Per la trasmissione settimanale “carceri bisogna vederle” su Radio Leopolda vogliamo continuare a fare un bilancio dell’anno passato riferendoci all’esecuzione penale nel nostro Paese. Per le carceri è stato un anno da dimenticare: tanti suicidi (80 fra i detenuti e 5 fra gli agenti e altro personale), tante morti per altre cause (161 detenuti), tanto sovraffollamento che ormai ha raggiunto la percentuale record del 138%. Tanti rimedi risarcitori (almeno 5.000) che i magistrati di sorveglianza hanno dovuto riconoscere ai detenuti “per trattamenti inumani e degradanti”. Questa settimana ne parliamo con Dino Petralia, magistrato, ex Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, scrittore. Da quando è andato in pensione, ha triplicato il suo impegno, soprattutto nel sociale, ed è firmatario assieme ad altri giuristi, magistrati, teologi e filosofi di una proposta di INDULTO differito e accompagnato che molto spazio ha trovato su giornali importanti come L’Avvenire e Il Foglio. Anche al Dott. Petralia, abbiamo chiesto spiegarci di cosa si tratti e quali siano le possibilità di successo affinché l’esecuzione penale in carcere nei binari obbligati della Costituzione.