Il Presidente della FIFA Gianni Infantino, intervenuto al World Sports Summit di Dubai, ha fatto un’analisi decisamente approfondita sul calcio trattando vari temi.
Fuorigioco da cambiare
“Consideriamo la regola che si è evoluta nel corso degli anni, imponendo all’attaccante di posizionarsi dietro il difensore, in linea con il difensore: forse in futuro dovrà essere completamente davanti per essere in fuorigioco. Idee ne abbiamo è stiamo anche valutando misure per evitare perdite di tempo. È importante che il gioco scorra nel modo giusto, quindi le interruzioni devono essere ridotte al minimo”.
Il VAR
“Anni lo abbiamo introdotto per rendere il calcio più equo, per dare all’arbitro l’opportunità di correggere un errore che milioni e milioni di persone a casa o persino allo stadio avrebbero potuto vedere. Stiamo migliorando continuamente il Var con una tecnologia sempre più avanzata per aiutare gli arbitri a prendere la decisione giusta. Continuiamo a esaminare le regole, chiedendoci come possiamo rendere il gioco più offensivo, più attraente”.
Il calcio non è abbastanza in certe nazioni nel mondo
“Quando sento dire che c’è troppo calcio, rispondo che forse in alcune parti del mondo è vero, ma in altre parti del mondo non ce n’è abbastanza. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra calcio di club e calcio delle nazionali, tra partite significative e insignificanti”.
“Quello per Club è stato un successo commerciale, la competizione per club di maggior successo al mondo. L’aspetto più importante è che, dopo 120 anni concentrati sulle Nazionali, era fondamentale dare spazio anche al calcio dei club. Tutti giocano in un club, solo una minoranza gioca in nazionale. Nella finale Chelsea-PSG c’erano giocatori di 16 Paesi e cinque continenti. In una sola partita avevi il mondo intero collegato. Questo dà speranza ai bambini, perché sanno che un giorno potranno arrivare a giocare una finale di Coppa del Mondo, magari con il loro club”.
“Nel Mondiale per nazionali del prossimo anno avremo 104 partite:, con sei o sette milioni di persone negli stadi e sei miliardi davanti alla televisione. In appena due settimane abbiamo ricevuto 150 milioni di richieste di biglietti. In 100 anni di storia della Coppa del Mondo la FIFA ne ha venduti 44 milioni in totale. È qualcosa di assolutamente incredibile. Siamo l’unica organizzazione che finanzia il calcio in tutto il mondo. Senza la FIFA non ci sarebbe calcio in 150 Paesi”.
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