Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto. Questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui: che chi ama Dio ami anche suo fratello.
Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio;
e chiunque ama colui che ha generato, ama anche chi è stato da lui generato. Da questo sappiamo che amiamo i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. Perché questo è l'amore di Dio: che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio?
---
(1 Giovanni 4:20-5:5 - La Bibbia)
Indice della serie sulla prima lettera di Giovanni
"Ok, ok, abbiamo capito! Dobbiamo amare il nostro fratello... Ma quante volte ce lo ha già ripetuto Giovanni in questa lettera?". Questa potrebbe essere l'osservazione di chiunque abbia letto questa lettera dal principio.
In effetti è proprio così. Fin dal primo capitolo Giovanni ha insistito sul fatto che l'amore verso Dio deve essere mostrato con l'amore verso il prossimo, in particolare verso il fratello che condivide la nostra fede (1Gv 1:9-11). Ma perché lo ripete tante volte? Evidentemente l'apostolo lo ritiene molto importante e vuole proprio che ce lo mettiamo bene in testa.
Come avevamo già osservato in precedenza, l'ubbidienza al comandamento che Gesù aveva dato ai suoi discepoli, di amarsi gli uni gli altri come lui li aveva amati (Gv 13:34), doveva diventare la caratteristica più importante ed evidente dei discepoli di Gesù.
L'amore verso il fratello visibile diventa evidenza dell'amore verso il Dio invisibile. Se amiamo Dio, allora osserveremo i suoi comandamenti perché questo è il modo in cui mostreremo di amarlo. E se osserviamo i suoi comandamenti, allora ameremo i fratelli.
I nostri fratelli in fede sono figli di Dio come noi, sono nati da Dio come noi, ovvero hanno ottenuto una nuova vita attraverso lo Spirito Santo. Essi sono coloro che hanno creduto in Gesù Cristo proprio come noi e hanno abbracciato la realtà dell'incarnazione per la loro salvezza. Essi sono stati generati da Dio proprio come noi e se diciamo di amare Dio che li ha generati, siamo in obbligo di amare anche loro. Per Giovanni l'amore verso i figli di Dio è evidenza del fatto che ubbidiamo a Dio. Se amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti, allora amiamo anche i figli di Dio. Le due cose vanno insieme.
Ricordiamoci che noi cristiani siamo coloro che sono nati da Dio, coloro che hanno fede, coloro che credono che Gesù è il Figlio di Dio. Quindi, secondo questi versi, siamo coloro che vincono il mondo! Ma cosa significa questo?
Come abbiamo osservato in passato, la parola "mondo" viene utilizzata da Giovanni per indicare il sistema umano organizzato in maniera indipendente da Dio, sotto il controllo di Satana e in opposizione a Dio. tutti noi siamo legati a quel sistema prima di conoscere la salvezza in Gesù Cristo, ma quando nasciamo di nuovo, quando riponiamo la nostra fede in Gesù Cristo e riceviamo lo Spirito Santo, non siamo più gli stessi di prima. Il mondo non esercita più su di noi la stessa attrattiva di prima, perde progressivamente il suo potere e la sua influenza su di noi. L'attrazione verso il peccato lascia progressivo spazio all'attrazione verso la volontà di Dio e i comandamenti di Dio non sembrano più così gravosi.
Ecco perché la nostra fede vince il mondo. La fede ci libera dalla schiavitù del peccato e ci guida verso la gioia e la libertà dell'ubbidienza a Dio. Non siamo più costretti ad assecondare il peccato ma possiamo sceglie...