Negli ultimi vent'anni abbiamo fatto tutto giusto.
Mercato unico. Moneta unica. Più Europa. Più stabilità.
E poi: centrali nucleari smantellate, energia comprata dalla Francia, bollette alle stelle, stipendi fermi al 3% in trent'anni.
Ma la cosa più interessante non è cosa è successo.
È che non ci ha sorpreso nessuno.
In questo episodio vi racconto, in modo ironico, il sistema italiano della delega — quella silenziosa, quotidiana, sorridenti — e la macchina che la produce: scuola, università, informazione, magistratura.
Non una cospirazione. Qualcosa di molto più efficiente.
Il 22 e 23 marzo 2026, gli italiani sono stati chiamati a votare sulla separazione delle carriere in magistratura.
Ha vinto il No con il 53,7%.
Il 61% dei giovani sotto i 34 anni ha votato per non cambiare niente.
In Campania, Sicilia e Calabria — dove la giustizia è più lenta — il No ha stravinto.
E nell'aula dell'Associazione Nazionale Magistrati di Milano, quando sono arrivati i primi exit poll, è arrivato un grande applauso.
Forse non è un caso.
Forse è la stessa storia che va avanti da cinquant'anni.
E forse — questa è la parte amara — ci piace davvero così.
#Giustizia #Politica #Società