“Vogliamo che tutti tocchino la palla”. È così che Alberto Gallego Lancuentra descrive l’idea di calcio portata avanti da mister Fabio Pisacane con lo staff di cui fa parte dall’alba della stagione 2025/26. Una filosofia che guarda anche alla sua Spagna e al gioco di posizione, alla volontà di proporre sempre qualcosa in fase di possesso rimanendo, però, al contempo compatti e vicini in fase difensiva. “Non è magari prettamente la tradizione italiana, ma è un’idea moderna, che richiede tempo, lavoro, pazienza. Un processo quotidiano che abbiamo abbracciato sin dal primo giorno –afferma il collaboratore tecnico del Mister Pisacane– Stiamo provando a costruire qualcosa. E il bello è che l’idea è condivisa: è qui che nasce la forza del progetto. C’è una grande coesione. L’esperienza di Giacomo Murelli e Luca Bucci, l’empatia che si è creata con chi già conosceva Fabio. Tutto questo crea un ambiente ideale per lavorare. Siamo compatti, vicini, uniti da una visione comune. E poi serve coraggio, quando hai la palla tra i piedi. Ce lo ripetiamo ogni giorno”.
“Tanti ragazzi hanno già interiorizzato il pensiero del mister. C’è entusiasmo, fiducia. Il gruppo è ricettivo e curioso. Ed è bello lavorare così, con questa mentalità aperta. Perchè il Cagliari? Ero in contatto con alcune realtà dell’Arabia Saudita, stavo valutando diverse opportunità. Poi con Fabio abbiamo iniziato a parlare di calcio. Ci siamo capiti subito, le nostre idee si sono incontrate. Da lì è nata una bella relazione e l’opportunità di venire a Cagliari. Mi sento fortunato ad essere qui. Ho mosso i primi passi con Paco Jémez al Rayo Vallecano, l’idea di gioco che ho oggi è nata in Spagna e si è evoluta attraverso le mie esperienze negli Stati Uniti e in Grecia che mi hanno dato tanto. Oggi – conclude Gallego – arrivo in Italia in un momento molto importante della mia carriera. So cosa voglio trasmettere, ho grande voglia ed entusiasmo”.