Indizi di futuro

Carbone e altri errori. Un indizio di futuro facile, per addentrarci delicatamente nel format


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Indizi di futuro è un podcast che indaga l’attualità per immaginare come sarà il mondo domani. Io sono Roberto, oggi è Giovedì 15 aprile 2021 e parleremo di carbone, polveri sottili, e un mucchio di morti
Investireste i vostri risparmi per produrre un motore a gasolio, o scegliereste di puntare su di un motore elettrico?
Eppure l’Europa investe in gas, aumentando la capacità complessiva del 35% e spendendo 87 miliardi.
Investireste in centrali a carbone oppure concentrereste le vostre attenzioni sulle energie alternative?
Eppure la Cina ha costruito centrali a carbone per un totale di 85 megawatt prodotti, azzerando l’impegnò mondiale di abbassare tale produzione, in quanto il resto del mondo ha dismesso nello stesso periodo produzione per 50 gigawatt.
Non si direbbe che entrambe le realtà politiche appena citate hanno preso l’impegno formale di azzerare le proprie emissioni nette entro il 2060, ovvero hanno ratificato l’accordo di Parigi.
Ma dimenticando tale promessa, vi è un dato di cui si parla poco, l’agenzia europea dell’inquinamento indica in circa 400000 il numero di morti all’anno sul territorio dell’Unione a causa di patologie che sono scaturite o implementate dall’inquinamento atmosferico, in particolare polveri sottili, ozono e biossido di Azoto.
Perché si fa poco o nulla per evitare questa carneficina?
L’Organizzazione mondiale della Sanità ha affermato che in Italia le morti di cui è causa l’inquinamento, in particolare le polveri sottili, è di circa 86000 persone all’anno, un dato che ci colloca al primo posto in Europa e al nono posto nel mondo.
Senza andare oltre con i numeri, su quale futuro scommettereste? Carbone, gas, petrolio, oppure energie alternative? Ecco l’ indizio di oggi.
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Indizi di futuroBy Roberto