Una piccola miserabile storia avvenuta nel Carcere Pagliarelli di Palermo. Ne parliamo con l’avv. Stefano Giordano che assiste alcuni detenuti stranieri ai quali non è stata a lungo accreditata una piccola somma di denaro versata dai familiari affinché i loro congiunti ristretti potessero telefonare o acquistare allo spaccio del carcere palermitano cibo, sapone per lavarsi, sigarette. Per aver chiesto spiegazioni agli uffici competenti dell’istituto, l’avv. Giordano è stato aggredito e minacciato di essere arrestato.