Dal nostro inviato all’Unipol Domus
CAPRILE: VOTO 6. Neutralizza l’incornata di Okereke, un’altra debole di Floriani Mussolini. Spettatore per ampi tratti della partita.
PALESTRA: VOTO 7. Impegna Audero dal limite (3°). Le trattenute per lui iniziano presto, svaria dappertutto per cercare ossigeno. Senza la sua corsa e la sua faccia tosta, il Cagliari resterebbe pressoché fermo.
MINA: VOTO 6,5. Controllo della zona di competenza e gioco aereo efficace all’occorrenza. Prova la deviazione da corner: sul fondo. Fa sorridere il benvenuto al neo entrato Sanabria: uno spintone gratuito, tanto per gradire. Al minuto 71 parte, come scosso da elettricità: insegue gli avversari oltre la metà campo, scuote Okereke, si rimbocca i calzoncini. Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo.
RODRÍGUEZ: VOTO 6. Interviene più volte in maniera energica, sente l’importanza della posta in palio e non demerita.
Dall’88° DOSSENA: VOTO N.G.
OBERT: VOTO 6,5. Due recuperi su Floriani Mussolini, una chiusura su Pezzella dalla parte opposta. Rimedia al 28° a una quasi frittata sulla trequarti.
MAZZITELLI: VOTO 6. Innesca Palestra sulla corsa, recupera qualche pallone ma deve di nuovo alzare bandiera bianca alla mezzora. Esce dal campo rabbuiato, senza salutare praticamente nessuno, andando dritto negli spogliatoi. Forza.
Dal 31° ADOPO: VOTO 6,5. Tampona in mediana con la consueta fisicità. Giallo meritato per uno sgambetto in mediana, lotta con caparbietà su tutti i palloni.
GAETANO: VOTO 6. Più lo si osserva, così arretrato, e più si fatica a concepire in quel ruolo il giocatore più tecnico della squadra. Qualità che servirebbe 20-25 metri più avanti: quando infila una progressione verticale (40°) si respira.
DEIOLA: VOTO 6. Perde un pallone sanguinoso in una zona pericolosa, un altro sul finire della prima frazione, praticamente nella stessa zona di campo. Tira debolmente da fuori (49°), spara poi alto in girata (57°) e impegna Audero di testa (75°): vero capopopolo, “chiama” il pubblico più volte da trascinatore.
ESPOSITO: VOTO 7. Avrebbe una buona chance in area per tirare, ma preferisce un dribbling in più e tutto sfuma. Un piazzato respinto (56°). Sblocca la gara al minuto 63, di testa: potrebbe trattarsi del gol decisivo per la stagione del Cagliari.
Dall’88° BELOTTI: VOTO N.G. Bentornato, Gallo!
FOLORUNSHO: VOTO 5. Un colpo di testa – sbucciato – al minuto 34 è il momento clou del suo primo tempo.
Dal 61° ZÉ PEDRO: VOTO 6,5. Pesca subito Esposito sul secondo palo per la rete dell’1-0 e aiuta i compagni a mantenere il vantaggio, con efficacia.
BORRELLI: VOTO 5,5. “Ammonito” da Doveri per una presunta simulazione in area: prima da lontano, poi a distanza ravvicinata. Duella con Baschirotto, spesso è per terra ma subisce diversi falli. Gioca lontanissimo dalla porta.
Dal 60° MENDY: VOTO 6. Calcia subito da fuori dopo pochi secondi, out: incoraggiato dai compagni, fa del suo meglio anche quando c’è da forzare la giocata, compiendo qualche errore.
PISACANE: VOTO 6,5. Opta per uno schieramento più offensivo. La squadra però sembra poco mobile, senza idee: non accade di rado la circolazione orizzontale conclusa con un lancio impreciso. Cagliari con pochi punti di riferimento concreti, a livello tattico ed individuale. Il fosforo di Gaetano andrebbe sfruttato per cercare i gol: il Mister non è dello stesso avviso. Al quarto d’ora della ripresa passa al 3-5-2, inserendo Zé Pedro e Mendy: arriva il gol di Esposito, la squadra costruisce occasioni con maggiore frequenza e mantiene il pallino del gioco. Mancherebbe il raddoppio, la rete della tranquillità. Però l’importante è il tabellone al triplice fischio: il Cagliari torna alla vittoria dopo 8 gare di digiuno, nella giornata da non sbagliare.
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