Impossibile non legare gli eventi riguardanti la stretta attualità a una pagina del passato in casa Cagliari: neanche a dirlo, al centro di tutto c’è l’ormai datato – e amaro – discorso relativo al nuovo stadio cittadino. Sabato arriverà il Saint-Étienne all’Unipol Domus per disputare il 1° Trofeo Gigi Riva; la compagine francese fu l’avversaria del primo turno di Coppa dei Campioni 1970-71, con il Sant’Elia fresco di inaugurazione; le polemiche delle ultime ore suscitate dal nodo economico per realizzare l’impianto del futuro. Insomma… Di elementi che si intrecciano ce ne sono parecchi, in una curiosa contemporaneità che rimanda indietro di 55 anni.
Mentre oggi si sprecano le dichiarazioni – politiche in primis – sui costi ultramilionari di lavori non ancora cominciati, gettiamo uno sguardo a cosa accadde quando Cagliari decise di dotarsi di uno stadio nuovo di zecca per stare al passo di una squadra lanciata tra le protagoniste della Serie A. Il progetto originario fu presentato l’anno della prima promozione in massima serie, nel 1964. I lavori partirono l’anno successivo, per un’arena da 35.000 spettatori. Quando Riva e compagni iniziarono la loro epopea, fu stabilito che la capienza dovesse venire incrementata a 60.000 posti tramite la costruzione di un secondo anello. Il 13 settembre 1970, il Cagliari con lo Scudetto sul petto inaugurò il Sant’Elia in Coppa Italia, contro la Massese. Erano passati quindi cinque anni dall’inizio dei lavori.
Parliamo dei costi. Lo stadio che sorge ancora – tristemente in disarmo – nell’omonimo Borgo costò un miliardo e 950 milioni di lire, a carico del Comune. Il quale poté contare su un finanziamento Coni da 550 milioni, meno di un terzo dell’importo totale. All’epoca, si trattava del sesto stadio più capiente d’Italia dietro Roma, Napoli, Milano, Torino e Genova. Contando Cagliari 215.000 abitanti in quel momento, era come se un cittadino su tre potesse accomodarsi nell’impianto. Non va tralasciato un altro particolare: erano ancora consentiti i posti in piedi, ragion per cui il Sant’Elia sarebbe stato capace di arrivare a un totale di 70.000 presenze. Per il debutto in Coppa dei Campioni, contro i citati francesi, gli spettatori furono 63.000. Per l’inaugurazione con la Massese, appena qualche giorno prima, erano stati 30.000.