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Nuova risposta dell’assessore allo Sport del Comune di Cagliari Giuseppe Macciotta sul nuovo stadio di Cagliari al consigliere comunale di CiviCa 24 Giuseppe Farris, che ieri aveva chiesto trasparenza sull’iter del nuovo impianto e sui tempi della gara d’appalto.
“Vorrei rassicurare il consigliere Farris che tutto procede nel rispetto del cronoprogramma dettato dall’Uefa. Così come avvenuto fino a ora. Aderendo a una richiesta rivolta dalla Figc a tutte le città che hanno presentato la candidatura per Euro 2032, integreremo il dossier con gli ultimi aggiornamenti. Si concluderà la fase di valutazione del progetto e, nel ragionevole auspicio di una validazione positiva, potremo indire la gara pubblica”.
“Intanto complimenti all’Atalanta, che ci dimostra che anche in Italia è possibile fare e rinnovare gli stadi. Tra l’altro, noi abbiamo un partner industriale di Bergamo come Costim Real Estate, chissà che non possa aiutare. Scherzi a parte, siamo molto vicini alla gara pubblica – che verrà bandita dal Comune – per appaltare i lavori di demolizione e costruzione del nostro nuovo stadio. Stiamo continuando a lavorare con i progettisti e le istituzioni affinché davvero si possa dare alla città e alla Sardegna un impianto pubblico all’avanguardia e in linea con gli standard moderni”.
Il percorso verso il nuovo stadio di Cagliari si allunga, ma senza subire battute d’arresto. Il bando di gara, inizialmente atteso per giovedì 20 agosto, sarà infatti pubblicato dopodomani martedì 15 settembre. Uno slittamento di poco meno di un mese deciso per consentire il completamento della verifica del progetto, passaggio tecnico obbligatorio previsto dalla normativa che disciplina la realizzazione dei nuovi impianti sportivi.
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“Cambiare allenatore non è nel mio spirito”, ha spiegato l’amministratore delegato e direttore generale della Juventus, Giovanni Carnevali, commentando la posizione di Luciano Spalletti dopo la sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. “Dobbiamo cercare di programmare e costruire: bisogna dare tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari”, ha aggiunto il manager.
Carnevali ha ribadito la piena fiducia nel tecnico bianconero: “È un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto“. Ai microfoni di Radio Anch’io Sport, l’ad ha poi sottolineato come nel calcio esistano momenti differenti: “Ci sono i cicli, a volte si è all’apice e altre volte si è in difficoltà“. Sul traguardo stagionale, la linea resta comunque chiara: “Obiettivo? Vincere, le chiacchiere contano poco e nulla“.
Carnevali non nasconde le difficoltà emerse nella trasferta emiliana. “Se guardiamo il risultato è negativo, abbiamo commesso errori che la Juve non può fare pur creando occasioni“. ha spiegato. Secondo il dirigente, però, la sconfitta rientra in un processo più ampio: “Fa parte del percorso di crescita di squadra e società“. La ricerca del successo a ogni costo avrebbe inoltre portato la squadra a perdere compattezza: “Abbiamo cercato di vincere a tutti i costi perdendo equilibrio contro una squadra forte come il Sassuolo”. Tra gli aspetti positivi, Carnevali individua la determinazione mostrata dalla squadra: “Di positivo trovo lo spirito di trovare a tutti costi il risultato”. L’auspicio è che il passo falso possa diventare un insegnamento: “Spero che questa sconfitta sia di insegnamento e le colpe non sono solo della difesa, ma di tutti noi”.
All’orizzonte c’è già il debutto europeo contro il NEC. Carnevali indica la strada: “Dobbiamo cercare il massimo risultato“. L’ad bianconero riconosce però il lavoro ancora da fare: “C’è ancora molto da fare per competere per lo scudetto e l’Europa League, pur non essendo un torneo facile, può essere e diventare un’opportunità“.
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Sulla vicenda che ha coinvolto Daniel Maldini dopo l’incidente avvenuto a Milano nella notte tra sabato e ieri ha vissuto un nuovo capitolo nella mattinata. Il Cagliari ha infatti pubblicato una nota ufficiale comunicando che il giocatore è stato sottoposto a controlli tossicologici e che tutti i test effettuati hanno dato esito negativo.
Interpellato da gianclucadimrazio.com l’agente di Maldini Giuseppe Riso, il quale ha invitato a maggiore attenzione nel raccontare quanto accaduto.
“Nessuno mette in dubbio che Daniel abbia fatto una leggerezza, ma ci sono ca**ate e ca**ate. Bisogna stare attenti a quello che si scrive, ai titoli che si fanno. Serve essere più attenti e rispettosi. Si cerca sempre la notizia d’impatto a livello mediatico per metterlo in difficoltà. Daniel è uno dei pochi talenti veri che abbiamo”.
Dunque è successo davvero di tutto nel giro di un mese e mezzo per il Cagliari. Daniel Maldini è stato coinvolto nell’incidente stradale avvenuto a Milano poche ore dopo la trasferta di Bergamo. Una vicenda ancora al centro degli accertamenti e che aggiunge un altro capitolo complicato a un periodo già particolarmente denso. E, per parlare di nuovo solo del campo, dopo il successo contro l’Atalanta dove Daniel Maldini (che è stato protagonista del gol su rigore del 2-1) non rischia provvedimenti dalla giustizia sportiva (l’episodio è di competenza penale/civile), ma dovrà affrontare le sanzioni previste dal Codice della Strada per la guida in stato di ebbrezza. Il giocatore sembrava rientrare nelle convocazioni azzurre di Mancini. Il condizionale è d’obbligo: non resta che aspettare a venerdì.
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Poco dopo la nota del Cagliari, Daniel Maldini ha pubblicato una storia Instagram con il referto che vedete qui sopra, reso noto da laboratorio CMT di Cagliari.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale, Maldini sarebbe entrato in via Caracciolo provenendo da via Tolentino senza concedere la precedenza a una Volkswagen Golf. L’impatto avrebbe poi coinvolto anche un’altra vettura. Complessivamente sono rimaste interessate sei persone, nessuna delle quali avrebbe riportato conseguenze gravi. Il calciatore è stato accompagnato all’ospedale Fatebenefratelli per gli accertamenti e successivamente dimesso. Il suo legale, Danilo Buongiorno, ha fatto sapere che Maldini è in buone condizioni e non ha riportato lesioni gravi.
I controlli effettuati sul posto hanno rilevato valori di 0,91 e 0,89 g/l nelle due prove con l’etilometro, superiori al limite consentito. È quindi scattato il ritiro della patente. Il Corriere della Sera aveva riferito che Maldini era risultato positivo anche a un pretest per sostanze stupefacenti. Come abbiamo ricordato stamattina, su questo aspetto, però, è importante distinguere il test preliminare dall’accertamento definitivo, che ha dato esito negativo.
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La Serie A chiude stasera il suo percorso con la quarta giornata. Iniziata venerdì sera con il successo della Fiorentina targata Vanoli, che domenica scorsa aveva preso il posto dell’esonerato Grosso.
Venezia-Fiorentina 2-4 (venerdì)
Genoa-Frosinone 1-1 (sabato)
Lazio-Milan 2-2 (sabato)
Ore 20.45 Atalanta-Cagliari 1-2 (sabato)
Lecce-Monza 3-2 (ieri)
Napoli-Bologna 1-0 (ieri)
Sassuolo-Juventus 3-2 (ieri)
Ore 18.30 Como-Parma Dazn
Ore 18.30 Torino-Roma Dazn
Ore 20.45 Inter-Udinese Dazn e Sky
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“Il Cagliari Calcio comunica che il calciatore Daniel Maldini, a seguito delle notizie emerse a mezzo stampa nelle ultime ore, è stato sottoposto a controlli tossicologici. Tutti i test effettuati hanno dato esito negativo. Il calciatore sarà regolarmente presente in gruppo oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti in vista dei prossimi impegni della squadra.
Con questo comunicato il Cagliari, fa chiarezza dopo le notizie emerse a mezzo stampa nelle ultime ore sul giocatore rossoblù
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale, Maldini sarebbe entrato in via Caracciolo provenendo da via Tolentino senza concedere la precedenza a una Volkswagen Golf. L’impatto avrebbe poi coinvolto anche un’altra vettura. Complessivamente sono rimaste interessate sei persone, nessuna delle quali avrebbe riportato conseguenze gravi. Il calciatore è stato accompagnato all’ospedale Fatebenefratelli per gli accertamenti e successivamente dimesso. Il suo legale, Danilo Buongiorno, ha fatto sapere che Maldini è in buone condizioni e non ha riportato lesioni gravi.
I controlli effettuati sul posto hanno rilevato valori di 0,91 e 0,89 g/l nelle due prove con l’etilometro, superiori al limite consentito. È quindi scattato il ritiro della patente. Il Corriere della Sera aveva riferito che Maldini era risultato positivo anche a un pretest per sostanze stupefacenti. Come abbiamo ricordato stamattina, su questo aspetto, però, è importante distinguere il test preliminare dall’accertamento definitivo, che ha dato esito negativo.
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Il buon avvio di stagione con il Cagliari potrebbe spalancare a Paul Mendy una porta particolarmente prestigiosa. Il 19enne attaccante rossoblù sta guadagnando spazio, fiducia e visibilità in Serie A, proprio mentre il Senegal si prepara ad aprire un nuovo capitolo della propria storia sotto la guida di Patrick Vieira.
Mendy ha finora trovato la rete sia in campionato, andando a segno nel recente successo per 2-1 sul campo dell’Atalanta, sia in Coppa Italia contro il Verona. Un rendimento accompagnato dalla fiducia concessagli da Fabio Pisacane, che lo sta utilizzando con continuità nel reparto avanzato.
La grande novità riguarda proprio la panchina dei Leoni del Teranga. Vieira è stato nominato selezionatore ad agosto, dopo l’eliminazione del Senegal ai 32esimi del Mondiale 2026, prendendo il posto di Pape Thiaw. Per l’ex centrocampista della Francia si tratta della prima esperienza alla guida di una Nazionale.
Un nome particolarmente interessante anche osservando la situazione da Cagliari: Vieira conosce infatti molto bene il calcio italiano, avendo allenato anche il Genoa, e potrebbe guardare con attenzione a chi sta trovando spazio nel massimo campionato.
Il Senegal deve inoltre accompagnare gradualmente il proprio ricambio generazionale, conservando come riferimento una figura simbolo come Sadio Mané, ma iniziando contemporaneamente a individuare gli uomini sui quali costruire il prossimo ciclo.
La prima lista di Vieira è quindi particolarmente attesa. Il Senegal inizierà il cammino nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa 2027 affrontando il Mozambico il 25 settembre, per poi giocare in trasferta contro l’Etiopia il 29.
Ed è qui che entra in gioco Mendy. Una convocazione immediata rappresenterebbe indubbiamente un salto importante per un calciatore di appena 19 anni, ma l’ipotesi non appare fuori dal mondo. Titolarità in Serie A, gol e margini di crescita sono argomenti che possono attirare l’attenzione di un nuovo commissario tecnico chiamato proprio a rinnovare il gruppo.
Da Cagliari a Dakar, insomma, il filo potrebbe diventare presto più corto. La domanda accompagnerà i prossimi giorni: Vieira riterrà Paul Mendy già pronto per entrare nel nuovo Senegal?
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Una serata per tornare a parlare soprattutto di calcio. Dopo un’estate tormentata e la separazione dal Cagliari, Sebastiano Esposito si prende una piccola rivincita personale con la maglia del Sassuolo. L’attaccante è stato protagonista del clamoroso 3-2 sulla Juventus al Mapei Stadium, andando anche a segno nella notte che ha regalato ai neroverdi tre punti pesantissimi.
Nel dopopartita, però, Esposito non ha nascosto quanto gli ultimi mesi siano stati complicati. Parole che inevitabilmente riportano alla tormentata conclusione della sua esperienza rossoblù.
Ai microfoni di DAZN, il classe 2002 ha espresso innanzitutto la propria soddisfazione per aver battuto una squadra del livello della Juventus. Poi il pensiero è andato alle settimane precedenti:
“Dentro ho un mese e mezzo di sofferenza. È stata dura, ho ricevuto tanta m.rda”.
Una serata del genere, ha aggiunto, permette di “cancellare almeno in parte quanto detto e vissuto recentemente“.
Cancellare per chi? Sicuramente per sé stesso.
Il contenuto delle righe precedenti riguarda il semplice riportare una notizia. Ora, però, la vicenda merita pure qualche considerazione di carattere personale. La verità completa, come sempre, la conosceranno sempre e solo i diretti interessati. Sacrosanto esprimersi sui fatti. Ci sarebbero stati tanti modi diversi, Sebastiano, per lasciare il Cagliari. A prescindere da dissapori con il club per motivi contrattuali o di altra natura, c’è quella cosa che si chiama “rispetto”. Rispetto per una città che ti ha accolto, una tifoseria che ti ha supportato e anche nei primi giorni in Val Camonica ti aveva manifestato – testimonianza diretta di chi scrive – affetto con cori e applausi.
Col senno di poi, mi dispiace un po’ pure per i tifosi della Sampdoria che ti hanno osannato prima e dopo l’amichevole a Temù contro i blucerchiati, visto il tuo passaggio in Liguria nel 2023-24. Giusto tutelare i tuoi interessi, se di questo si è trattato. Ma, ripeto, resta il modo con cui è avvenuto.
Il tifo cagliaritano è passionale, esigente e sanguigno: sa riconoscere e amare chi ha onorato la maglia, fatto del suo meglio per i colori. Ma se sbagli senza metterti tanti scrupoli sul “come” scegli di andare via, è naturale che quello stesso popolo si senta tradito.
Il tifo cagliaritano ha la memoria lunga, estendibile per decenni: matematico. Limitandoci all’ultima trentina d’anni, da Daniel Fonseca a João Pedro, gli esempi ci sono. Se sei rispettoso, il tifoso rossoblù ti dona l’anima. Diciamo che lo scenario è “leggermente” cambiato. E allora, caro Sebastiano, non mi aspetto nulla di diverso dal caso Masiello-Bari: non importa il fatto che si tratti di storie differenti. La sostanza è quella. In futuro, non penso che troverai il coraggio di farti vedere all’Unipol Domus, evitando di venire anche convocato per le trasferte a Cagliari.
“È solo calcio“, sì: è vero, potrebbero affermare tanti. Ma i colori rossoblù costituiscono una fede condivisa da migliaia e migliaia di persone, non solo sull’Isola. E allora va messa in conto una reazione viscerale. Occhio, non c’entra la retorica. Si tratta solo di valutare il comportamento delle persone. Magari, Sebastiano, potresti essere tu a non voler farti rivedere da avversario: ma sappi che, con un’altissima probabilità, potrebbero essere in primis i cagliaritani a non considerarti più ospite gradito.
Consiglio spassionato da un cronista qualunque: se vuoi evitare altra m.rda, pensaci prima di commentare pubblicamente i contenuti social dei tuoi ex compagni di squadra rossoblù. Un tuo sacrosanto diritto, ci mancherebbe. Però allora metti in conto che, forse, non è una buona idea.
The post Esposito: “Ho ricevuto tanta m.rda”. Parliamone… appeared first on Calcio Casteddu.
Il campo sta regalando soddisfazioni, ma attorno al Cagliari sembra essersi addensata da settimane una nuvola difficile da scacciare. Episodi completamente slegati tra loro, naturalmente, e che sarebbe sbagliato ricondurre a un unico filo. Eppure la loro successione, concentrata nell’arco di nemmeno due mesi, rende inevitabile osservare quanto travagliato sia stato il recente percorso rossoblù dentro e fuori il rettangolo verde.
La squadra ha iniziato bene la stagione sotto il profilo strettamente sportivo. Parallelamente, però, dall’estate fino alla stretta attualità si sono susseguiti fatti capaci di turbare l’ambiente, coinvolgendo giocatori, dirigenti e persone vicine al club.
La sequenza può essere fatta partire dalla Val Camonica, quando durante il ritiro estivo esplose il caso Esposito, destinato a diventare uno dei temi più delicati di quella fase della preparazione.
Successivamente arrivò l’incidente che coinvolse Yael Trepy, episodio che destò apprensione prima delle rassicurazioni sulle sue condizioni.
Ci sono stati poi momenti nei quali il pallone è inevitabilmente diventato secondario. Kevin Carlos ha affrontato la dolorosa scomparsa della madre, mentre il dirigente ed ex attaccante rossoblù Roberto Muzzi ha perso il padre Franco.
Due lutti privati, diversi e senza alcuna relazione tra loro, che hanno però toccato direttamente due componenti dell’attuale mondo Cagliari.
Il calcio giocato ha poi presentato il conto più pesante a Mattia Felici. Il secondo grave infortunio al ginocchio ha costretto l’esterno rossoblù all’intervento chirurgico e a un lungo percorso di recupero, privando contemporaneamente la squadra di una delle proprie soluzioni offensive.
L’ultimo episodio riguarda Daniel Maldini, coinvolto nell’incidente stradale avvenuto a Milano poche ore dopo la trasferta di Bergamo. Una vicenda ancora al centro degli accertamenti e che aggiunge un altro capitolo complicato a un periodo già particolarmente denso.
Il paradosso è evidente: mentre il Cagliari di Fabio Pisacane sta raccogliendo risultati e segnali incoraggianti sul terreno di gioco, intorno alla squadra continuano ad accumularsi preoccupazioni, incidenti, infortuni e dolori personali.
Nessun legame tra questi fatti, se non quello temporale. Ma dopo un’estate così accidentata, in casa rossoblù l’auspicio può essere soltanto uno: che con l’arrivo dell’autunno questa cappa negativa finalmente si dissolva e che a raccontare il Cagliari possano tornare a essere soprattutto il campo, il pallone e i risultati.
The post Il Cagliari vince: ma, dal caso Esposito a Maldini, c’è una scia nera appeared first on Calcio Casteddu.
Una notte iniziata poche ore dopo il successo del Cagliari sull’Atalanta e terminata con un incidente stradale a Milano. Daniel Maldini è rimasto coinvolto all’alba di domenica in uno scontro avvenuto in via Caracciolo, nella zona nord-occidentale del capoluogo lombardo. Il giocatore rossoblù, alla guida di una Porsche Carrera 4, è risultato positivo all’alcoltest, circostanza che ha comportato il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale, Maldini sarebbe entrato in via Caracciolo provenendo da via Tolentino senza concedere la precedenza a una Volkswagen Golf. L’impatto avrebbe poi coinvolto anche un’altra vettura. Complessivamente sono rimaste interessate sei persone, nessuna delle quali avrebbe riportato conseguenze gravi.
Il calciatore è stato accompagnato all’ospedale Fatebenefratelli per gli accertamenti e successivamente dimesso. Il suo legale, Danilo Buongiorno, ha fatto sapere che Maldini è in buone condizioni e non ha riportato lesioni gravi.
I controlli effettuati sul posto hanno rilevato valori di 0,91 e 0,89 g/l nelle due prove con l’etilometro, superiori al limite consentito. È quindi scattato il ritiro della patente.
Il Corriere della Sera riferisce inoltre che Maldini è risultato positivo anche a un pretest per sostanze stupefacenti. Su questo aspetto, però, è importante distinguere il test preliminare dall’accertamento definitivo: sono infatti attesi gli esami tossicologici ospedalieri, necessari per confermare o escludere l’assunzione di sostanze.
The post Daniel Maldini: attesi gli esami tossicologici dopo l’incidente appeared first on Calcio Casteddu.
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