Inviato a Temù – Ponte di Legno Luca Zanda
Il capitano del Cagliari Leonardo Pavoletti si presenta in sala stampa al Blu Hotel Acquaseria di Ponte di Legno, quartier generale della squadra, per fare il punto sulla preparazione estiva e sulle ambizioni per la nuova stagione. Con il suo consueto sorriso, Pavoloso risponde alle domande dei giornalisti, parlando di obiettivi personali, delle sfide che lo attendono, della promozione di Fabio Pisacane a mister e del suo futuro, tra il calcio e nuovi progetti fuori dal campo.
PISACANE PROMOSSO. “È sempre bello iniziare la stagione con grandi obiettivi. La Società ha avuto il coraggio di puntare su mister Pisacane e il suo staff, una scelta che ci ha motivato molto. Fabio ha una forte connessione con il Cagliari, avendo iniziato la sua carriera qui come calciatore, proseguendo poi come parte dello staff e nel settore giovanile. I successi ottenuti con la Primavera sono un segnale importante: chi ha a cuore il Cagliari avrà sempre l’opportunità di contribuire. Vedo un uomo innamorto del suo lavoro, è spettacolare vederlo all’opera. Lo chiamo mister, anche se ammetto che per me è un po’ particolare“.
ULTIMO RITIRO? VEDREMO. “Sto vivendo questo ritiro con serenità, anche se sono consapevole che potrebbe essere l’ultimo della mia carriera, visto che il ginocchio continua a darmi qualche problema. Nonostante ciò, con la giusta motivazione e mentalità, mi sento ancora un calciatore. Devo fare i conti con il mio corpo, sto valutando giorno per giorno, ma spero di affrontare questa stagione da giocatore nel migliore dei modi.”
FUTURO. “Tra poco compirò trentasette anni, e comincio naturalmente a riflettere sul futuro. Mi vedo comunque nel mondo del calcio, che ha sempre fatto parte della mia vita. Un ruolo che mi incuriosisce è quello di direttore sportivo, ma devo ancora capire se è qualcosa per cui sono tagliato e se mi piacerà davvero. Questo lo si capisce solo vivendo certe esperienze. Inoltre, mi piacerebbe capire come la Società mi percepisce nel lungo termine e in che ruolo mi vedrebbe in futuro.”
GRANDI CAMPIONI IN SERIE A. “Sono curioso di vedere all’opera in Serie A due fuoriclasse come Modrić e De Bruyne. Dzeko e Immobile, invece, li conosco già bene e sono sicuro dei contributi che potranno dare al campionato.”
LARGO AI GIOVANI, SE LO MERITANO. “Ci sono partite molto difficili in Serie A, quindi l’esperienza è fondamentale. In questi casi, è giusto far crescere i giovani con serenità. Dopo qualche anno di gavetta, credo che alcuni dei nostri ragazzi siano pronti. Il campo dà sempre il suo verdetto finale: se un giovane è bravo, deve giocare. Bisogna avere pazienza e aspettare, e a Cagliari abbiamo sempre avuto quella pazienza. Prati? Lo scorso anno è stato penalizzato dal cambio di modulo.”
OBIETTIVO PERSONALE: “Lo scorso anno avevo puntato alla doppia cifra, anche se, nonostante fossi in buona forma, ho giocato poco. Quest’anno devo fare i conti con il ginocchio, ma diciamo che (ride) almeno un gol mi piacerebbe farlo.”
TANTI SENATORI, UN UNICO SCOPO. “Il Cagliari deve rimanere sempre saldo nei suoi valori. Dopo la retrocessione, io e Deiola ci siamo incontrati e abbiamo chiarito con determinazione i nostri rispettivi ruoli. Teniamo al Cagliari, e insieme anche altri altri veterani remiamo tutti nella stessa direzione“.
IL RITORNO DI ROG. “Il ritorno di Rog è un tema importante. Marko ha affrontato molte difficoltà, proprio come è successo a me. Il mister ha già parlato con lui e stanno valutando la situazione. Spero davvero che possa restare con noi.”
UN CONSIGLIO PER PICCOLI. “Quest’anno abbiamo bisogno che Roberto diventi un vero leader. Gli farebbe molto bene, e ci servirebbe. È un processo di crescita importante per lui, soprattutto perché è chiamato a confermarsi dopo una stagione molto positiva. A mio avviso sarebbe un errore lasciare Cagliari con l’idea di aver già raggiunto tutto“.
Pavoletti prende la parola per chiudere la conferenza, parlando del suo nuovo progetto: un laboratorio a Sestu, aperto insieme ad altri soci, pensato per seguire gli atleti durante la fase di riabilitazione post infortunio. Un’iniziativa interessante, che potrebbe anche essere un passo verso il suo futuro.
The post Qui Ponte di Legno, Pavoletti: “Il mio futuro è nel calcio. Obiettivo? Almeno un gol” appeared first on Calcio Casteddu.