Non parliamo di una novizio della Serie A. Lorenzo Pellegrini il campionato Italiano lo conosce bene e noi abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare il capitano della Roma. E’ ancora giovane Lorenzo, l’altro ieri ha festeggiato il suo 29esimo compleanno, ma sono passati più di 10 anni dal suo esordio in Serie A con la maglia della Roma.
Stadio Dino Manuzzi di Cesena, Rudi Garcia lo butta dentro a 23 minuti dal termine per sostituire Salih Uçan e portare a casa l’1-0 siglato da Daniele De Rossi.
Roma-Sassuolo: andata e ritorno per diventare grande
Quel ragazzo ancora diciottenne è diventato un calciatore di livello assoluto. Ed è riuscito a coronare il sogno – da tifoso romanista – di giocare (quasi) tutta la sua carriera in maglia giallorossa, con l’eccezione delle due stagioni di apprendistato a Sassuolo. In Emilia mette insieme minuti ed esperienza. 20 presenze nella prima stagione (15/16), 34 in quella successiva. Pellegrini dimostra subito confidenza con i bonus: 3 gol al primo anno col Sassuolo, addirittura 8 reti e 7 assist nella stagione successiva. Non a caso Di Francesco, chiamato a Roma a guidare i giallorossi, lo riporta a casa con lui.
A Roma cresce anno dopo anno. Centrocampista goleador e assistman
Il rientro a Roma non è semplicissimo. Non mancano la concorrenza e le pressioni. Nelle prime tre stagioni Pellegrini trova i suoi spazi ma non incanta. Anche i numeri sono “normali”: 10 gol in 3 anni. Molto meglio come assistman: ne piazza 25. Ma è nella stagione 20/21, la seconda con Fonseca in panchina, che Pellegrini fa il salto di qualità: 47 presenze tra tutte le competizioni, 11 gol e 9 assist: i fanta-allenatori italiani si innamorano di lui.
Prima Mourinho e poi De Rossi: “Pelle” continua a fare numeri straordinari
L’anno dopo arriva a Roma José Mourinho e Pellegrini fa una prima parte di stagione eccezionale. La chiuderà con 41 presenze, 14 gol e 8 assist e porta a casa un rinnovo di contratto che farà discutere. 8 gol e 9 assist l’anno dopo, 10 reti e 5 assist nella stagione 2023/24, quella dell’esonero del portoghese e dell’arrivo di De Rossi in panchina. Poi la crisi di quest’anno: Pellegrini accusa una flessione imprevista e chiude con 3 gol e 3 assist tra Serie A ed Europa League.
A Roma si è rotto qualcosa. Serve cambiare aria per rinascere
Forse è il caso di ricordarlo ai fanta-allenatori più giovani: stiamo parlando di un centrocampista/trequartista. Uno che – tra tutte le competizioni giocate – ha segnato 67 gol e fornito 66 assist nelle ultime 10 stagioni. Il problema è a Roma si è rotto qualcosa. Neanche l’aggiustatore per eccellenza, Claudio Ranieri, è riuscito a rimetterlo in carreggiata. E l’infortunio di fine stagione – che gli farà saltare la preparazione del Gasp – lo costringerà ad inseguire non solo la condizione, ma anche un posto in squadra. Ecco perché – da malati di fanta – ci auguriamo che possano arrivare novità interessanti per il Capitano della Roma. Un progetto che lo metta al centro restituendo al Fanta uno dei centrocampisti più produttivi (di bonus) dell’ultimo decennio.
Fanta-allenatori, stay tuned.
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