La Roma vola con Claudio Ranieri in panchina. Il tecnico romano, tornato a sorpresa alla guida dei giallorossi a stagione in corso, ha dato nuova linfa a una squadra che sembrava in affanno. I numeri parlano chiaro: 47 punti conquistati su 57 disponibili. Una media che, se proiettata su un’intera stagione, porterebbe la Roma a 94 punti, gli stessi raccolti dall’Inter campione un anno fa.
Con questo ritmo, la zona Champions è ormai a portata di mano, e il finale di stagione con Atalanta, Milan e Torino diventa l’ultimo ostacolo per completare un percorso che si è trasformato in un piccolo miracolo sportivo.
Una Roma cinica e compatta: il “corto muso” di Ranieri colpisce ancora
L’impronta di Ranieri è evidente: squadra solida, attenta e pragmatica, capace di vincere anche con il minimo scarto ma senza mai perdere compattezza. Lo stile che già aveva funzionato a Cagliari e Leicester ora sta riscrivendo la stagione della Roma. Anche big come Inter e Fiorentina sono cadute, travolte da una formazione che ha ritrovato ordine, convinzione e fame.
Il “corto muso”, tanto amato da Sir Claudio, non ha fatto sconti a nessuno, e oggi la Roma si trova a un passo dal ritorno in Champions League, traguardo che sembrava lontanissimo fino a poche settimane fa.
Il Fantacalcio ringrazia: exploit e conferme sotto la guida Ranieri
L’effetto Ranieri non si è limitato ai risultati di squadra: anche al Fantacalcio diversi giallorossi hanno brillato, diventando sorprese o conferme per i fantallenatori. In particolare:
Matías Soulé: protagonista assoluto del girone di ritorno, con bonus frequenti e prestazioni costanti
Mile Svilar: portiere rivelazione, determinante con parate decisive
Evan N’Dicka: roccioso e affidabile, pilastro della nuova difesa romanista
Artem Dovbyk: in crescita continua, sempre più incisivo
Eldor Shomurodov: spesso decisivo dalla panchina, una vera arma tattica
Ranieri ha saputo valorizzare ogni risorsa della rosa, trasformando il gruppo in una macchina da punti, anche per chi segue la Serie A con spirito manageriale.
Una proiezione da scudetto che fa riflettere
L’aritmetica non è fantasia: 47 punti in 19 partite equivalgono a una media da 2,47 punti a gara, tra le più alte d’Europa. Se Ranieri fosse stato sulla panchina della Roma fin da inizio campionato, oggi sarebbe in piena corsa per lo scudetto, a pari merito con i top club europei.
Il merito è di un allenatore esperto, che ha saputo leggere i momenti, semplificare il gioco e restituire fiducia a una squadra in difficoltà. La Roma, oggi, è una delle squadre più temute d’Italia.
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