Michel Adopo si apre al Corriere dello Sport in una lunga intervista. Il centrocampista francese, arrivato lo scorso anno al Cagliari, ha parlato del suo ambientamento in Sardegna e delle ambizioni personali.
“Sono sbarcato insieme a Piccoli e Zortea, ma poi loro hanno preso altre strade. Auguro il meglio a entrambi. La Sardegna? Non la conoscevo, è un posto fantastico, la gente sorride sempre. In Francia sembra che nessuno abbia tempo, qui la vita è diversa. Amo l’Italia e il suo cibo: si mangia in maniera fantastica. Lo dice un francese… ma anche un africano, non dimentichiamolo”.
“Il rapporto col mister Pisacane? L’impatto è stato positivo, c’è un bel clima. Il mister mi chiede di difendere e attaccare, di essere un uomo di equilibrio a centrocampo. Vorrebbe che fossi un po’ come Anguissa al Napoli o Ederson all’Atalanta. Ederson è il mio giocatore preferito, un calciatore formidabile: vorrei diventare come lui”.
“Ho legato soprattutto con Obert, che mi fa ridere molto, e con Felici. Con lui è stata una sorpresa: il giorno della chiusura del mercato avevo letto che era stato ceduto al Venezia, il giorno dopo me lo sono ritrovato nello spogliatoio. ‘Che ci fai qui?’, gli ho detto. Sono felice che sia rimasto, è un ragazzo splendido”.
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