Ferragosto alle spalle, come ogni anno in questo periodo, i tifosi attendono la nuova Serie A 2025/2026 al via sabato. Che il calcio sia lo sport italiano per eccellenza (e non solo in Italia) lo dimostrano gli oltre 70.000 spettatori presenti domenica sera a San Siro per seguire Milan-Bari, il tutto esaurito sabato per Cagliari-Virtus Entella alla Unipol Domus, oltre ai dati di ascolto delle reti Mediaset che detiene i diritti tv. Scritto questo ovviamente ogni stagione porta con sé cambiamenti, statistiche curiose e record che si intrecciano con la tradizione ultracentenaria di questa competizione. In vista del campionato ci sono numerosi spunti interessanti e curiosità che meritano di essere conosciuti: dai grandi ritorni alle novità regolamentari, passando per statistiche particolari che rendono ancora più affascinante il torneo.
DA DOVE SI RIPARTE. come da tradizione, nel primo match della nuova stagione scenderà in campo la squadra campione d’Italia, ovvero il Napoli allenato da Antonio Conte, vincitore dello scudetto lo scorso anno, che scenderà in campo a Reggio Emilia in casa del Sassuolo neopromosso. I partenopei (attesi anche dal ritorno in Champion e dalla Coppa Italia, sono chiamati a difendere il titolo del torno che si chiuderà (al netto di anticipi inutili ai fini della classifica, il 24 maggio.
LE NOVITA’. Nel prossimo massimo campionato Quest’anno non c’è la classica sosta lunga a Natale. Infatti si giocherà anche tra 21 e 28 dicembre e 3 gennaio, con turni programmati proprio a cavallo delle feste. Una scelta che distribuisce il carico in vista del Mondiale 2026 e manterrà di fatto alto il ritmo televisivo dello spettacolo da offrire agli spettatori più esigenti. Tra le novità il ritorno in Serie A (dopo una sola stagione in B) del Sassuolo, col Pisa che ritrova la massima serie dopo 34 anni la A dopo 34 anni. Situazione che rappresenta una romantica storia di calcio per intere generazioni di tifosi. E proprio col ritorno del Pisa, de Sassuolo e della Cremonese il Nord Italia la fa da padrone con la Lombardia Regione più rappresentata con cinque club (Atalanta, Inter, Milan, Como e Cremonese). Per il Sud solo Napoli, Lecce e Cagliari.
Spiccano il ritorno di
Massimiliano Allegri al Milan, l’arrivo di
Gianpiero Gasperini alla Roma,
Ivan Jurić all’Atalanta, mentre l’Inter ha scelto la scommessa Cristian Chivu. C’è inoltre il primato: mister Carlos Cuesta al Parma, 29 anni al momento della nomina,
è il più giovane allenatore della Serie A e la meritata promozione dal Cagliari Primavera alla Serie A di
Fabio Pisacane, fortemente voluto dal presidente
Giulini.
Vanoli, salutato dal Torino, e
Giampaolo, che ha salvato il Lecce sono senza panchina, mentre
Stroppa (portata in Serie A la Cremonese) cercherà di fare lo stesso in Serie B col Venezia.
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