Dal nostro inviato all’Unipol Domus
La partita di ieri, terminata 3-3 all’Unipol Domus tra Cagliari e Genoa, lo aveva visto soffrire in tribuna e “pizzicato” dalle telecamere durante il match come accade solitamente per catturarne le reazioni. Il presidente rossoblù Tommaso Giulini, con una mossa a sorpresa – ma non troppo – si è presentato in sala stampa dopo l’incontro. Un evento non così consueto, che si è concretizzato solitamente in momenti caldi legati all’andamento della squadra o per commentare delle novità.
Sì: Giulini si è espresso sulla gara e sul rendimento attuale del Cagliari. Però il motivo della sua presenza spingeva verso un’unica direzione: l’ingresso di una nuova realtà all’interno del capitale sociale. L’annuncio ancora abbastanza fresco del club sull’arrivo della Praxis Capital Management, per rilevare una fetta minoritaria della proprietà – le cui proporzioni non sono ancora state rese note – ha assunto un peso specifico importante. Tanto da mostrare in sala stampa un Tommaso Giulini come raramente lo si era visto in precedenza.
Il massimo dirigente rossoblù – dall’umile parere di chi è stato presente tante volte dal vivo agli interventi di Giulini ai microfoni – è apparso sorridente e rilassato, privo della benché minima tensione sia parlando di lineamenti che di atteggiamento, con punte di giovialità e spirito. Lo testimonia anche la battuta su una persona presente in sala, fisicamente simile a Gianluca Gaetano, che per un attimo lo aveva tratto in inganno.
“Inizia una nuova era per il Cagliari, dopo 12 anni condividerò le responsabilità e non sarò più da solo. Il calcio è cambiato, c’è meno passione e più finanza”: sembra che Tommaso Giulini si sia tolto di dosso un peso non da poco. Una notizia che si collega alle dichiarazioni del giugno scorso:
“Siamo alla ricerca di soci che ci possano dare una mano nell’investimento dello stadio. Serve un gruppo che abbia voglia realmente di far fare uno step al Cagliari. Ci hanno approcciato una ventina di soggetti in 5 anni: il problema è l’affidabilità, il radicamento sociale, la capienza economica, la volontà di fare lo stadio, di tenere il Cagliari in A e non fare player trading. Questo è il motivo per cui ad oggi non abbiamo trovato soci”.
I soci, ora, ci sono. E il dialogo con loro era già iniziato da alcuni mesi, stando alle dichiarazioni rese ieri dal presidente, che ha parlato di un dialogo lungo quasi un anno. E allora, cosa porta a vedere un Giulini così rilassato? Gli ultimi anni non sono stati semplici per il patron Fluorsid. Restando al tema calcio, le contestazioni nei suoi confronti sono state feroci con picchi davvero altissimi nell’estate 2022, dopo la retrocessione in B.
Poi la “cura Ranieri”, il ritorno immediato in A, le salvezze matematiche conquistate con parecchia sofferenza. Forse Giulini, tornando al discorso della passione venuta meno, si riferiva anche a sé stesso. Sarebbe comprensibile, perché ha provato ad alzare la famosa asticella per collocare il Cagliari in una fascia più alta e mantenere una società di calcio ai vertici costituisce un impegno importante. Il presidente è stanco? L’ingresso di Praxis Capital Management rappresenta il primo passo per farne uno lui indietro? Prematuro saperlo. Qualcosa di più si potrà capire quando, nel prossimo futuro, il referente principale Praxis – Maurizio Fiori – potrà presenziare a una conferenza stampa e rispondere a domande mirate.
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