La semifinale di Champions è alle spalle, ma solo sulla carta. L’adrenalina del trionfo contro il Barcellona è ancora palpabile ad Appiano Gentile, dove l’Inter si è ritrovata per riprendere gli allenamenti dopo il giorno di riposo concesso da Simone Inzaghi. L’euforia è comprensibile, ma per il tecnico c’è un messaggio chiaro: nessuno può permettersi di staccare la spina, né psicologicamente né fisicamente.
Inzaghi spinge il gruppo: la Serie A è ancora aperta
Inzaghi ha parlato alla squadra, sottolineando come l’obiettivo scudetto resti matematicamente in piedi. Il Napoli ha un vantaggio importante, ma l’Inter deve continuare a crederci. “Finché non sarà la matematica a parlare, noi non molliamo”, il concetto espresso dall’allenatore anche nel post-partita della sfida col Barça.
Scegliere una competizione? Mai fatto. E proprio per questo, secondo il tecnico, restare concentrati è fondamentale anche in ottica Champions. Disinnescare del tutto l’attenzione prima del 31 maggio – quando si giocherà la finale a Monaco di Baviera – sarebbe un errore pericolosissimo.
Emergenza stanchezza: dosaggi e precauzioni in vista
La sfida con il Barcellona ha lasciato il segno, soprattutto sul piano fisico. L’Inter ha dovuto affrontare 120 minuti intensissimi, che hanno messo alla prova una rosa già logorata da una stagione lunga e impegnativa.
Lautaro Martinez, recuperato in extremis per la semifinale, è tra i più affaticati e ha bisogno di tempo per ritrovare ritmo e freschezza. Più preoccupante la situazione di Benjamin Pavard, alle prese con un problema alla caviglia che verrà monitorato giorno per giorno. Eroe del Meazza, Davide Frattesi ha giocato nonostante un fastidio addominale, e anche per lui si profila una gestione mirata.
Nessun allarme per Thuram, Bastoni e Mkhitaryan, tutti clinicamente ok ma da gestire con attenzione. Lo stesso vale per Acerbi e gli esterni, centrali nell’economia fisica del gioco di Inzaghi. Le migliori garanzie, per ora, arrivano da Calhanoglu, Barella e Carlos Augusto, apparsi in piena forma e, secondo La Gazzetta dello Sport, pronti per giocare anche domani una finale.
Obiettivo: non spegnersi prima di Monaco
Il messaggio lanciato da Inzaghi è duplice: restare competitivi in Serie A, per onorare il campionato fino all’ultimo, e prepararsi al meglio alla sfida europea più importante della stagione. I prossimi impegni saranno gestiti con rotazioni e scelte mirate, ma sempre con l’intenzione di mantenere alta l’intensità e la concentrazione.
La stagione non è finita, e per il tecnico nerazzurro questa è la fase in cui si misura la mentalità del gruppo. Monaco è lontana, ma non deve diventare una distrazione.
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