Niente visita di controllo

    Dopo la ricezione della certificazione medica, il Cagliari avrebbe richiesto una contro perizia, convocando il calciatore per una visita di verifica. Secondo quanto emerso, però, Esposito non si sarebbe presentato all’appuntamento richiesto.

    Una situazione che potrebbe portare la società ad adottare provvedimenti disciplinari nei confronti del giocatore. Tra le ipotesi al vaglio del Cagliari ci sarebbe una sanzione economica pari al 20% dello stipendio mensile di agosto. La multa, secondo le stime emerse, si aggirerebbe intorno ai 15 mila euro.

    Successivamente il club potrebbe anche valutare un’azione davanti al Consiglio di Garanzia del CONI per chiedere la sospensione dell’intera retribuzione relativa al mese interessato.

    Il futuro resta incerto

    La vicenda nasce dopo giorni di tensioni tra Esposito e la società rossoblù, iniziate con il confronto sull’adeguamento contrattuale richiesto dall’entourage del giocatore e proseguite con l’abbandono del ritiro senza autorizzazione.

    Ora il rapporto tra le parti resta tesissimo. Tra gli scenari più estremi ci sarebbe anche la possibilità di una risoluzione unilaterale del contratto, anche se al momento questa ipotesi appare poco probabile. Il motivo è legato soprattutto al valore del calciatore sul mercato: Esposito rappresenta infatti un patrimonio importante per il Cagliari e una sua eventuale partenza dovrà essere valutata tenendo conto delle possibili offerte.

    La società continua dunque a monitorare la situazione, mentre il giocatore resta fuori dal gruppo in attesa di ulteriori sviluppi.

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  • Venezia, il DS Antonelli: “Esposito? Nessun contatto con il Cagliari”

    Continuano le indiscrezioni sul futuro di Sebastiano Esposito, ormai ad un punto di non ritorno al Cagliari, dopo i fatti degli ultimi 11 giorni. Questa mattina l’’esperto di mercato Alfredo Pedulla aveva scritto questo post_

    Esclusiva: Sebastiano #Esposito offerto anche alla #Lazio che però cerca una prima punta. Contatti con il #Venezia, per ora nessuna intesa con l’#Atalanta

    — Alfredo Pedullà (@AlfredoPedulla) August 5, 2026

    La smentita

    I colleghi di ha contattato il direttore sportivo Filippo Antonelli del club arancioneroverde per verificare la veridicità della notizia sulla richiesta di informazioni e sui contatti che si starebbero mantenendo in merito tra le due società per il giocatore, che per sei mesi (nella stagione 2021/22 in Serie B con 19 presenze, 2 gole 2 assist, culminata poi con la promozione targata Zanetti) vestì la maglia dei lagunari. ll dirigente ha però smentito l’interesse del Venezia per Esposito e di un contatto tra la società lagunare al Cagliari per sondare la possibilità di acquisto del calciatore.

    La valutazione fissata dal Cagliari

    Nei mesi scorsi il presidente Tommaso Giulini aveva ribadito pubblicamente la fiducia nel valore dell’attaccante, spiegando di considerarlo un patrimonio tecnico del club. Il numero uno rossoblù aveva inoltre sottolineato come, a suo giudizio, Esposito non avesse una valutazione inferiore a quella di Roberto Piccoli, lasciando intendere una richiesta vicina ai 25 milioni di euro. Tuttavia, le cifre che potrebbero realmente sbloccare la trattativa sembrano essere inferiori. L’impressione è che un’offerta compresa tra 18 e 20 milioni di euro possa rappresentare la base per arrivare alla fumata bianca e mettere fine a una vicenda che continua a tenere banco in casa Cagliari.

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  • Diritti TV Serie A 2029-2034: l’AGCM apre la consultazione sulle nuove regole

    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato di effettuare una consultazione pubblica sulle Linee Guida, pervenute in data 23 luglio 2026 (e disponibili qui), per la commercializzazione in forma centralizzata dei diritti audiovisivi relativi alle competizioni organizzate dalla Lega Calcio Serie A per le stagioni 2029/2030, 2030/2031, 2031/2032, 2032/2033, 2033/2034.

    Situazione attuale

    Le  gerarchie, con Dazn, che trasmette tutto il campionato e Sky che si ritaglia tre finestre in co-esclusiva per ogni turno, appartengono già al passato. La Lega Serie A osserva con una certa inquietudine un panorama dove il valore economico dei diritti TV ha subito “un limitato decremento”, eroso da una Champions League sempre più ingombrante che ha spostato le priorità degli investitori (anche della stessa Sky Italia ad esempio). In questo scenario, la distribuzione digitale non è più un’alternativa, ma il “mezzo tecnologico ormai primario”. In Italia, Spagna e Germania, il calcio è ormai terra di conquista per gli operatori over-the-top, segnando il definitivo tramonto dell’egemonia tradizionale.

    Canale di Lega

    Non è più solo uno spauracchio da usare al tavolo delle trattative. Se le offerte per i diritti della Serie A non dovessero raggiungere il prezzo minimo fissato, la Lega Serie A si riserva il diritto di trasformarsi essa stessa in editore. Sarebbe una rivoluzione: un canale distribuito direttamente agli utenti (B2C )o tramite accordi con terzi (B2B2C ), un prodotto finito e inattaccabile di cui la Lega manterrebbe il controllo totale, dalla pubblicità ai contenuti editoriali.

    Linee guida

    Come riporta digitalnews.it, per il prossimo quinquennio si punta su una flessibilità estrema. Si potrà vendere “per piattaforma” o “per prodotto”, mettendo in competizione satellite, internet e digitale terrestre. Il divieto di posizioni dominanti resta il faro: nessun singolo operatore potrà accaparrarsi tutto in esclusiva su ogni piattaforma. La Lega sta cercando di intercettare le abitudini delle generazioni più giovani, aprendo a partnership con creator e piattaforme social per immagini salienti e contenuti “near live”. Il documento non trascura nemmeno i dettagli più concreti, come il tariffario per la produzione: un evento “Standard A” costa oggi 69.000 euro, mentre uno “Standard D” si ferma a 8.000 euro. Numeri che raccontano la macchina industriale che sta dietro a ogni fischio d’inizio. Una macchina che, a partire dalle prossime stagioni vedrà l’evoluzione dell’IBC di Lissone verso una razionalizzazione ancora più spinta dei processi, pronta a supportare anche le trasmissioni in 4K o 8K.

    Conclusioni

    Mentre l’AGCM attende i contributi entro quel termine perentorio di fine agosto, la sensazione è che il calcio italiano stia cercando di costruire un paracadute tecnologico per non restare schiacciato tra l’incudine delle piattaforme globali e il martello di un mercato domestico che fatica a trovare nuovi campioni. Resta da vedere se i broadcaster risponderanno alla chiamata o se, alla fine, dovremo abituarci all’idea che la Serie A non sia più solo un evento da trasmettere, ma un marchio che decide di fare tutto da solo.

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  • L’Olbia calcio non esiste più dopo oltre 120 anni: la Figc rigetta la domanda di iscrizione. Il Club annuncia ricorso

    Una nota della FIGC Sardegna mette fine all’Olbia Calcio, club nato nel 1905, quindici anni prima del Cagliari, con un passato importante anche in C

    Il comunicato

    “Il Comitato Regionale rende noti, in data odierna gli organici ufficiali dei Campionati di Eccellenza e Promozione per la stagione sportiva 2026/2027. Il Consiglio Direttivo, causa la mancata iscrizione del Carbonia Calcio e Olbia Calcio 1905 ha deliberato il ripescaggio nel campionato di Eccellenza le società Villacidrese e Usinese. Nel campionato di Promozione, invece, sono state ripescate le società Antiochense Sant’Antioco e Fonni”.

    Purtroppo una notizia che era nell’aria, con il club che ha più volte smentito, ma che si è rivelata vera questa mattina. Nesi mesi scorsi, dopo la retrocessione erano arrivate le rassicurazioni della società come da nota“Prosoccer S.r.l. ha rilevato il Club ereditando una situazione di profonda crisi finanziaria, ma con il fermo e serio proposito di risanare integralmente la struttura economica e sportiva dell’Olbia Calcio, riportando legalità e trasparenza procedurale. Grazie a questo sforzo straordinario, la squadra ha potuto disputare i play-out. Un traguardo che, considerata la situazione drammatica di partenza, ha rappresentato un successo notevole e non scontato per l’intero ambiente. Purtroppo, il verdetto del campo non ci ha premiato, un esito che lascia profonda amarezza in tutti noi ma che non cancella l’impegno agonistico profuso. Questo risultato, tuttavia, non ferma i piani di rilancio della Società.

    La dirigenza comunica ufficialmente che sta già organizzando e predisponendo l’iter concreto e reale per richiedere la riammissione o il ripescaggio nel campionato di Serie D. Non si tratta di una mera ipotesi, ma di un progetto sportivo certo e pianificato, per il quale la Società si sta tenendo rigorosamente pronta, nella assoluta convinzione che la Piazza di Olbia e la sua tifoseria abbiano il pieno diritto di mantenere la categoria”. 

    Fine ingloriosa

    Una situazione precipitata negli ultimi tre anni con due passaggi di proprietà, prima da Alessandro Marino alla SwissPro a fine 2023 e dalla SwissPro alla Prosoccer lo scorso gennaio – e due retrocessioni, una diretta – dalla Serie C alla Serie D nella stagione 2023/24 – e una ai playout – nella stagione 2025/26 dalla D all’Eccellenza. Un declino sportivo che potrebbe culminare oggi nell’esclusione che costringerebbe i bianchi a ripartire dalla Seconda o dalla Terza categoria. Le avvisaglie vi erano già a fine luglio per la verità, ma purtroppo le ultime speranze sono evaporate nel momento in cui il Comitato regionale della Figc ha emesso il comunicato n.8 odierno. Ripescate Villacidrese e Usinese.

    Il Club annuncia ricorso

    La sottoscritta A. Flavia Fiore, in qualità di Presidente e Legale Rappresentante della Società Olbia Calcio 1905 Srl, con il presente comunicato vuole rendere noto l’operato societario in questo periodo così delicato. Nella fattispecie da quando la sottoscritta ha intrapreso l’onere e l’onore di rivestire questo ruolo ha provveduto ad affidare formale incarico all’avv. Chiacchio, esperto illustre a livello nazionale per la gestione delle procedure federali e sportive. La società ha ottemperato quindi a predisporre l’iscrizione al Campionato Regionale di ECCELLENZA per la Stagione Sportiva 2026/2027, verificando con il legale l’idoneità e il rispetto dei requisiti richiesti entro i termini previsti per formalizzare in maniera corretta l’iscrizione. Alla luce delle contestazioni ricevute lo stesso legale Chiacchio, che ha seguito altre società

    sportive in medesime contestazioni nelle annualità pregresse vincendo i ricorsi con gli stessi
    elementi, sta predisponendo ricorso. Nella fattispecie la società ha operatore seguendo i criteri fiscali e le indicazioni dello stesso legale nel predisporre e nella gestione degli importi dei lodi arbitrali attualmente contestati, reputiamo pertanto che ci possano essere i parametri per ribaltare il diniego ricevuto“.

    “A livello personale posso dirvi che sono la prima a non voler gettare i 120 anni di storia del club e che anche se non mostrandomi o non rilasciando interviste da dietro le quinte stiamo muovendo tutte le nostre forze per proseguire e far onore al nome di questa società e la sua storia. Quello che chiediamo è di aspettare con passione, dedizione e attaccamento alla storia societaria l’esito del ricorso prima di considerare che tutto sia perduto per l’Olbia Calcio 1905 e che se

    l’esito dovesse essere a nostro favore che questo sia considerato il primo passo per una nuova stagione con più dialogo e partecipazione da parte di tutti.

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  • UFFICIALE – Figc. Malagò annuncia Zola “Coordinerà i progetti dei giovani”

    Gianfranco Zola affianca Roberto Mancini e Claudio Ranieri in Nazionale. Ad annunciarlo all’ANSA e sul sito ufficiale della FIGC il presidente Giovanni Malagò: “Io e Ranieri l’abbiamo fortemente voluto. Il carisma di Zola, la sua preparazione e il suo impegno verso i giovani mostrato in questi anni in Lega Pro rappresentano la base migliore per costruire il nostro futuro”.

    Un forte indizio

    Avvenne durante l’ultimo Consiglio Federale, quando il presidente della FIGC Giovanni Malagò accennò proprio a Zola: “Ci sarà una terza figura. Zola? E’ una di quelle persone che rientra nella lista dei candidati”. Nei giorni successivi l’ulteriore conferma da parte di Malagò: “Zola sarebbe un valore aggiunto, ha svolto un ottimo lavoro con il suo progetto giovani per la Serie C”. Zola resterà comunque vice presidente vicario della Lega Pro al fianco di Matteo Marani. 

    La soddisfazione di Zola

    “Ringrazio il presidente Malagò per avere pensato a me in questo ruolo, a dimostrazione della bontà del progetto portato avanti in Lega Pro con la struttura interna, con i club e con la governance di cui faccio parte. Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere, rivolto soprattutto allo sviluppo e alla crescita dei nuovi talenti italiani”.

    Figura di rilievo tra campo e dirigenza

    Ex calciatore fuoriclasse, fantasista come pochi altri, è nato il 5 luglio 1966 a Oliena. Ha mosso i primi calci nel Corrasi, la squadra del suo paese, di cui il padre Ignazio, per un certo periodo è presidente. Nel 1984 passa alla Nuorese e si delinea già un futuro professionistico per Gianfranco. Due stagioni dopo viene ingaggiato dalla Torres, dove vince nel 1987 il campionato di C2, segnando 8 gol in 30 partite. Dopo tre anni approda in serie A nel Napoli dove trova Maradona, che quando va via lo incorona suo successore. Nella prima stagione con i partenopei vince il campionato, fornendo il suo contributo allo scudetto segnando due gol. Pian piano Zola si fa notare, in campo è rapido, coraggioso e pieno di iniziativa. Nei suoi quattro anni a Napoli segna 32 gol in 105 partite. Nel 1991  vince la Super Coppa italiana e viene convocato in Nazionale da Sacchi. Lascia il Napoli per il Parma nel 1993 e gioca due brillanti stagioni. In quel momenti Zola è la seconda punta più forte del calcio italiano. Segna moltissimi gol al fianco di Asprilla.

    Nel novembre del 1996 è ingaggiato dal Chelsea (allora allenato da  Vialli). Con la squadra britannica disputa due ottimi campionati, vincendo la Coppa d’Inghilterra, la Coppa di Lega Inglese e la Coppa delle Coppe. Poi da prova di grande carattere segnando il gol dell’incontro Italia – Inghilterra, il 12 febbraio 1997 a Wembley: per l’occasione viene proclamato “Uomo del Match”. Amato profondamente dal pubblico inglese anche per il suo carattere mite e cortese, Gianfranco militerà nel Chelsea per cinque stagioni per poi passare dai fasti inglesi alla serie B con il suo Cagliari, che riporta in serie A. Appese le scarpe al chiodo fa anche l’allenatore ma con scarso success. Attualmente è vice presidente della Serie C. Inoltre fa da commentatore di Prime Video per la Champions del mercoledì.

    La sua riforma

    Si tratta di una piattaforma programmatica che ha stimolato l’impiego di giovani calciatori in Serie C, Zola (che vanta in azzurro 35 presenze e 10 reti da calciatore) indosserà di nuovo la maglia della Nazionale, anzi stavolta delle Nazionali, visto che il suo campo di azione sarà più ampio e si concentrerà sulla costruzione della filiera delle rappresentative giovanili, assieme al coordinatore tecnico Maurizio Viscidi.

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  • Sempre più gelo tra il Cagliari e Esposito. Pedullà: “Il giocatore offerto anche a Lazio e Venezia”

    Continuano le indiscrezioni sul futuro di Sebastiano Esposito, ormai ad un punto di non ritorno al Cagliari, dopo i fatti degli ultimi 11 giorni.

    L’esperto di mercato Alfredo Pedulla aggiorna la situazione.

    Esclusiva: Sebastiano #Esposito offerto anche alla #Lazio che però cerca una prima punta. Contatti con il #Venezia, per ora nessuna intesa con l’#Atalanta

    — Alfredo Pedullà (@AlfredoPedulla) August 5, 2026

    La La ricostruzione fatta dal giornalista conferma che l’approdo del classe 202 all’Atalanta è molto lontano è molto freddo nelle ultime ore. I chiacchericci e gli incroci pericolosi, spesso, in estate sono tutt’uno e rischiano di andare a detrimento degli interessi di una contendente piuttosto che di un’altra. Da Zingonia, per adesso, nessun affondo né per il difensore né per l’attaccante tendenzialmente esterno che fa al caso del neo tecnico, ex laziale, una volta liberatasi la casella di Daniel Maldini. Corsi e ricorsi del mercato: ha passato l’ultimo semestre agonistico proprio nel nido dell’Aquila, scrivono i colleghi di CalcioAtalanta.it.

    La frattura

    Una cosa è certa. Quanto accaduto a Ponte di Legno (con Esposito che ha lasciato il ritiro in corso) inviando poi un certificato medico di dieci giorni, sarà una situazione che peserà a lungo per tutti: giocatore, agente e club rossoblù.

    La valutazione fissata dal Cagliari

    Nei mesi scorsi il presidente Tommaso Giulini aveva ribadito pubblicamente la fiducia nel valore dell’attaccante, spiegando di considerarlo un patrimonio tecnico del club. Il numero uno rossoblù aveva inoltre sottolineato come, a suo giudizio, Esposito non avesse una valutazione inferiore a quella di Roberto Piccoli, lasciando intendere una richiesta vicina ai 25 milioni di euro. Tuttavia, le cifre che potrebbero realmente sbloccare la trattativa sembrano essere inferiori. L’impressione è che un’offerta compresa tra 18 e 20 milioni di euro possa rappresentare la base per arrivare alla fumata bianca e mettere fine a una vicenda che continua a tenere banco in casa Cagliari.

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  • Cagliari interessato al classe 2008 Kusič. L’ala sinistra piace anche al Bologna

    .@Bolognafc1909 e @CagliariCalcio molto interessate a Luka Kusic, 2008 sloveno del Radomljehttps://t.co/Ztg5uhHqVd

    — Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) August 5, 2026

    Linea giovane

    “Sul mercato abbiamole idee chiare, vogliamo alzare il livello. Abbiamo perso alcuni giocatori non riscattati e quei ruoli andranno coperti. Il modello che vogliamo creare è imprescindibile per le società. Ad Empoli il fiore all’occhiello era il settore giovanile e costruivamo sui giovani. Il presidente mi va voluto qui per essere a stretto contatto con Canzi”. Così il DS Pietro Accardi, il 15 giugno alla sua presentazione. E il nome di Luka Kusič è un giocatore di questa linea giovane da consegnare a Pisacane. 

    IL Cagliari non è l’unico club italiano interessato all’ala sinistra classe 2008, promosso all’inizio della scorsa stagione dalla Under alla prima squadra del club sloveno della NK Radomlje. Nella scorsa stagione ha giocato 26 gare, segnando due gol. fornendo anche un assist. Ha disputato un match in Coppa Slovena e disputando due incontri di qualificazione europee Under 19. In questa stagione il campionato sloveno è già cominciato e Kusič ha segnato una rete nel 2-2 dello scorso 26 luglio contro il Koper nella seconda giornata.

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