Dal nostro inviato all’Unipol Domus
“Pavoletti ha lavorato parzialmente in gruppo e ci auguriamo che possa già entrare nei convocati. Ai box Radunovic e Luvumbo“.
“Lecce: ho un legame speciale, ultima mia tappa da calciatore. Ringrazio società e tifosi, mi dispiace non aver dato ciò che avrei voluto. Ci tengo a ricordare Graziano Fiorita, mando un abbraccio alla moglie Azzurra e ai suoi cari“.
“Di Francesco: non ci trovammo. Da poco abbiamo parlato e ci siamo chiariti. Una pagina che si è chiusa“.
“Prati giocatore fondamentale nel mio scacchiere. Deve mettere dentro certe caratteristiche che reputo finora abbia sfruttato poco, come sapersi ‘sporcare’ ogni tanto. Quando siamo in possesso con i difensori voglio che si smarchi per ricevere palla in posizione centrale e inserirsi in verticale per iniziare l’azione“.
“La seconda mini-finale del nostro campionato, in quanto scontro diretto. Cercheremo di vincere, giocando con intelligenza. Abbiamo tenuto bene il campo sia contro la Fiorentina che con il Parma. Qualche lettura sbagliata nell’ultimo match, anche da palloni laterali, su cui dobbiamo migliorare“.
“Il dialogo con i giocatori è costante, quotidiano. C’è stata qualche scelta in campo che non rispecchiava le mie richieste, i ragazzi lo sanno. Parma ci ha restituito punti e solidità mentale. Siamo in un percorso dove alti e bassi ci stanno. Sta a noi dello staff lavorare su questi aspetti“.
“Rosa profonda: sono sempre per effettuare i cinque cambi, impensabile – soprattutto alla luce del caldo torrido – non agire in questo modo. Voglio dare importanza a più giocatori possibile“.
“Il nostro prossimo avversario, contro il Genoa, ha fatto vedere il valore che intende mostrare in questa stagione. Ha cercato di impensierire il Milan. A Bergamo un’altra gara, dove hanno cercato di ripartire bene però con delle lacune in cui noi speriamo di poterci inserire. Mi aspetto un ambiente caldo“.
“Confronto con i risultati iniziali della gestione Maran? Non conosco questi dati. I bilanci si faranno ad aprile-maggio“.
“Felici ha leggerezza mentale e coraggio. Se migliora tempi di inserimento e lavoro senza palla, può diventare un giocatore importante. Sono contento per il suo gol, potrebbe anche partire pure dal primo minuto: ha caratteristiche che altri suoi compagni non hanno“.
“Dentro di noi, contro il Parma, c’era lo spirito giusto per portare a casa la gara. Modulo? Il calcio di oggi non è statico. Potremmo partire a 4 dietro, però è meglio concentrarci maggiormente sulle nostre idee per colpire l’avversario, andando oltre i numeri e gli schemi“.
“Belotti, buonissima partita e messo minuti nelle gambe. Guarderemo fino all’ultimo le sue condizioni per capire quanto potrà giocare. Kiliçsoy avrebbe potuto entrare pure con il Parma, si è trattato di scelta tecnica ma è pronto per giocare“.
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