Ultime due partite, ultimi due ostacoli, due priorità: Serie A e Champions League. L’Inter si prepara alla volata finale con una doppia missione, e la gestione delle forze diventa ora più che mai decisiva per Simone Inzaghi, alle prese con acciacchi, rotazioni e incastri di calendario.
Tra Lazio e Como: calendario ravvicinato
L’ultima giornata contro il Como potrebbe essere anticipata al mercoledì o giovedì, in vista di un eventuale spareggio scudetto da disputare entro domenica 25 o lunedì 26 maggio. Questo stringe le tempistiche e limita le scelte, rendendo impossibile schierare la formazione migliore in entrambe le partite. Da qui la strategia: dosare le energie, senza mai rinunciare del tutto alla competitività.
Lazio crocevia, Como trampolino
Contro la Lazio non sarà un’Inter sperimentale come quella vista nell’ultimo turno. Inzaghi ha già in mente di rilanciare Acerbi, uno tra Dumfries e Dimarco, Barella e Calhanoglu. Il motivo è semplice: mantenere il ritmo partita in vista di Monaco e non rischiare cali di forma nei titolari. In più, è tornato il sogno scudetto dopo il 2-2 del Napoli.
Al Como, invece, toccherà probabilmente una versione più mista, come accadde nel 2023 prima della finale di Istanbul: sei titolari su dieci di movimento, il resto turnover. Il modello è quello.
Infortunati e rientri: chi ci sarà?
Inzaghi ha escluso recuperi immediati per Lautaro, Mkhitaryan, Pavard e Frattesi. Ma su Pavard e Frattesi filtra cauto ottimismo: potrebbero tornare almeno in panchina contro la Lazio. Discorso diverso per Lautaro: rientro previsto solo per la sfida con il Como, con l’obiettivo di presentarsi in forma piena per la finale di Champions a Monaco.
Thuram e Taremi: staffetta d’attacco
Marcus Thuram si è scaldato a lungo ma non è entrato nell’ultimo match. Contro la Lazio dovrebbe giocare almeno uno spezzone, perché ha bisogno di minuti nelle gambe. Tuttavia, Inzaghi valuta se rilanciarlo titolare o gestirlo in ottica Como, complice l’ottimo rendimento di Taremi, che sta convincendo nelle ultime uscite.
Inzaghi e la pressione: la lezione del 2023
“Bisogna essere allegri e felici, altrimenti la tensione ci divora” ha detto Inzaghi, sintetizzando perfettamente lo stato mentale del gruppo. A Torino i giocatori si sono riscaldati sorridendo e giocando il torello, ma contro la Lazio tornerà la tensione alta, quella che serve per provare l’impresa dello scudetto all’ultima curva.
Una condizione mentale che, per quanto faticosa, potrebbe rivelarsi anche un’alleata, se ben canalizzata. Di certo, l’Inter non mollerà: se ci sarà un varco per il sorpasso, proverà ad infilarcisi fino all’ultima goccia dell’ultima giornata.
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